TGIF – Book Whispers #29: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

È venerdì e questo significa che io Sara di Bookspedia siamo pronte a condividere con voi i nostri romanzi preferiti. Questa settimana vi consiglio tre romanzi, un noir da non lasciarsi sfuggire, un romanzo intenso per le sue tematiche e un fantasy per ragazzi che non mi è dispiaciuto per niente.

Lucky Supreme di Jeff Johnson

Pagine: 484
In una Portland plumbea e in balìa di una selvaggia gentrificazione, Lucky Supreme, lo squallido negozio di tatuaggi, resta un’istituzione. Il locale vanta decenni di storia ed è ormai un’enorme croce nera sulla mappa mentale della brulicante vita notturna della Città Vecchia. Ma per quanto tempo ancora riuscirà a sopravvivere? Al suo interno, Darby Holland, quarantenne tormentato da demoni del passato pronti a condurlo sull’orlo della pazzia, nasconde preziosi bozzetti e segreti inconfessabili. E se finora Lucky Supreme si è rivelato il luogo ideale per tenerli al sicuro, quando uno dei suoi disegni gli viene rubato e riappare in California, Darby è costretto a utilizzare ogni mezzo, lecito e non, per difendere il suo locale, la sua reputazione e, non ultima, la sua salute mentale. Ciò che ancora non sa, però, è di avere a che fare con gente con la quale è meglio non scherzare. In un mondo popolato da indimenticabili abitanti della notte, in cui denaro, bugie e crimine la fanno da padroni, Darby dovrà contare su tutte le proprie abilità e su una buona dose di fortuna per poter rimanere in vita.

Dentro di me, volevo credere nell’esistenza di un mondo dove nessuno avrebbe pestato a morte il prosimo perchè aveva rubato qualche stronzata. Dove nessuno finiva legato in una pozza di vomito. Dove non mi sarei seduto davanti a un uomo e avrei distrutto una parte di entrambi mentre valutavo apertamente l’idea di assassinarlo.

Un personaggio fuori dal comune diventa un segugio a caccia di indizi; ma fino a che punto la curiosità può spingere una persona a mettere a repentaglio la propria vita pur di risolvere un enigma?

Il suo viaggio lo condurrà fino alle coste californiane, dove ad aspettarlo ci sarà uno scenario imprevisto, qualcosa di molto pericoloso che muove i fili che hanno condotto gli eventi a questo epilogo.

Questo è il primo capitolo di una trilogia crime che sembra essere iniziata sotto una buona stella, prospettandosi interessante e coinvolgente, avvicinando i lettori ad un genere che lentamente sta tornando sotto i riflettori in questo momento.

Lo stile dell’autore rende corpose perfino le ombre più sottili, disegnando silhouette chiare e dettagliate, contrasti netti e descrivendo una lotta fra bene e male, che va oltre i confini di Portland.

Questi sono i fondamenti del noir, in un certo senso, un genere nel quale ogni cosa viene portata all’estremo, all’assoluto, dove il bene è sempre rappresentato dal suo massimo esponente e il male si presenta nella sua forza più abietta.

Jeff Johnson oltre a definire chiaramente ogni dettaglio, dà vita anche allo scenario nel quale si svolgono i fatti, trasformando Portland in un luogo vivo, pulsante, che sembra quasi uno dei protagonisti della storia, animato e con una volontà ben precisa.

L’azione si mischia al black humour regalando un romanzo che oltre ad essere avvincente strappa un sorrisino sghembo durante la lettura.

 “Lucky Supreme” è una rapida discesa nelle viscere dell’oscurità, una ripida scalinata per gettarsi fra le fiamme di un inferno fatto d’inchiostro e pelle.

