Tea time: #Throwbackbook – Il buio oltre la siepe di Harper Lee

 

Da un pò di tempo #Throwback è super popolare, anche se è stato sempre un termine molto utilizzato per descrivere esperienze meravigliose, in particolare quella sensazione dolce e amara che ti lasciano i ricordi piacevoli. Purtroppo tornare indietro non è possibile, ma come ci ha insegnato il saggio Rafiki “dal passato puoi scappare…oppure imparare qualcosa”, rivivere i ricordi con una nuova consapevolezza, rispolverare e leggere vecchie pagine con nuovi occhi. È proprio questa l’idea di #Throwbackbook, rispolverare le letture che più mi stanno a cuore, tuffarmi di nuovo tra carta ed inchiostro per cogliere qualcosa in più.
Il primo protagonista è necessarimente Il buio oltre la siepe, il grande classico scritto da Harper Lee, un romanzo chiave per me. Il buio oltra la siepe è stato il romanzo che mi ha fatto innamorare del mio genere preferito, da quel momento sono irrimediabilmente attratta dalle vicende familiari, agresti e un pò selvagge, storie crude che riescono ad essere reali pur essendo di carta ed inchiostro. Il buio oltre la spiepe è stato soprattutto il romanzo che mi ha riavvicinata con forza alla lettura, ha risvegliato in me questa grande passione a quel tempo un pò sopita.

 

Editore: Feltrinelli Editore
Data di uscita: 25 febbraio 2013
Pagine: 304
Prezzo: 9.50 €

In una cittadina del “profondo” Sud degli Stati Uniti l’onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d’ufficio di un afroamericano accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l’innocenza, ma l’uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l’episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell’infanzia che è un pό di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.

 

Ci sono romanzi di passaggio, allietano i nostri giorni, ci regalano un sorriso e se vanno; altre opere invece ci investono come un fiume in piena, sedimentando dentro di noi, regalandoci quel qualcosa in più ogni volta che ci tuffiamo tra le loro righe. Il buio oltre la siepe è per me uno di quei romanzi, una storia speciale che conservo gelosamente nel mio cuore, un libro che mi ha regalato tanto e che lo continua a fare ogni volta che entriamo in contatto. È giunto il momento del primo #Throwbackbook!

 

Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede.

 

Approdiamo in Alabama, più precisamente nella cittadina immaginaria di Maycomb, un luogo che non troveremo mai sulle cartine geografiche ma che risulta essere, dopo la lettura, più reale e consistene di alcuni luoghi realmente esistenti. La voce avvolgente di Harper Lee ci racconta una storia toccante, una vicenda ambientata tra il 1932 e il 1935 (gli anni della grande depressione) che risulta ancora molto attuale considerando le tematiche trattate. L’autrice si esprime in maniera coinvolgente e musicale, le parole vergate su carta e inchiostro sono una dolce melodia agli occhi del lettore, che sicuramente ben presto raggiunge il cuore. La tematica principale di Il buio oltre la siepe è il razzismo; la convivenza tra bianchi e neri in America è sempre stata un problema perché, soprattutto in passato, i pregiudizi erano difficili da abbattere. I bianchi si sentivano costantemente minacciati dai neri, temevano cospirazioni e rivolte per questo stringevano il gioco e acuivano povertà e sofferenza; i neri giustamente iniziavano ad essere in  fermento per ottenere diritti, libertà ed uguaglianza. Il cammino verso l’integrazione ha origini molto antiche, ed è un argomento molto attuale nella nostra realtà. Il buio oltre la siepe è un romanzo che ti spinge a riflettere, vuole mostrare la malvagità dei pregiudizi ed abbatterli, in un America ancora profondamente avversa al diverso.

 

Quando sarai grande vedrai tutti i giorni uomini bianchi che ingannano i neri; ma voglio dirti una cosa, e non dimenticarla mai: se un bianco fa una cosa simile a un nero, chiunque egli sia, per quanto sia ricco o appartenga alla migliore famiglia, quel bianco è un disgraziato.

 

La protagonista e voce narrante è Jean Louise Finch detta “Scout”, sorellina minore di Jem e figlia di un illustre avvocato vedovo da molti anni, Atticus Finch. Il romanzo è articolato in due filoni narrativi, da una parte seguiamo la piccola Scout, la sua crescita e il suo arduo percorso di formazione; dall’altra il processo di Tom Robinson, un ragazzo nero accusato di stupro e difeso da Atticus. Scout è una ragazzina molto in gamba per la sua età, è una casinista e combina guai, non incarna per niente il dolce ideale di bambina,anzi è un vero e proprio maschiaccio! Questo lo sa bene Calpurnia, la signora nera che si occupa di gestire casa Finch e crescere Jem e Scout. Calpurnia è un personaggio unico, porta in casa rigore e precisione ma anche nozioni e tradizioni particolari legate alle sue lontane terre d’origine. Nonostante i pregiudizi contro i neri siano considerati la normalità per la giovane Scout non lo sono affato, nella sua famiglia l’idea di giustizia e rispetto non si basano sul colore della pelle; i ragionamenti della ragazzina sono sicuramente fonte di ispirazione, nonostante la giovane età Jean Louise è molto matura e saggia, mantenendo la spensieratezza dell’infanzia.

 

Perché non potrei più pretenderlo da voi. Vedi Scout, a un avvocato succede almeno una volta nella sua carriera, proprio per la natura del suo lavoro, che un caso abbia ripercussione diretta sulla sua vita. Evidentemente è venuta la mia volta. Può darsi che a scuola tu senta parlare male di questa faccenda, ma se vuoi aiutarmi devi fare una cosa sola: tenere la testa alta e le mani a posto. Non badare a quello che ti dicono, non diventare il loro bersaglio. Cerca di batterti col cervello e non con i pugni, una volta tanto… È una buona testa, la tua, anche se è dura a imparare!

 

Atticus Finch insegna ai suoi figli che il concetto di rispetto e giustizia non deve basarsi sul colore della pelle di una persona; una persona deve essere considerata per quello che è realmente e non in base a stupide dicerie o pregiudizi messi in circolazione dalla malelingue. Scout, il fratello Jem e l’amico Dill, fanno tesoro degli insegnamenti di Atticus, infatti i loro pensieri e il loro modo di agire non viene influenzato e inquinato dalla paura di ciò che è diverso. Ma in realtà è veramente diverso? I tre amici avranno modo di dimostrare il loro coraggio nell’abbattere i pregiudizi, avvicinandosi a Boo Radley, considerato da tutti un pericoloso mentecatto. Nel frattempo il processo contro Tom Robinson non si metterà bene, l’esito è stato già deciso fin dall’inizio, quest Atticus lo sa bene ma nulla lo fa desistere dal difendere un innocente. Robinson purtroppo verrà ucciso in carcere a seguito di un tentativo di fuga, la famiglia della ragazza che dichiara di essere stata stuprata giura vendetta contro il signor Finch, aizzando le folle ignoranti di Maycomb contro la sua famiglia. Ho amato come i ragazzini siano riusciti a sconfiggere la paura verso una persona non conosciuta e sulla quale in città circolavano spiacevoli storie, la loro intelligenza li ha avvicinati alla salvezza.

Il buio oltre la siepe è un romanzo che merita di essere letto, è un lettura forte e coinvolgente, capace di spingere a riflettere su tematiche attuali ed importanti, è un concentrato di insegnamenti, un urlo vigoroso che vuole spazzare via stupidi pregiudizi.

 

 

 

 

May the Force be with you!
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