TGIF – Book Whispers #10: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Sono lieta di presentarvi questa nuova rubrica in collaborazione con la mia amica Sara del blog Bookspedia. Di che cosa si tratta? In questa sezione consiglieremo tre libri recensiti/letti in settimana, quelli che ci hanno particolarmente colpito e che meritano sicuramente di stare nel podio delle nostre preferenze settimanali.

La casa senza specchi di Mårten Sandén

Acquistalo subito: La casa senza specchi

Thomasine vive da mesi nella grande casa di Henrietta, dove ci sono tante camere e lunghi corridoi, ma nemmeno uno specchio. Suo padre passa le giornate al capezzale dell’anziana prozia malata, mentre lei gira per la casa con i cugini: la piccola Signe, l’odioso Erland, e Wilma, più grande, che fa la prima superiore e ha due anni più di Thomasine. Un giorno Signe scopre che gli specchi di casa sono tutti ammucchiati nell’armadio di una stanza ottagonale. Thomasine e Signe ci entrano insieme, chiudono l’anta alle loro spalle e… quando ne escono, si ritrovano in una casa che è uguale e diversa al tempo stesso. Di cosa si tratta? E chi è quella ragazzina, Hetty, vestita alla marinara? Ciò che i cugini scoprono non è affatto un altro mondo. Può far paura, a tratti, ma li aiuterà in un modo che non avrebbero mai creduto possibile.

“Non era il silenzio a essere estraneo: era tutto il resto, i suoni e le voci che c’erano stati mentre i miei cugini erano in casa, a essere un’eccezione. Il silenzio era familiare come un vecchio maglione. Il silenzio ero io.”

Altro bersaglio colpito da Rizzoli, che punta a conquistare i cuori dei lettori di ogni età con questa piccola perlina letteraria. Sicuramente questo è uno dei romanzi preferiti di questa settimana e non vedo l’ora di leggere “The Outsiders”.

Mårten Sandén costruisce una storia che urla dolore da ogni pagina e ciò nonostante dimostra anche che dalle ceneri di ciò che è stato si può ancora costruire qualcosa, basta volerlo e seguire il cuore senza avere mai paura di piangere, di urlare o di parlare apertamente, l’importante è non permettere alle nostre paure e alla sofferenza di prendere il controllo. C’è una seconda possibilità per tutti noi e anche se significa mettersi il mondo contro bisogna coglierla perché solo così si riuscirà a costruire la propria felicità.

Il bivio di Kathleen Barber

Acquistalo subito: Il bivio

Josie Buhrman ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita cercando di cancellare il ricordo della sua famiglia d’origine. Dopo l’assassinio del padre, avvenuto tredici anni prima, la madre aveva avuto una terribile crisi depressiva e la sorella gemella Lanie, una volta migliore amica e unica confidente, l’aveva tradita nel peggiore dei modi.
Adesso Josie ha finalmente trovato la serenità a New York, dove vive con il compagno Caleb, a cui ha però mentito sul proprio passato. E quando Poppy Parnell – giornalista senza scrupoli ideatrice di un fortunato podcast incentrato su dei cold case -, ottiene la riapertura delle indagini sull’omicidio del padre, Josie sente che la vita che si è costruita le sta franando addosso. Costretta a rientrare nella cittadina dell’Illinois dove è cresciuta, si trova irrimediabilmente invischiata nel passato da cui aveva voluto fuggire e il podcast esibisce impietosamente davanti a tutti. Josie dovrà misurarsi con i segreti inconfessabili che si nascondono dietro l’apparenza di una famiglia normale e cercare di comprendere il legame profondissimo ma irrisolto che la lega alla sorella. E intanto si fa strada l’idea devastante che per anni un innocente abbia pagato per un crimine mai commesso mentre un omicida, forse, è ancora a piede libero…

“Avevo la verità sulla punta della lingua, ma prima che potessi darle voce l’avevo già nuovamente inghiottita.”

Dopo “L’anno che è passato” Corbaccio colpisce ancora. Sicuramente “Il bivio” è uno di quei romanzi che non deve mancare nelle librerie di nessuno, l’autrice riesce a dosare la giusta quantità di suspense, senza mai esagerare e voler strafare, arrivando in fretta alla conclusione. Il bivio è il viaggio che si compie con Josie , alla ricerca della verità. Non è detto che una volta saputa possa essere piacevole.

Sette giorni di te di Cecilia Vinesse

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Sophia ha sette giorni per impacchettare tutte le sue cose e tornare negli Stati Uniti. Sette giorni per dire addio a Tokyo e ai suoi migliori amici. Sette giorni per guardare anime, mangiare ramen e per fare l’alba cantando a squarciagola…Sette giorni perfetti. Finché Jamie Foster-Collins non torna in Giappone a rovinare tutto. I due sono stati migliori amici, una storia finita con un cuore spezzato. Pertanto, l’ultima cosa che lei vuole è che Jamie rubi la scena alla sua partenza con il suo arrivo. Appena inizia il conto alla rovescia, però, i rapporti che Sofia pensava sarebbero sopravvissuti a tutto cominciano a esplodere. E Jamie è lì, ad aiutarla a raccogliere i pezzi. Sophia è costretta ad ammettere che, forse, potrebbe averlo giudicato male ma sette, brevi giorni a Tokyo, per quanto perfetti, possono concludersi con qualcosa diverso da un addio.

Era impossibile. Era come cercare di non farsi restare in mente una canzone. Una canzone che ti piace, anche se non ti va di ammetterlo. Una canzone che, più o meno, forse ti va di risentire.

Questo è un romanzo che mi ha piacevolmente colpita. Un po’ mi pento ad avere sempre pregiudizi sui YA, a volte trovo delle vere e proprie perline.

Sette giorni di te racconta una storia di vita dagli occhi di Sophia, una giovane ragazza, alla ricerca di una stabilità. A Tokyo aveva trovato un equilibrio, ma per ironia della sorte, è da questo che deve allontanarsi, trovandosi ad affrontare in una sola settimana tutto: questioni irrisolte, i problemi con suo padre e gli improvvisi risvolti di un’amicizia messa a dura prova dal fato.

Cecilia Vinesse concentra tutto questo in sette giorni, facendo diventare importante ogni piccola cosa, ogni piccolo gesto, sino a renderlo unico e indelebile come un tatuaggio.

Per questo appuntamento è tutto. Non perdetevi i consigliati da Bookspedia.
A venerdì prossimo!

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