Frontiera di Isa Thid

Pagine: 133

Quando fugge dal centro di detenzione con un pugno di compagni, esiste solo un obiettivo nella mente di Azura: recuperare Massimino, suo fratello, e portarlo in salvo oltre la frontiera con la Francia per raggiungere la Svezia. Lì, si dice, offrono asilo politico ai moderni clandestini: omosessuali, immigrati, mezzosangue.
Comincia così la storia di Azura, giovane speintrappolata in un mondo che non la accetta, combattente impreparata ma caparbia, che ha nel cuore una chiara lista di priorità assolute. Insieme a lei Maslov, rivoluzionario russo e omosessuale dalle tendenze terroristiche, e Dalmasso, ricco pacifista a capo di un collettivo antagonista con sede a Torino.
Attorno a loro il nuovo mondo, fatto di innesti cerebrali e connessioni perenni, corruzione e oppressione, centri di identificazione, violazione della privacy, razzismo e omofobia.
E in mezzo al caos della rivoluzione solo una ragazza e il suo fratellino, e quella frontiera tra loro e la libertà.

“Sembrava che si lasciasse indietro una scia di desolazione. Come gli Unni, o il sale. Dove passava lei non cresceva più nulla. Eppure il suo spirito era avanti al corpo, superava la moto infrangendosi nel vento.”

La storia raccontata da Isa Thid non lascia indifferente il lettore, lo coinvolge fra le righe di questa fuga quasi come se corresse fianco a fianco alla protagonista.

Concetti come la libertà e i valori umani oggigiorno vengono sottovalutati, rimpiazzati da qualcosa di superfluo o nel peggiore dei casi accantonati perché privi di importanza eppure, se si guarda attentamente, ci si renderà conto che ci sono ancora persone che giorno dopo giorno combattono le loro piccole grandi battaglie anche a costo di remare controcorrente e di restare da soli.

Frontiera non è soltanto il titolo del libro ma rappresenta la meta da raggiungere e il trovare finalmente rifugio in un posto sicuro, lontano dai pregiudizi e dalle persecuzioni. In un mondo dominato dalla tecnologia, dove essa è usata impropriamente e il destino degli immigranti è quello di restare confinati dietro le sbarre, Azura tenta di cambiare la propria vita cominciando a correre senza mai voltarsi indietro.

 Shadowblack. Il fuorilegge di Sebastien De Castell

Pagine: 330

Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina e con esso il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. La donna appartiene al misterioso popolo Argosi, viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte. Ferius Parfax è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen.

“La vita è una maledizione, ragazzo. L’amore è l’antidoto.”

Sebastien de Castell ci insegna che non bisogna per forza diventare eccezionali per essere importanti. Agli occhi di tutti saremo sempre pieni di difetti e imperfezioni, ma come ben sappiamo siamo noi il più severo giudice di noi stessi perciò ascoltare quelle voci, abbattersi, non porta a nulla se non a un lento e inesorabile declino.

A volte anche le persone senza particolari abilità riescono a lasciare un segno negli altri, per questo motivo è meglio scegliere la propria strada e non forzarsi di accontentare gli altri. Anche se all’inizio magari qualcuno resterà deluso prima o poi sarà in grado di accettarci per ciò che siamo e sappiamo fare.

Di questo primo capitolo senza ombra di dubbio ho apprezzato la sua personale visione di magia e il mondo a cui l’ha legata, non nego di volerne sapere di più sul worldbuilding e su cosa succederà nei prossimi capitoli, ma ad avermi fatto amare ancora di più il romanzo è il fatto che lo stesso autore attraverso questo genere ci insegni ad amare noi stessi per quello che siamo e non per quello che gli altri vorrebbero che fossimo.

“Shadowblack. Il fuorilegge” è un incantesimo che nessun mago è ancora riuscito a lanciare, un sortilegio di cui non si conoscono gli effetti, ma vista la potenza con cui è stato lanciato avrà sicuramente effetti a lungo termine.

Per questo appuntamento è tutto. Ricordatevi di passare da Sara di Bookspedia per scoprire i suoi consigli!
A venerdì prossimo!

May the Force be with you!
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