TGIF – Book Whispers #26: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

È venerdì e questo significa che io Sara di Bookspedia siamo pronte a condividere con voi i nostri romanzi preferiti. Questa settimana vi consiglio tre romanzi, ancora una volta diversi fra loro, tra cui spicca “Il sole è anche una stella” di Nicola Yoon, passando per la cruda realtà descritta da Kike Ferrari nel suo “Da lontano sembrano mosche” e per concludere il nuovo romanzo di Barbara Taylor Sissel  di cui vi ho parlato qualche tempo fa.

 

Il sole è anche una stella di Nicola Yoon

Pagine: 348
Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Sua madre dice che le cose succedono per una ragione. Ma Natasha è diversa. Crede piuttosto nella scienza e nella relazione causa-effetto. Ogni azione conduce necessariamente a un’altra e così via. Sono le azioni di ognuno a determinare il destino. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e s’innamora di lui. Eppure è quel che accade, proprio a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale – per entrambi. Ed è come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

“Le stelle sono importanti. […] Anche il Sole è una stella, e per noi è la più importante. Già questo un paio di poesie le varrebbe.”

Dopo aver letto “Noi siamo tutto” il suo stile mi aveva catturata e ora che mi ritrovo fra le mani questo nuovo romanzo, posso dirlo con certezza: Nicola Yoon è una garanzia. È la sua semplicità a rendere il tutto poetico, quando descrive qualcosa è sempre spontanea e realistica e sebbene io non ami le storie d’amore, ho apprezzato il modo in cui ha raccontato questa. Anche se confesso di averla messa in secondo piano, a colpirmi maggiormente è stato il modo in cui ha trattato l’immigrazione e i problemi legati ad esso, in maniera concreta e aprendo uno squarcio verso i pregiudizi degli altri, senza dimenticare la pressione dei genitori sul futuro dei figli e la sua sensibilità nel mostrare un altro punto di vista quando Natasha si crea un’opinione della persona che ha davanti e se ci pensate è una cosa che capita tutti i giorni. Quante volte incrociamo uno sconosciuto e lo immaginiamo in un modo mentre la sua vita è completamente diversa da come l’avevamo immaginata?

Per Nicola Yoon le cose accadono per una ragione e quel motivo non va ricercato nella logica, ma nel bisogno, lo stesso che spinge a commettere gesti folli nel nome di un ideale o di una convinzione, senza dimenticare però che ogni filo che si incrocia al nostro è una vita importante, una vita che spesso non collima con le nostre percezioni ed è in questa grande matrioska che ogni pezzo si incastra alla perfezione.

 

Da lontano sembrano mosche di Kike Ferrari

Pagine: 192

Il signor Machi è un uomo potente a Buenos Aires e la sua arroganza è pari alla sua ricchezza. Tra una sniffata di coca e un servizietto di qualche giovane donna in cerca di favori, inebriato dal proprio successo, si illude che resterà sempre sulla cresta dell’onda. Un giorno, alla guida della sua Bmw nera da duecentomila dollari, fora una gomma e scopre nel bagagliaio un cadavere sfigurato da un colpo di pistola a bruciapelo. E qui inizia l’incalzante serie di disavventure che, in una mattinata di discesa all’inferno, dimostra al protagonista che tutte le sue certezze e la sua sicumera sono materia corruttibile quanto la società in cui sguazzava. Percorre affannosamente la città in cerca di chi gli abbia giocato questo brutto tiro, ma sono tanti quelli che lui ha schiacciato e umiliato, e sono sempre stati così insignificanti che “da lontano sembrano mosche”. Kike Ferrari usa con disinvoltura il genere noir per narrare con spietata ironia il marciume della società contemporanea, in un romanzo ricco di colpi di scena e dialoghi fulminanti, con personaggi che appartengono a un mondo di cui riconosciamo le similitudini fin troppo “da vicino”.

Il signor Machi scopre che per uomini come lui l’omicidio, come tante altre cose, è un servizio che si paga.

