Showtime: Witches of East End (stagione 1)

 

Un’altra mia grandissima passione sono le Serie Tv, ne sono dipendente fin da quando ero ragazzina, quando ancora bisognava aspettare con ansia l’ora della puntata giornaliera…e se a causa di qualche impegno si perdeva l’appuntamento? Il trucco era armarsi di tanta fortuna per riuscire nella missione, di un videoregistratore e una cassetta per non perdere la puntata! Ora fortunatamente è più facile avere accesso a tantissimi intriganti telefilm, giusto per alimentare sempre di più la dipendenza!

 

 

Non tutte le ciambelle escono con il buco…Witches of East End secondo me è tra quelle, una ciambella un po’ bruttina, poco fragrante e con poca glassa. La serie tv statunitense è composta da due stagioni andate in onda dal 2013 al 2014 su Lifetime, in Italia è approdata a fine del 2013 su Fox Life. Mi sono imbattuta in questa serie per caso durante una settimana di ferie estive che ho trascorso a casa; cercavo un telefilm carino, una storia semplice e accattivante che mi tenesse compagnia senza troppe pretese, dal trailer mi è sembrato che Witches of East End potesse essere la giusta serie tv per quel momento, e insomma…la scelta si è rivelata un po’ così e così.

 

 

Ero abbastanza consapevole di essere fronte ad una serie tv dello stampo di The Vampire Diaries, ma era la soluzione che stavo cercando in quel momento e, dopotutto, le prime stagioni di TVD mi sono piaciute. Witches of East End infatti è molto simile: abbiamo una famiglia di streghe buone come protagoniste; il sovrannaturale regna sovrano; due belle ragazze che non hanno la minima idea di essere streghe; due uomini affascinanti, il biondo tranquillo e il bruno ribelle. Insomma ci hanno servito un cocktail per niente innovativo e con molte sfumature trash, proprio come l’ultimo drink che mi è capitato di scegliere…peperone, e ho detto tutto! Trash, addirittura? Purtroppo per me sì, trash. Non tanto la trama che non brilla di certo di originalità, non mi aspettavo chissà cosa, ero pronta ad una storia costellata di colpi di scena non tanto colpi di scena, clichè e simili; la cosa piuttosto tremenda sono stati gli effetti e le manifestazioni di “magggia”. Ora, capisco che magari la produzione non abbia un budget stellare, ma credo fermamente sia meglio fare di meno ma fatto bene, soprattutto se la magia è alla base della storia che si sta proponendo. Invece assistiamo a frequenti scoppi di petali, rose rosse che si incendiano all’improvviso (e in modo assurdo) di fronte ad uno scoppio di passione, una calla candida diventata rossa per l’imbarazzo provato da una delle protagoniste…insomma, ma cosa hanno fatto di male questi poveri fiori? E non dimentichiamo gli occhi verdi evidenziatore utilizzati per caratterizzare un personaggio malvagio.
Forse però è meglio parlare un po’ della storia!

 

 

Joanna Beauchamp vive con le sue due figlie, Freya e Ingrid, a East End, una piccola e remota cittadina. Joanna Beauchamp è una strega molto potente, così come lo sono le sue figlie; la madre ha però deciso di nascondere la loro vera natura, Ingrid e Freya non hanno la minima idea di avere poteri magici, anche se inevitabilmente notano strani episodi intorno a loro. Perché nascondere alle figlie l’essere streghe? Perché Joanna Beauchamp è immortale e vittima di una tremenda maledizione: è condannata ad assistere in eterno alla morte delle sue due figlie. Ogni volta Freya e Ingrid non riescono a compiere più di trent’anni, e ogni volta poco dopo la loro morte la madre ritorna incinta. La vita ad East End scorre abbastanza tranquilla, Freya lavora in un bar ed è in procinto di sposare il suo fidanzato, Ingrid lavora in biblioteca e Joanna spera di tenere nascosta la loro vera natura il più possibile, nella speranza di proteggere le figlie dal sortilegio. La tranquillità si sa non dura in eterno, infatti arriva nella cittadina Wendy, sorella di Joanna e zia di Freya e Ingrid; la donna è ovviamente una strega, una strega che ha il potere di trasformarsi in un gatto nero e ritorna in vita nel caso venga uccisa, ha un numero limitato di vite. Wendy porta con sé un avvertimento per Joanna, una minaccia dal suo passato sta tornando per chiedere a gran voce vendetta. Wendy non è d’accordo nel non rivelare alle ragazze chi sono realmente, infatti il grande segreto ha i giorni contati e presto Freya e Ingrid si ritrovano a scoprire e imparare a conoscere i propri poteri. Il resto della trama si sviluppa attorno alla scoperta della stregoneria e soprattutto attorno alla minaccia in arrivo; centrale è la questione del matrimonio di Freya che, come potete ben immaginare, sarà messo in crisi dal passionale uomo moro.

 

 

 

Witches of East End è una serie che non mi è piaciuta molto ma ha assolto il compito di intrattenimento; sinceramente non me la sento molto di consigliarla, neanche agli appassionati del genere, dobbiamo considerare che è stata cancellata dopo la seconda stagione. Prima di iniziarla non mi sono informata sulla sua longevità, probabilmente se avessi saputo della brusca interruzione avrei lasciato perdere. Ho provato ad iniziare la seconda stagione ma dopo un episodio mi sono arenata, da una parte mi dispiace lasciarla in sospeso e non mettere un punto, ma infondo non sono certa che abbia un vero finale. Purtroppo ho la sensazione di aver perso tempo con questa serie, tempo che avrei potuto dedicare ad un altro telefilm di mio gradimento.

 

 

 

May the Force be with you!
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