Let’s talk about: Senza batter ciglio di Andrea Ferrari (Beisler Editore)

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Il desiderio di diventare una statua si trasforma nel percorso di formazione di una bambina di dodici anni. Oggi parliamo del romanzo dell’autrice argentina, Andrea Ferrari, “Senza batter ciglio”, edito da Beisler Editore e tradotto da Elena Rolla.

Data di uscita: 21 Novembre

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Editore: Beisler Editore
Collana:  Il serpente a sonagli
Traduzione: Elena Rolla
Illustrazione di copertina: Sara Gavioli
Genere: Narrativa per ragazzi

Prezzo: € 13,50
Pagine: 116

Florencia, 12 anni, scrive liste su un quaderno per elencare le preoccupazioni e le priorità della sua vita. Vive con la mamma e il fratellino Nacho, soprannominato “il nano”, e non vede il padre ormai da mesi, da quando se n’è andato di casa senza dare più notizie. La ragazza ha una qualità che tutti le riconoscono: starsene immobile a non fare assolutamente nulla. Come sfruttare questa sua abilità per trovare un lavoretto che aiuti la mamma a sbarcare il lunario? Ecco l’idea: diventerà una statua vivente, proprio come quelle che si vedono per strada, persone travestite e ferme su un piedistallo, a cui i passanti lanciano monete. Di nascosto da tutti, e con l’aiuto del Re, uomo-statua di lunga esperienza, Florencia comincia così la sua “carriera” nei panni della Principessa Flor, dimostrando una grinta e una dedizione che non sapeva di avere. Il Re si dimostra ben presto un amico fidato a cui la principessa Flor può confessare i suoi crucci e i suoi segreti: la mancanza del papà, i problemi a scuola e i turbamenti del primo amore.

Le vediamo per strada, nelle piazze, le statue. Quando vivevo a Milano mi fermavo ad osservare uomini e donne trasformarsi in figure silenti e devo ammettere che restavo rapita dallo spettacolo. Una lingua di strada diventava il palcoscenico ideale per artisti ai quali non si poteva restare indifferenti. Ed è sulla base di questo che Andrea Ferrari costruisce il suo romanzo per i più piccoli, Senza batter ciglio, pubblicato da Beisler Editore.

La sua giovane protagonista, una dodicenne di nome Florencia, è a tutti gli effetti quel genere di personaggio che difficilmente si scorda perché è dinamico e si evolve, affronta le nuove sfide con forte determinazione. La situazione della sua famiglia è difficile, per questo motivo cerca di aiutare sua madre come può, diventando anche una statua se significa racimolare un po’ di soldi. 

La sua vita cambia quando incontra il Re, un artista di strada, che la introduce nel mondo dei performer, coloro che immobili recitano una parte in cui il costume e il trucco non sono accessori che passano in secondo piano, ma si fondono e raccontando a loro volta una storia, quella scelta per la rappresentazione. Diventare una statua comporta però dei sacrifici e Florencia è disposta a tutto pur di riuscirci.

Andrea Ferrari traccia un percorso di crescita per la sua piccola protagonista, una strada in cui ci sono ostacoli difficili da superare. La mette a nudo di fronte ai suoi sentimenti contrastanti e il cambiamento del suo stesso corpo che fa parte della crescita umana, ma non per questo motivo si è pronti al cambiamento. Per una ragazzina come Florencia gestire tutto questo, diventa veramente impossibile riuscire a immagazzinare qualcosa di nuovo facendolo proprio, mantenendo comunque la propria identità e le proprie convinzioni.

L’autrice ci parla dei rapporti genitori-figli illustrandoci la vita di qualcuno che è disposto a fare di tutto pur di rendersi utile, sostituendo quasi la figura paterna mancante per far sì che l’equilibrio non si spezzi, ma le responsabilità che gravano sulle spalle di Florencia sono troppo pesanti da portare, diventare una statua infatti chiarisce un po’ quella confusione che aleggia nella mente e le permette di vedere oltre i problemi e le delusioni.

Un’esperienza che poteva sembrare folle permette a una ragazzina di abbattere l’ostacolo più grande, tirando fuori tutto ciò che cercava di nascondere sotto lo zerbino per dare vita a una Florencia nuova, una più consapevole e arricchita dal viaggio che ha compiuto. In questo senso “Senza batter ciglio” si è rivelato un romanzo straordinario, raccontato con intensità e delicatezza, un viaggio dietro la maschera, un’avventura che sfonda la barriera dell’apparenza per sfociare nell’immenso mare delle emozioni, una complessa storia che sa regalare tanto a chi legge, facendolo crescere assieme a Florencia.

«Se vuoi diventare una buona statuta, è molto importante che tu senta il tuo personaggio».

 

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Beisler Editore per la copia omaggio.

 

 

 

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