Tea Time: Neverending Story #1 – Un cadavere in libreria!

 

La passione per la lettura, per i film e i telefilm ci porta a viaggiare in mondi lontani e fantastici, ci permettere di evadere dalla nostra realtà e sognare, ci mette in contatto con storie meravigliose che rimangono sempre dentro di noi. Sono sempre avventure idilliache nelle quali ci imbattiamo? Fortunatamente spesso è così, ma con alcune non è di certo amore a prima copertina!
Neverending Story è il Lato Oscuro della nostra rubrica Tea Time, nella quale vi renderemo partecipi di quegli incontri che si sono trasformati in vere e proprie “guerre di logoramento”. Chi la spunterà?

 

 

Il protagonista di oggi è…

il condominio di j. g. ballard

 

Editore: Feltrinelli
Pagine: 184
Prezzo: 9.00 €

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l’isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un’intera classe sociale emergente. Viene a mancare l’elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un’incontenibile e primordiale ferocia. “Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell’immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c’era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna – ora in stato di abbandono, per la verità – il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”

 

La sfida tra me e questo romanzo si è trasformata in una vera e propria “guerra di logoramento”, pensate un pò che ho iniziato la sua lettura alla fine di luglio del 2017 e non sono più riuscita a finirlo. Non è che proprio non mi piace, ma insomma non è stato per niente amore! Ho assolutamente intenzione di portare a termine questo impegno, non so bene però se riuscirò ad impormi una tempistica perché quando penso di ributtarmi tra le sue pagine mi viene voglia di fare tutt’altro.

 

La vittima…

 

Il romanzo in sé è molto interessante, si tratta di una distopia sulla scia di 1984 ambientato in un nuovo condominio di super lusso. Potrebbe avvicinarsi al capolavoro di Orwell, ma su di me, personalmente, ha avuto proprio tutt’altro effetto. Lo stile narrativo, le espressioni e l’atmosfera è molto cruda e violenta; diventa molto presto un romanzo cupo e buio in cui sembra non esserci un personaggio positivo. Essendo una grandissima amante dei cani, la prima pagina (se non erro) mi ha un pò destabilizzata, in cui il protagonista sta mangiando un cane; questa scena non viene esternata nella trama di copertina se no non credo avrei optato per questa scelta.

 

…il primo scontro

 

Mi sono imbattuta in questo romanzo per caso, ho sfruttato un’interessantissima promo Feltrinelli per acquistare il tanto desiderato Và, metti una sentinella ed era necessario trovargli un compagno. Leggendo le trame e ammirando le copertine Il condominio mi aveva molto colpita, quindi ho scelto di buttarmi su questo titolo. Mi dispiace di aver avuto una reazione negativa nei confronti del romanzo, ma, come si suol dire, Al cuore non si comanda! Comunque mi impegnerò ad ultimare la lettura, soprattutto perché con un occhio oggettivo è un romanzo da non lasciare incompleto!

 

Scommesse, chi vincerà?

 

 

May the Force be with you!
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