Showtime: The Good Doctor (stagione1)

 

Un’altra mia grandissima passione sono le Serie Tv, ne sono dipendente fin da quando ero ragazzina, quando ancora bisognava aspettare con ansia l’ora della puntata giornaliera…e se a causa di qualche impegno si perdeva l’appuntamento? Il trucco era armarsi di tanta fortuna per riuscire nella missione, di un videoregistratore e una cassetta per non perdere la puntata! Ora fortunatamente è più facile avere accesso a tantissimi intriganti telefilm, giusto per alimentare sempre di più la dipendenza!

 

 

Una serie tv che mi sta incollando allo schermo in questo periodo è The Good Doctor. Il telefilm è composto al momento da tre stagioni, di cui l’ultima è ancora inedita in Italia ma verrà trasmessa sulla Rai a metà febbraio. La prima stagione di The Good Doctor ha fatto il suo debutto negli Stati Uniti msul canale ABC nel 2017 ed è composta da 18 episodi, in Italia è approdata su Rai1 a luglio 2018; lo show si basa sull’omonima serie sud-coreana Good Doctor. Mi sono imbattuta in questa serie per caso, o meglio, è stata mia madre a nominarmela! Ho colto subito l’occasione di condividere del tempo in famiglia e ho deciso di tuffarmi in questa visione…pentita? Assolutamente no!

Mi sono sempre piaciuti i telefilm di genere medico, fin da piccola mi è capitato spesso di guardare Chicago Hope e ne sono rimasta completamente terrorizzata! Sì, insomma forse non è stato il massimo assistere ad un intervento a cuore aperto a sei o sette anni. Nonostante vedere le operazioni mi facesse davvero impressione, allo stesso tempo mi piaceva il genere e mi piacevano le storie, infatti diventando più grande ho iniziato a seguire sporadicamente in tv Dr House e Grey’s anatomy. Era davvero da tantissimo che non seguivo volontariamente una serie tv di questo tipo, non saprei neanche io motivare questa scelta perché The Good Doctor mi sta piacendo, e tanto. Ovviamente la visione di questa serie tv mi ha fatto diventare, spero temporaneamente, ipocondriaca! Ogni volta che sento qualche malessere o dolorino qua e là mi appaiono nella mente gli scenari più tragici…credo sia normale essere un po’ influenzati dalle storie protagoniste dei vari episodi.
Sicuramente non si tratta di un intrattenimento per tutta la famiglia, né per persone suscettibili: le situazioni sono crude e di impatto, si assiste nei dettagli ai vari interventi…quindi sangue e organetti a go go.

 

 

Protagonista di The Good Doctor è Shaun Murphy un giovane medico specializzando in chirurgia al St. Bonaventure Hospital di San Jose, nella California del Nord. Fino a qui tutto nella norma, giusto? Abbiamo un giovane medico di cui seguiamo le vicessitudini: successi, insuccessi, difficoltà, soddisfazioni e gioie di una carriera molto dura e impegnativa. Se vi dicessi invece che Shaun è affetto da autismo e dalla Sindrome del savant? La questione diventa molto più particolare ed interessante perché abbiamo un protagonista assolutamente fuori dagli schemi. Pensando a tutti gli sprazzi di telefilm medici ai quali ho assistito non mi era mai capitato di incontrare un protagonista così “diverso” e forse a primo impatto fuori luogo. Shaun è una persona brillante, intelligente ed un chirurgo eccezionale, l’essere diverso però lo ha temprato ad affrontare difficoltà importanti durante la sua vita; purtroppo il giovane ha avuto un’infanzia problematica e da piccolo ha perso l’unica persona che lo amava: il suo fratellino. Shaun nonostante sia altamente qualificato è sempre sotto esame e molto spesso non viene visto di buon occhio dagli stessi pazienti a cui è pronto a salvare la vita. La questione è molto interessante e controversa, mettereste la vostra vita nelle mani di un medico autistico? Avendo assistito alle imprese di Shaun io risponderei di sì, però allo stesso tempo capisco che non sia così scontata questa scelta, soprattutto se dovesse trattarsi di realtà.

 

 

Gli episodi di The Good Doctor sono molto atoconclusivi, è presente una trama di fondo che fa da filo conduttore all’intera storia. Durante una puntata assistiamo in media alla storia di due/tre persone diverse, e ovviamente di Shaun, degli altri colleghi specializzandi e dei chirurghi. Freddie Highmore, l’attore che interpreta Shaun, è un mostro! Credo che ci voglia molto talento per interpretare un ruolo così complesso, non mi intendo di recitazione ma dietro il vestire i panni di una persona autistica e riprodurne perfettamente i suoi comportamenti ci deve essere un grandissimo studio e una grandissima passione. The Good Doctor è uno show che non solo spinge lo spettatore a riflettere sullo scorrere del tempo e sulla precarietà della vita, ma soprattutto a gustare la bellezza delle piccole cose e degli attimi di felicità. Anche assistere al percorso formativo di Shaun è un’esperienza che invita a riflettere, riflettere su come deve essere complicato affontare la vita se si è “diversi” e riflettere su come ci comportiamo/agiamo nei confronti di una persona “diversa”. Shaun è un personaggio complesso, spontaneo e trasparente, nonostante la drammaticità di molti scenari riuscirà a strapparvi ben più di un sorriso.

The Good Doctor è una serie tv di impatto, regala molti spunti di riflessione e allo stesso tempo momenti leggeri di ironia e intrattenimento; non mi aspettavo di rimanere così tanto coinvolta, proseguirò a breve con la seconda stagione!

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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Informazioni su Deborah

Io sono Deborah, una ragazza sognatrice e fantasiosa; con una grande passione per i libri, i film e la scrittura. Sono una ragazza dinamica e attiva, ma quando sento nominare la parola “maratona” mi vedo sul divano con coperta e popcorn a guardare puntate su puntate di serie tv, o la saga completa dei film di Harry Potter!

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