TGIF – Book Whispers #35: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

È venerdì e questo significa che io Sara di Bookspedia siamo pronte a condividere con voi i nostri romanzi preferiti. Questa settimana la sfortuna ha colpito ancora, quindi da sotto le coperte, vi consiglio le mie tre scelte. Abbiamo un romanzo per ragazzi, un horror e infine un thriller. Are you ready?

LA FAMIGLIA X di Matteo Grimaldi

Pagine: 144

Michael ha 13 anni e ama la matematica, perché ha delle regole chiare. Di chiaro c’è ben poco nella sua vita, in cui, dopo l’arresto dei suoi genitori, irrompono assistenti sociali, un’anziana signora, l’affascinante e ribelle figlia del sindaco e infine i suoi genitori affidatari, una coppia di papà. Un romanzo sui tesori nascosti intorno a noi, nelle persone che incontriamo per caso e che diventeranno la nostra vita.

“La chiamerei la famiglia X, come l’incognita di un’equazione, che non sai quanto vale finchè non la risolvi. E io quanto vale l’ho capito eccome: infinito alll’infinitesima potenza.

 

Questa è la migliore lettura che posso consigliarvi, un romanzo delicato e dinamico che ci mostra nel concreto le barriere create dai pregiudizi e l’ignoranza che, se alimentati, possono distruggere la vita delle persone. Dietro l’argomento ostico però si cela un romanzo ben sviluppato e che si divora in brevissimo tempo. Agli occhi di tutti noi Michael dovrebbe essere d’ispirazione, un ragazzino che ha visto scivolare via la sua vita, ma che non ha perso il suo animo da guerriero. Una guida è fondamentale durante la transizione dall’infanzia alla pubertà e non importa il colore della pelle, l’orientamento sessuale o la religione, se quella persona ci ama profondamente riuscirà a consigliarci per il meglio o almeno provarci. Sbagliando insieme si impara a crescere o no?

Quella luce negli occhi di Bennet Sims

Pagine: 272

Dopo l’esplosione di un’epidemia che ha popolato Baton Rouge di non-morti, le cose stanno lentamente tornando alla normalità. Sono ormai tre settimane che Michael, Rachel e il loro amico Matt stanno cercando il padre di quest’ultimo, il signor Mazoch. Quasi certamente è stato morso e adesso vaga per Baton Rouge, come i non-morti ancora in libertà, sull’onda dei ricordi di quando era vivo. Mentre la stagione degli uragani minaccia di spazzare via gli ultimi zombi rimasti, i tre protagonisti setacciano i luoghi che, un tempo, erano importanti per lui, animati dalla speranza che anima tutti coloro che piangono la perdita di una persona cara, che cioè chi è morto possa tornare, in una forma o nell’altra.

Dove tutto il resto è perfettamente a fuoco, questa unica area ha assunto un’aria eterea, indefinita. Sarà così essere non morti, mi domando? Sarà tutto così indefinito, se visto attraverso gli occhi di un non morto?

Una storia di zombi anomala è quella raccontata in “Quella luce negli occhi”, dove lo splatter si sostituisce a una profonda riflessione sulla natura umana e la suspense viene dosata con il contagocce. A renderlo intrigante è anche il confine tra vita e morte magistralmente descritto in questo gioiellino. Ponendo sullo stesso piano vivi e non morti la distanza abissale si riduce, pagina dopo pagina.

 

La paziente perfetta di Jenny Blackhurst

Pagine: 384
Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e fatica a stare dietro a tutto; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il suo passato oscuro, si considera la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere…

“Non avrei lasciato che accadesse di nuovo. In quei giorni, tutto quello che avevo fatto aveva a che fare con la lotta di potere che c’era dentro la mia testa. Io contro di loro. E sapevo che avrei vinto io. Avrei ottenuto quello che tanto desideravo; mi sembrava già di vederle perdere.”

 

Questo è un thriller psicologico che personalmente mi è piaciuto, il primo degli ultimi che ho letto che finalmente mi ha dato quella carica di adrenalina di cui avevo bisogno. La trama costruita da Jenny Blackhurst è perfetta e quando si comincia a dare tutto per scontato, è lì che l’autrice ha già vinto, perché fino alla fine ogni idea che il lettore si fa viene spazzata via dal finale azzeccato per questa storia e onestamente direi meno scontato di quelli che mi sono capitati ultimamente sotto mano.

In un gioco di ombre cinesi l’autrice mi ha trascinata in una storia semplicemente avvincente, è stato impossibile mettere giù il mio Howard Firecraft (kindle) e prendermi una pausa, questo già fa capire molto. Inoltre trovo che l’abuso del thriller ultimamente stia diventando una scusa più per vendere che per raccontare una bella storia, ma sono felice che ci siano ancora autori sia italiani e stranieri che navigano controcorrente.

Non tutto quello che luccica è oro, ma spesso quello che si trova si rivela una piacevole sorpresa, come in questo caso. Assolutamente consigliato.

Per questo appuntamento è tutto. Ricordatevi di passare da Sara di Bookspedia per scoprire i suoi consigli!

May the Force be with you!
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