Kike Ferrari è riuscito a condensare il lato negativo di una società sempre più in declino, mostrando ogni angolo buio per quello che è e non per quello che vorrebbero far credere. Una società dove chi è più forte è il leader supremo, che tiene all’amo chiunque sia disposto a seguirlo o a farsi corrompere, in questa realtà non c’è spazio per il femminismo, le donne sono solo trofei e fantocci per gli uomini, usate solo per misurare “chi ce l’ha più grosso”, un mondo dove contano soltanto i soldi e il potere.

Gli esseri umani da lontano sembrano mosche, che insistentemente ronzano sopra un mondo senza anima e senza morale, dove il marcio viene nascosto dietro il telo e si ha un’illusione di sicurezza, ma soltanto per coloro che riescono a permettersela.

Sapete come si dice, no? Prima o poi la ruota gira per tutti e quando arriva il proprio turno è meglio essere sicuri di avere qualcuno al nostro fianco o potremmo ritrovarci in preda al panico, con un cadavere nel bagagliaio, e non sapere che cosa fare.

La finestra sul parco di Barbara Taylor Sissel

Pagine: 336

La vita di Lily Isley sembra perfetta: un marito ricco, una cerchia di amici dell’alta società e un figlio praticamente perfetto, Axel, marine pluridecorato che sta per sposare l’amore della sua vita, Shea. Ma quando una damigella d’onore viene uccisa nell’appartamento di Axel e il ragazzo è introvabile, tutto il mondo crolla addosso a Lily e i segreti di famiglia a lungo taciuti rischiano di venire rivelati. Dru Gallagher ha avuto una vita completamente diversa. Dopo che suo marito, colpito da sindrome da stress post-traumatico, ha minacciato di uccidere lei e sua figlia Shea, Dru è stata costretta a lasciarsi alle spalle il matrimonio e a rifarsi una vita altrove, solo con le proprie forze. La rabbia che vede negli occhi di Axel è tristemente familiare e le fa temere per sua figlia… Soprattutto ora che la migliore amica di Shea è stata trovata morta. Con un killer a piede libero, Lily e Dru, due donne molto diverse tra loro, hanno lo stesso obiettivo: salvare i propri figli dallo scandalo, ma soprattutto dalla morte. La protezione di una madre sarà sufficiente o i segreti rivelati saranno sconvolgenti al punto da distruggere qualunque speranza?

Per un momento, Lily provò una fitta di rimpianto, ma quando cominciò a farsi un’idea della vera profondità della solitudine di AJ, divenne una furia. Era colpa di Paul. Era stato lui a far sì che suo figlio si sentisse abbandonato.

Sbirciando dalla finestra Barbara Taylor Sissel ci mostra la vita di una famiglia spezzata, che per mantenere le apparenze ha dovuto fingere che le cose andassero alla grande, allontanandosi sempre di più l’uno dall’altro. Gli Isley sono quel genere di persone che non affrontano la verità per quella che è, ma preferiscono guardare dall’altra parte, ma per fortuna vivere un’esperienza scioccante ha permesso a Lily e suo figlio di aprire gli occhi, capire dov’era il vero problema per tagliarlo alla radice. Nel loro caso quel problema era Paul, il padre di famiglia, un uomo talmente preoccupato dall’immagine da non accorgersi quanto la guerra avesse devastato suo figlio, sempre più incline al suicidio, che per fortuna è riuscito a trovare qualcuno a cui aggrapparsi e risalire dall’abisso.

Dall’altra parte anche per i Gallagher è stato un percorso in salita, la stessa Dru ha capito che fuggire dal passato è solo vivere continuante nel rimpianto.

“La finestra sul parco” è un romanzo che ci insegna ad imparare dai propri errori e che, per quanto amara sia la verità, bisogna essere onesti e accettare ciò che ne deriva. Nascosti nel timore si rischia soltanto di non vivere e restare ancorati nei rimpianti, dove le ipotesi più disparate prendono forma, incatenando nella menzogna che si sceglie di creare.

Per questo appuntamento è tutto. Ricordatevi di passare da Sara di Bookspedia per scoprire i suoi consigli!
A venerdì prossimo!

May the Force be with you!
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