TGIF – Book Whispers #20: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Rieccoci io e Sara di Bookspedia pronte a condividere i nostri romanzi preferiti di questa settimana, letture che vi consiglio caldamente di fare al più presto vostre. Questa settimana la mia scelta è ricaduta su alcune interessanti letture, che vi presento qui sotto.

L’uomo del labirinto di Donato Carrisi

Pagine: 400

L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

La memoria di una persona è uno strano meccanismo. Non è come questo registratore, non basta rimandare indietro il nastro per ascoltare. Anzi, molto spesso i ricordi vengono incisi l’uno sull’altro e si confondono fra loro. Oppure la registrazione non è completa o ci sono buchi o difetti: la mente li ripara a modo suo, mettendoci toppe che sono in realtà falsi ricordi e possono confondere.

La realtà che ci descrive Carrisi è deforme e imprevedibile, proprio come la mente umana, che nel romanzo viene piegata e ripiegata su sé stessa talmente tante volte che alla fine tutto sembra diverso da com’era all’inizio, un’ambiente che stravolge sé stesso fino ad alienarsi.

Sullo stile dell’autore non si discute. Ormai Donato Carrisi è una certezza, quando si prende in mano un suo libro si ha l’impressione di avere tra le mani un best seller americano. La qualità è indiscussa, con il suo stile riesce a trasferire ai lettori tutto ciò che sentono i suoi personaggi e con la suspense riesce a tenere gli occhi di chi legge alle pagine del libro.

Rapimento e riscatto di Vito Bruschini

Pagine: 320

John Paul Getty III, nipote sedicenne di un ricchissimo petroliere americano, scompare a Roma nella notte del 10 luglio 1973 nei pressi di piazza Farnese. Capelli lunghi e atteggiamento anticonformista, il ragazzo frequenta l’ambiente bohémien della capitale, tra Campo de’ Fiori, Santa Maria in Trastevere e Piazza Navona. All’inizio la notizia non ha grande eco sugli organi di informazione: tre mesi dopo la sua sparizione, la famiglia e gli investigatori non sono ancora certi se si tratti di un vero sequestro o piuttosto sia una messinscena del giovane per estorcere una montagna di soldi all’avaro nonno. Ma quando viene recapitata al quotidiano Il Messaggero una busta con un orecchio mozzato del giovane Getty non ci sono più dubbi. Il gesto brutale impressiona l’opinione pubblica italiana e internazionale e quello del sequestro Getty diventa il caso più seguito dai media di tutto il mondo. Ambientato nella Roma della Meglio Gioventù, lo straordinario racconto di un dramma familiare, umano e politico che ha segnato un’epoca e l’ingresso trionfale della ’Ndrangheta nelle cronache e nel tessuto sociale del nostro Paese degli anni a venire.

“I problemi non andavano affrontati, ma semplicemente aggirati o scavalcati. Insomma, che li risolvessero gli altri, lui pensava a vivere alla giornata.”

Quanto vale la vita di una persona, si può quantificare in soldi? Quella di John Paul Getty III valeva circa due miliardi di lire, denaro che suo nonno, fino alla fine, si è rifiutato di pagare ed è per questo motivo che i rapitori hanno scelto un modo brutale per spingerli a saldare il riscatto. Suo nonno, una volta liberato, lo costringerà a ridargli la somma pagata ai rapitori con il 4% di interessi.

I Getty sono quel genere di famiglia disfunzionale che di fronte alle avversità aspettano che siano altri a risolvere i problemi. Ignorano questi ultimi e vanno avanti senza curarsi delle conseguenze.

John Paul Getty III è diventato lo spettro di sé stesso, un uomo dipendente da droghe e alcool di cui si serviva per dimenticare la brutta vicenda.

L’autore è riuscito a sviluppare una trama intrigante ed intensa, soprattutto coinvolgente, dove si assiste non soltanto al caso stesso, ma anche all’evoluzione del ricco ereditiero ed all’interno di questa vicenda sono i suoi pensieri a farci da guida attraverso le sue paure, mostrando poco a poco quel vuoto che sarà al centro della sua vita fino al giorno della sua morte.

Autonomous di Annalee Newitz

Pagine: 432

Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una ver a e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

“Lui però voleva sopravvivere, quell’impulso era parte della sua programmazione, era ciò che lo definiva come equivalente di un essere umano e pertanto meritevole di autonomia.”

Vi ho parlato di questo romanzo durante un blogtour e ora che sto meglio posso finalmente condividere con voi le mie impressioni su “Autonomous” di Annalee Newitz, pubblicato da Fanucci Editore.

Sono passati 125 anni di progresso tecnologico e culturale, le nazioni non esistono più e le persone hanno deciso di cancellarle definitivamente per rimpiazzarle con diverse coalizioni economiche indipendenti l’una dall’altra, oltre a questo le intelligenze artificiali sono progredite sviluppando una coscienza simile a quella umana e il mondo si è aperto anche alle biotecnologie.

Autonomous mostra come il progresso e determinate scelte possano portare a conseguenze irreversibili. In un mondo dominato dalle biotecnologie e dalle case farmaceutiche, le persone non hanno speranza di poter sopravvivere. I farmaci sono sempre più costosi e la vita più cara, una scienziata sceglie di produrli a bassi costi, permettendo al genere umano, almeno a quelli che non hanno un redito più basso, di potersi curare.

Per questo appuntamento è tutto. Non perdetevi i libri consigliati da Sara di Bookspedia.
A venerdì prossimo!

May the Force be with you!
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