TGIF – Book Whispers #6: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Sono lieta di presentarvi questa nuova rubrica in collaborazione con la mia amica Sara del blog Bookspedia. Di che cosa si tratta? In questa sezione consiglieremo tre libri recensiti/letti in settimana, quelli che ci hanno particolarmente colpito e che meritano sicuramente di stare nel podio delle nostre preferenze settimanali.

Il nido di Kenneth Oppel

Acquistalo subito: Il nido

E poi, Steve, che a dodici anni si trascina dall’infanzia paure ancestrali, di angeli sente di averne un gran bisogno: il piccolo, il fratellino appena nato, ha qualcosa che non va, e il terrore del peggio sta logorando in fretta tutta la famiglia. E così, quando strane creature luminose iniziano a visitare i suoi sogni, spiegandogli di essere venute per aiutare il piccolo, Steve fa quello che faremmo tutti: accetta la loro proposta. Ma le creature non sono affatto angeli, e quando Steve lo scopre, il confine tra gli incubi e la realtà non è così impenetrabile come gli adulti intorno a lui sostengono. E lui è l’unico che può fare qualcosa.

“La prima volta che le ho viste, ho creduto che fossero angeli. Cos’altro potevano essere, con quelle loro ali chiare, leggere e sottili come garze, e la luce che le ammantava?”

Ci sono romanzi in grado di conquistare il cuore di una persona già dalle prime pagine. Mi sono bastate poche battute per intuire che “Il nido” di Kenneth Oppel sarebbe stata una piacevole scoperta. A Mare di Libri mi ricordo di essere stata colpita dalle illustrazioni di Jon Klassen, ha uno stile che si sposa benissimo con la prosa dell’autore canadese.

Sin dalle prime righe si coglie l’atmosfera surreale del romanzo. Steve ha soltanto dodici anni, ma è già consapevole della realtà che lo circonda. Sembrerebbe che i bambini vivano sempre nel loro mondo, ma se si presta attenzione, ci si renderà conto che non si lasciano sfuggire neanche il più piccolo dei dettagli. La malattia congenita di cui è affetto il suo fratellino non gli sfugge, capta da lontano alcune frasi dei genitori che parlano di operazioni dagli esiti incerti, preoccupazioni, spezzando la quiete e cominciando ad insinuare in lui un atroce dubbio che però non è in grado di affrontare. Essendo ancora piccolo, il fratellino di Steve, ha bisogno di costanti attenzioni, questo porta i suoi genitori a focalizzare l’attenzione su di lui, trascurando il resto, lui e sua sorella.

Sento la neve cadere di Domenico Infante

Acquistalo subito: Sento la neve cadere

Nel microcosmo di una provincia si muovono le vicende di Salvatore Salvati, di due bambini che crescono insieme, dell’amicizia inossidabile tra Gaspare, Esilio e Peppina.
In quel morso di cielo vivono anche la famiglia Diotallevi, un vecchio centenario, un barone e sua nipote Giulia.
Qualcosa travolgerà quel confine abbattuto solo per decreto, dove tutti conoscono tutti. Una rivelazione, arrivata da molto lontano, porterà un vento folle, finora distante, che ne sconvolgerà la vita. Torna, questa volta con il romanzo, la scrittura magnetica di Domenico Infante.

“Sento la neve cadere, sto un poco con gli occhi chiusi a sentire i fiocchi che cadono per terra.”

Proprio come le stagioni le fasi della vita sono in continua evoluzione nel microcosmo costruito dall’autore, che si serve di metafore per descrivere la vita di contadini alle prese con le loro abitudini, in balia dei contrattempi che derivano dalle stagioni e in tutto questo la guerra che sembrava distante comincia ad invadere la loro quiete. Improvvisamente il paesino non è più sotto una cupola apparente.

Ogni individuo è un granello di sabbia dentro la clessidra della vita, che grazie all’autore riusciamo a conoscere meglio, sullo sfondo di fatti storici realmente accaduti.  

La storia non è fatta soltanto di vincitori o guerre, ma di individui che nel loro piccolo hanno rivoluzionato il mondo, tramandando di generazione in generazione la loro storia, in modo che non possa mai morire. Sono gli usi e i costumi dei nostri avi ad averci insegnato ciò che ora sappiamo, ad averci permesso di evolverci (si spera) in meglio. In questo caleidoscopio di colori Domenico Infante riesce alla perfezione a regalarci un piccolo scrigno di verità. È la prima volta che mi imbatto in lui come autore, ma posso dirvi che è unico nel suo genere, proprio come Adriana Assini, i due sembrano essere pittori abilmente capaci di dipingere storie tra le pieghe del tempo, risultando essere intramontabili.

Il coniglio bianco di Nino Treusch

Acquistalo subito: Il coniglio bianco

“Una speranza cui Andreas dedicò un brindisi solitario, finendo in un sorso il contenuto del suo bicchiere.”

I telefoni sono nocivi per il cervello, diversi studi hanno dimostrato come le frequenze emesse possano alla lunga avere effetti cancerogeni eppure, nel mercato attuale, uno smartphone è un bene prezioso nel quale investire e per questo motivo le aziende non si curano di questo dettaglio, celandosi dietro a modelli ultra tecnologici che possano attirare la nostra attenzione.

Una persona quindi potrebbe fare la differenza? Per Nino Treusch potrebbe, anche se non significa eliminare il male, una voce fuori dal coro aiuta a sensibilizzare le persone sul problema.

Come ho detto è un thriller che ha bisogno del suo tempo, quindi ingrana lentamente per permettere al lettore di assimilare le nozioni brillantemente descritte e che allo stesso tempo istruiscono sull’uso che uno fa del cellulare, ma allo stesso momento rivela anche quello che accade dietro le quinte e chi muove i fili. È un romanzo che mi ha decisamente sorpresa, in quanto non mi aspettavo di venire risucchiata dalla storia, tanto da non lasciarlo neanche per un momento.    

 

Per questo appuntamento è tutto. Non perdetevi i consigliati da Bookspedia.
A venerdì prossimo!

 

 

May the Force be with you!
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