Tea time: L’Aida di Sergio Gerasi (Bao Publishing 2020)

 

Nel 2020, Sergio Gerasi festeggia i suoi primi 20 anni da fumettista con il graphic novel L’Aida, targato BAO Publishing. Sempre per l’editore milanese, nel 2014 ha realizzato In inverno le mie mani sapevano di mandarino (recentemente riproposto nella collana “Visioni” da RCS) e Un romantico a Milano (2018). Disegna per Dylan Dog (Sergio Bonelli Editore) e collabora con i principali quotidiani e periodici nazionali. In passato ha pubblicato altri due graphic novel con ReNoir Comics: G&G, omaggio a Giorgio Gaber (ristampato da BeccoGiallo) e Le Tragifavole. Ha esordito a 22 anni su Lazarus Ledd (Star Comics).

 

Editore: Bao Publishing
Data di uscita: 10 dicembre 2020
Pagine: 176
Prezzo: 19.00 €

Aida è una ragazza alto borghese il cui mal di vivere non riesce a prendere una forma precisa. Un giorno, quasi per sbaglio, conosce un collettivo di artisti emarginati e davvero fuori dagli schemi, e la sua vita comincia a cambiare, insieme alle sue priorità. La guarderemo crescere, imparare a buttarsi, a non preoccuparsi di cadere. E a ricominciare a fidarsi di sé. Per il suo terzo libro con BAO, Sergio Gerasi rende ancora più vera e tridimensionale la sua (nostra) amata Milano, regalandoci una storia su ciò che succede appena fuori dal campo visivo della gente “perbene”, e dentro alle loro teste, quando nessuno guarda.

 

 

Sono tornata in un mondo letterario a me ancora poco conosciuto, ma cosa dico, assolutamente sconosciuto essendo L’Aida di Sergio Gerasi la mia seconda graphic novel di sempre! Sono felicissima di poter confermare con questa prova che i timori avuti nel tuffarmi in questo genere che da anni mi attirava si sono rivelati infondati, purtroppo da piccola facevo davvero fatica a leggere i fumetti, non mi ritrovato nell’alternanza tra parole e figure, e quasi sempre finivo per lasciare in sospeso la lettura con un gran malditesta. Mi sono lasciata condizionare da questo ricordo spiacevole, non ho voluto rischiare di avere questo problema nei confronti di una lettura alla quale sarei stata davvero interessata, un ragionamento sul quale oggi avrei preferito non fossilizzarmi perché mi sono persa un sacco di graphic novel interessanti, ma sicuramente recupererò perché sono davvero entusiasta della scoperta di questo genere!

L’Aida di Sergio Gerasi è stata una lettura che mi ha catturata dall’inizio alla fine, sono rimasta intrappolata da questa vicenda turbolenta, dai bellissimi disegni e dall’alternanza di colori super accesi a colori molto cupi. Ho divorato questa graphic novel in una sola giornata, non sono riuscita a staccarmi dalle pagine e a “conservane” un po’ per il giorno dopo, mi sono proprio goduta la lettura lasciandomi catturare dal vortice di emozioni e problemi vissuti dalla protagonista, Aida.
Ho amato alla follia L’Aida anche perché è ambientata nella mia Milano, è stato bellissimo vedere nei disegni scorci che conoscono molto bene della città, immaginare dunque di essere io a passeggiare tra le tavole e i colori. Non sono un’esperta ma ho trovato i disegni davvero meravigliosi, autentici e ricchissimi di dettagli; un altro fattore che mi ha colpito è l’utilizzo dei colori e la loro combinazione.

 

 

Aida è una ragazza universitaria che appartiene all’alta borghesia milanese, una ragazza sola e infelice che sembra non appartenere realmente a niente. Aida è una persona privilegiata, abita in un bel quartiere, in una bella casa e sembra non mancarle nulla, ma che valore hanno realmente tutte queste cose materiali se poi si è completamente soli? La madre di Aida è un’importante giornalista che è sempre fuori casa per lavoro, non riesce a entrare più in sintonia con la figlia e tra loro si è generato un muro di silenzio. La protagonista ha due amici che però la fanno sentire un pesce fuor d’acqua, loro vorrebbero solo ritrovarsi in casa per vedere serie tv mentre Aida vorrebbe uscire e vivere là fuori. Aida quindi cerca di rifugiarsi nella sua passione, la fotografia, andando in giro a caccia di scatti con i quale immortalare gli eccessi, la rabbia e la solitudine. Durante una passeggiata solitaria la protagonista si imbatte in un gruppo di artisti, che poi scoprirà essere i The Virus, famosi per le loro imprese militanti. Aida si inserirà in questo gruppo sentendosi improvvisamente rinata, viva e con uno scopo, anche se il filo sul quale la protagonista muove i suoi passi è sempre più in equilibrio precario, riuscirà a non cadere nel vuoto? O quantomeno a cadere in piedi?

L’Aida di Sergio Gerasi è una graphic novel che tratta tematiche sensibili e attuali, racconta le mille sfaccettature di una città metropolitana che non si ferma per niente e per nessuno, una realtà alla quale a volte è difficile sopravvivere e riuscire a non essere fagocitati.

 

 

 

 

May the Force be with you!
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Informazioni su Deborah

Io sono Deborah, una ragazza sognatrice e fantasiosa; con una grande passione per i libri, i film e la scrittura. Sono una ragazza dinamica e attiva, ma quando sento nominare la parola “maratona” mi vedo sul divano con coperta e popcorn a guardare puntate su puntate di serie tv, o la saga completa dei film di Harry Potter!

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