Sulle rive dei nostri pensieri di Cristiano Pedrini | Recensione di Sandy

“I suoi occhi caddero sul suo diario. L’unico rifugio in cui, da un tempo che non riusciva neppure a calcolare con precisione, riusciva a riversare quello che davvero provava dentro di sé. Qualcosa che non scivolava via, sospinto dalla quotidianità, qualcosa che era ancorato saldamente dentro il proprio essere e con il quale aveva imparato a convivere.”

IL ROMANZO

Genere: Narrativa
Editore: Self Publishing
Pagine: 228

Lee Newman, astro nascente del partito repubblicano, durante il suo viaggio a bordo dell’American Queen, ritrova il desiderio di tornare ad amare dopo aver incontrato Nicholas un giovane dipendente di bordo. Ma con esso è costretto ad affrontare gli intrighi che la vita, la società e il destino gli pongono come ostacoli ad un amore che vorrebbe nascere ma che forse è destinato a morire.

Nicholas è davvero chi dice di essere? Quanto può essere profondo un viaggio dentro e fuori al proprio cuore? Cosa ha permesso loro di incontrarsi su quel lussuoso battello che scivola sulle acque calme e brillanti del fiume più grande d’America, per ritrovarsi a lottare per loro stessi e quello che di loro sarà?

Perché Lee e Nicholas sono destinati a conoscersi, conquistarsi e appassionarsi per poi perdersi per sempre? Quanto possono essere pericolosi i segreti, il nostro passato e quello che siamo agli occhi del mondo? Un romance intenso, avventuroso e originale, che vi condurrà lungo il viaggio più emozionante della vita, alla scoperta del vero amore.

Let’s talk about “Sulle rive dei nostri pensieri”

“Vuoi davvero provare a te stesso che puoi di nuovo amare?”

Oggi parliamo di un romanzo in uscita il 15 settembre e di cui vi ho già parlato in una segnalazione. L’autore dovrebbe essere familiare, dal momento che le avventure di Hibiki e Chris mi hanno accompagnata in un paio di occasioni. Questa volta, però, Cristiano Pedrini ritorna con una storia tutta nuova, che brulica di vita, pagina dopo pagina, dimostrando che tutti noi possiamo avere una seconda chance.

Lee Newman ha una promettente carriera politica dinnanzi, eppure, quando le telecamere non lo riprendono, è possibile intravedere le cicatrici che ancora oggi si riaprono. L’amore è un sentimento imprevedibile, una vera incognita, in certi casi. Per Lee l’amore non è un concetto concepibile, non dopo aver perso la sua dolce metà, ma quando la sua strada incrocia quella di Nicholas le cose cambiano. È bastato uno sguardo per far scattare una scintilla in grado di far divampare un incendio.  

“Nicholas è riuscito a farmi capire quanto possa essere incredibile trovare qualcuno che vuoi semplicemente amare.”

Nicholas è un giovane dipendente dell’American Queen, una vera testa calda, che non ha paura di dire ciò che pensa e anche se può sembrare sciocco, riesce a dimostrare un’intelligenza fuori dalla norma. È una persona che non si lascia mettere i piedi in testa, anche quando incontra Lee e la sua reputazione dovrebbe fargli chinare il capo, lui si limita a mantenere un contegno, rispondendo a tono quando necessario.

Lee riesce a mandare in fumo le certezze di Nicholas, che trovandosi sempre più coinvolto, finisce per lasciarsi trascinare, imparando a conoscere l’uomo dietro la facciata da politico e le cicatrici che egli tenta di nascondere a tutti i costi.

Dall’altra parte il ragazzo non riesce a starsene con le mani in mano, dimostrando di essere più maturo degli anni che porta. Quello che comincia a prendere forma e si rivela essere più di una cotta passeggera porta con sé il peso di due differenti classi sociali, sempre più distanti per via della carriera di Lee e la consapevolezza che Nicholas potrebbe essere travolto dalla sua immagine, la sola importante per la sua assistente che vuole tenere a debita distanza i due per evitare che possano sorgere scandali.  

