Showtime: Grimm (stagione 3)

 

Un’altra mia grandissima passione sono le Serie Tv, ne sono dipendente fin da quando ero ragazzina, quando ancora bisognava aspettare con ansia l’ora della puntata giornaliera…e se a causa di qualche impegno si perdeva l’appuntamento? Il trucco era armarsi di tanta fortuna per riuscire nella missione, di un videoregistratore e una cassetta per non perdere la puntata! Ora fortunatamente è più facile avere accesso a tantissimi intriganti telefilm, giusto per alimentare sempre di più la dipendenza!

 

 

Grimm è la serie che al momento sto guardando più assiduamente, è stata una vera sorpresa essere coinvolta così tanto da questa storia, con tantissimi intrighi e colpi di scena, quasi tutti ottimamente riusciti, sa come mantenere alta l’attenzione. Non è facile per un telefilm riuscire a mantenere standard alti, soprattutto quando abbiamo la componente sovrannaturale alla base della storia, trovo sia molto facile perdersi in un bicchiere d’acqua e cadere nei cliché, se non addirittura nel trash. I colpi di scena ai quali abbiamo assistito fino a questo momento hanno lasciato me e mia sorella piacevolmente spiazzate, non è stato facile perché abbiamo guardato diverse serie tv di questo genere. La terza stagione di Grimm è stata ancor più intrigante e ben riuscita della seconda, nodo stretto attorno alle famiglie Reali e al temibile Verat è sempre più intricato, inoltre lo scorso finale ci ha lasciate con l’ansia di conoscere le sorti di Nick. Questa stagione è stata trasmessa nell’ottobre del 2018 negli Stati Uniti dal canale NBC, da noi è approdata nel marzo 2014.
Ora entreremo nel vivo dell stagione, attenzione incontrerete spoiler!

 

 

Abbiamo lasciato Nick chiuso in una bara dopo aver ricevuto il tossico sputo del Barone, il veleno  getta gli umani prima in uno stato di sonno e successivamente li trasforma in zombie, avrà lo stesso effetto su un Grimm? Monroe, Rosalee, Juliette ed Hank combattono contro l’orda di zombie umani creata appositamente per assicurare il rapimento di Nick da parte della famiglia Reale. La reazione del Grimm al veleno è diversa, Nick perde completamente il controllo fino a diventare uno zombie con una forza straordinaria. Un Grimm violento a piede libero non è proprio un bell’affare, Nick aggredirà molti innocenti diventando un cacciatore spietato, Dottor Jekill trasformato in Mr. Hyde. Ora immaginiamo quanto possa rivelarsi difficile per il protagonista il ritorno alla normalità, apprendere le atrocità commesse, anche se in uno stato di alterazione, non allevierà il senso di colpa e il rimorso; deve essere terribile per una persona che agisce con dedizione in funzione del bene essere costretto a comportarsi nella maniera opposta.

Nel frattempo Adalind prosegue il macabro rituale per riappropriarsi dei suoi poteri da Exenbiest, mentre culla nella sua pancia un bambino di sangue reale. La lotta tra i Reali e la Resistenza si fa sempre più agguerrita, ormai si respira aria di guerra.

 

 

In questa stagione conosciamo meglio il personaggio di Sean Renard, scopriamo infatti che il capitano è schierato con la resistenza e contro la sua stessa famiglia, questo genererà una serie di intrighi e doppi giochi. La nascita della bamina di Adalind permette alla strega di riappropriarsi di tutti i suoi poteri; in questi episodi il suo personaggio malevolo diventa interessante. Inaspettatamente Adalind si rivelerà una madre in grado di far di tutto per la sua bambina, non ci avrei scommesso un centesimo sulle capacità di questo personaggio di essere madre, momentaneamente riesce a diventare amabile (per poco comunque). La piccola Diana ha un enorme potere e con la crescita è destinato a diventare sempre più grande; impossibile per i Reali non mettere le mani sulla piccola ma con una strategia sorprendente Nick e gli altri riescono a salvare la neonata. È stato molto bello assistere ad un’ottima collaborazione tra Grimm, Wesen, Reali e umani; questa nuova squadra così variegata ha saputo appianare le divergenze e andare oltre i pregiudizi per raggiungere insieme l’obbiettivo. Abbattere le barriere è difficile ma non impossibile, i pregiudizi sono muri facili da costruire ma non altrettanto da demolire; credo che queste costruzioni immaginarie oscurano e soffocano le persone, senza riusciremo tutti a vivere un po’ meglio.

 

 

Un lieto evento è alle porte, il matrimonio di Monroe e Rosalee! La loro unione è particolare perché i due appartengono a specie diverse di Wesen, nella comunità le relazioni “miste” non sono viste di buon occhio, anzi sono fortemente scoraggiate e talvolta ostacolate. Questo vi ricorda qualcosa? Ho la sensazione che anche nella nostra realtà le unioni tra persone provenienti da paesi diversi non siano così semplici, credo che al giorno d’oggi siamo riusciti a fare diversi passi avanti in questo senso (speriamo), e queste realtà sono quasi diventate normali, quasi però, la strada da fare perché qualcosa che è già di per sé normale lo sia veramente per tutti è ancora molto lunga.
Il matrimonio è un momento davvero molto bello, lo aspettavo davvero con trepidazione anche se ero sicura che non sarebbe filato tutto liscio, infatti il giorno speciale di Monroe e Rosalee viene bruscamente interrotto da un Grimm…che non è Nick! Nel trambusto Nick scoprirà di aver perso completamente i suoi poteri a causa di Adalind…Adesso come proseguirà Grimm senza il Grimm?

Nel complesso la stagione mi è piaciuta veramente moltissimo, la trama di fondo continua a svilupparsi per prendere sempre di più forma di stagione in stagione; incontriamo sempre nuovi Wesen che danno vita e tante storie diverse, interessanti ed intriganti.
Inutile dirvi che mi sono subito tuffata a capofitto nella quarta stagione!

 

 

 

 

May the Force be with you!
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