“Un silenzio pesante calò veloce su di loro rinchiudendoli in una bolla che aveva lasciato fuori quel mondo che chiedeva loro, di nuovo, a una scelta.”

Sulle rive dei nostri pensieri è un romanzo che mostra come l’amore possa spezzare le catene e attraversare qualsiasi barriera. Cristiano Pedrini sceglie due personaggi distanti che per ironia della sorta si ritrovano ad essere trascinati da un sentimento sempre più prorompente, nato per caso. Un po’ perché Lee voleva dimostrare a sé stesso di essere ancora in grado di amare e un po’ perché Nicholas ne aveva bisogno per colmare il vuoto della sua esistenza, sta di fatto che nonostante tutto è riuscito ad accendere qualcosa in loro, sopito ormai da tempo.

L’autore scava a fondo dell’esistenza umana, mostrando cosa potrebbe succedere quando il passato e le menzogne si intromettono nella vita dei due protagonisti, che per avere il loro lieto fine sono disposti ad andare contro tutto e tutti. La fiducia e la voglia di trovare un posto nel mondo è il motore che muove il romanzo, che grida quanto l’amore possa essere la cura ad ogni male.

Ancora una volta Cristiano Pedrini si rivela essere una certezza quando si tratta di storytelling, con audacia e passione è riuscito a raccontare una storia d’amore travagliata che riesce a trovare il suo spazio laddove nessuno avrebbe mai pensato. Un piacere per gli occhi e per la mente.  

 

 

Note sull’autore – Cristiano Pedrini:

Una delle definizioni del termine autore in senso archetipico, è quella di considerarlo il creatore di qualcosa, colui che fa aumentare l’insieme dello scibile e del fruibile.
Anche se accompagnato da un pizzico di umiltà e dalla giusta dose di autostima, devo riconoscere che mi rispecchio in tutto questo…
Nel mese di agosto del 2014 ho iniziato quella esaltante e incredibile avventura che è la scrittura. Qualcosa che mi spinge a ritrovare me stesso, a fare i conti con ciò che sei ed a immaginarti un mondo diverso, forse migliore o forse peggiore, a seconda degli occhi di chi vede e legge ciò che esprimi.
A dire il vero già poco più che maggiorenne iniziai a scrivere brevi racconti ma, citando San Paolo, ricordo a me stesso che quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato… e dopo quelle prime esperienze, immerso nella quotidianità e dalle sue mille esigenze, ho finito con il mettere da parte quello stimolo che oggi, invece, ha voluto riconquistare i suo spazio.
Oggi scrivere per me altro non è che un modo di sentirsi libero di poter esternare idee, sentimenti, aspirazioni che rappresentano la somma della mia semplice esistenza e del mio mondo che ha sempre visto la lettura ei libri un punto di riferimento, pur cercando di mantenere anche verso di essi il proprio senso critico.
Nato negli anni settanta, lavoro dal 1998 in una biblioteca della provincia di Bergamo e come tutti ho i miei infiniti difetti, tanto che mi considero un perfetto imperfetto… anche se qualche volta tendo un po’ troppo al fatalismo.
Mi piace emozionarmi e ricercare in ciò che osservo il lato migliore delle cose, che sia un libro, un film, o una canzone: una ricerca costante che oggi pare sempre più difficile da raggiungere, in un mondo dove tutto sembra standardizzato e lasciare poco spazio alla nostra umanità.
Spero di non perdere mai ciò che mi rende semplicemente diverso e al tempo stesso provo a infondere un poco di questa diversità nei miei scritti.
Con questa premessa che tipo di romanzi potrete leggere? Storie, di persone, innanzitutto, provenienti da esperienze di vita diverse ma tutte accumunate dal desiderio di accettarsi e di vivere la vita alla continua ricerca di conoscere se stessi e ciò che li circonda.
In queste trame l’esigenza inalienabile di ciascun individuo di andare alla scoperta e di far propri i sentimenti come il rispetto, l’amicizia, l’affetto e l’amore rimane un punto cardine che mi auguro sappiate comprendere e riconoscere.
Che altro aggiungere… A presto!

L’autore – contatti:

 

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May the Force be with you!
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