TGIF – Book Whispers #61: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

Questa settimana è stata ricca di letture del mio genere preferito ed è per questo motivo che oggi vi consiglio non uno bensì tre thriller da non sottovalutare. Pronti per il Book Whispers?

Prima di cominciare vi ricordo di passare da Sara (Bookspedia) per scoprire i suoi consigli letterari di questa settimana.

Sotto i tuoi occhi di Heidi Perks

Pagine: 315

Dorset, Inghilterra. Harriet è una donna sposata e piuttosto sola, in cerca di lavoro. Ha un’unica amica, Charlotte, madre di tre bambini. Le due donne sono molto diverse tra loro. La prima ha una vita modesta, fatta di routine e ingabbiata in un rapporto quasi morboso con il marito. Charlotte, invece, è indipendente, gode di una migliore situazione economica, e ha avuto il coraggio di mollare il compagno. Harriet l’ammira molto, ma allo stesso tempo soffre di un complesso di inferiorità nei suoi confronti. Al centro della sua esistenza c’è soltanto sua figlia, Alice, una bambina di quattro anni, con cui ha un legame fortissimo e che non ha mai affidato a nessuno, neanche per un minuto. Decide di farlo per la prima volta in occasione di una festa all’aperto organizzata dalla scuola, perché vuole seguire un corso per trovare un impiego. Così lascia la bambina all’amica, che la accompagna al parco insieme ai suoi tre figli. Lì Charlotte si distrae per pochi secondi guardando il telefono e in quel momento Alice scompare. Come farà a dire a Harriet che la sua unica figlia è sparita sotto i suoi occhi? Harriet, devastata, smette di parlarle, ma due settimane dopo, inaspettatamente, la richiama. La realtà è più complessa di quanto appare e le due donne finiscono entrambe interrogate dalla polizia. Qualcuno sta nascondendo la verità su ciò che è accaduto alla piccola Alice. Tutti hanno dei segreti.

“Il dolore mi contorceva le budella, quasi volesse strapparmele e accartocciarle alla rinfusa, al punto da non farle apparire più come una parte di me. Una sensazione di caldo ustionante mi attraversò da capo a piedi, finché non riuscii a sentire nient’altro.

“Sotto i tuoi occhi” di Heidi Perks quindi si è rivelata essere una lettura intrigante e allo stesso tempo agghiacciante, una vivida testimonianza di ciò che si cela dietro una casa, gli orrori dei maltrattamenti che hanno costretto una donna a rimpicciolirsi per riuscire a sopravvivere e non far pesare tutto ciò che ha sempre subito a sua figlia, Alice, ma quando viene messa con le spalle al muro è costretta a tirare fuori il marcio e gli anni di “prigionia”, a confrontarsi con la realtà per riuscire a mettere insieme i pezzi frammentati della sua vita.

Tutto questo ci arriva sotto forma di thriller psicologico nel quale l’autrice attraverso un gioco di contrasti mette i suoi personaggi nella condizione di dover affrontare i propri demoni. Da una parte quindi abbiamo Charlotte, una donna indipendente che non ha nulla da invidiare a nessuno, mentre dall’altra Harriet, la sua migliore amica, madre e moglie, che si è sempre sentita inferiore rispetto all’altra e che vede concetti come indipendenza e libertà qualcosa di lontano, che addirittura stonano nella sua esistenza. Queste due donne giocano un ruolo chiave non solo in quanto personaggi, ma perchè Heidi Perks è riuscita a rimuovere loro le maschere e mostrarci tutto ciò che non viene percepito a primo sguardo.

Grado sotto la pioggia di Andrea Nagele

Pagine: 224

Giugno. Un cielo plumbeo incombe su Grado e folate di aria umida attraversano la cittadina di mare. Negli ultimi tempi
Franziska non sembra godere di buona salute e ha da poco scoperto che suo marito Tommaso la tradisce. La  malinconia l’ha investita come la pioggia incessante di questi giorni, e l’amico Stefano, proprietario del bar al porto, cerca di consolarla come può, a volte con un bicchiere di buon brandy. Franziska passa le sue giornate al balcone, e una sera al crepuscolo nota una figura nell’acqua. Sembra una ragazza dai capelli biondo argentati, e nei suoi quadri
onirici la trasforma in una sirena.

Nella grande villa accanto abita Angelina Maria, una donna anziana tormentata da ossessioni e fantasie. Entra ed esce dalle cliniche, e ha un segreto che nessuno comprende. Anche lei al tramonto ama osservare la ragazza che nuota nel mare. Quando una sera la vede scomparire tra le onde, lancia l’allarme ma  non viene presa sul serio.

Anche il nuovo commissario, Maddalena Degrassi, deve fare i conti con un amore finito. Quando vengono ritrovati in mare due cadaveri, non avrà solo un caso da risolvere, ma anche un passato da scoprire. Un’indagine che la porterà lontano, oltre le nuvole che sovrastano Grado.

“All’inizio ci aveva creduto. Senza i farmaci, però, i suoi sogni avevano colori più vivi. Le piaceva diventare una cosa sola con le immagini calde e variopinte. In quei momenti non aveva nulla da temere. Tuttavia, se si lasciava trasportare troppo a lungo, i sogni finivano per inghiottirla”.

Grado quindi diventa una palla di vetro dove i personaggi si muovono, mostrano le loro ombre, accentuati dal bagliore della loro quotidianità, una routine monotona dalla quale si percepisce tutto il loro malessere che li ancora al passato e in questo devo essere onesta, Andrea Nagele è quasi chirurgica nel mostrare tutti gli strati dei tormenti che pervadono i suoi protagonisti. Il suo romanzo infatti è un giallo psicologico che si focalizza sulla psiche dei personaggi, attorno alla quale l’autrice aggiunge uno strato di mistero, l’omicidio della “sirena”, che quando viene ritrovata assume una forma reale, diventa una donna a tutti gli effetti e mostra la parte violenta dell’essere umano, quella da predatore che non molla la preda, l’animale che è sempre pronto ad uccidere pur di difendersi o sopravvivere.

Il gioco di contrasti regge ma a lungo andare perde di intensità. Nonostante lo stile sia scorrevole, permetta di portare a termine la lettura senza alcuna fatica ho notato che mancava di qualcosa e non sto parlando di brivido perchè non è un thriller crudo e puro, ma della parte investigativa, mi sarebbe piaciuto che fosse più approfondita. C’è una notevole caratterizzazione dei personaggi e questo ha messo in secondo piano l’omicidio, mettendo però in primo piano i conflitti interiori dei personaggi, la loro fatica ad emergere e rincorrere la felicità.

Senza ombra di dubbio questo è un romanzo che ha portato alla mia attenzione un’autrice che personalmente non conoscevo, ma della quale sono curiosa di leggere gli altri volumi della trilogia per capire come si evolverà la storia e soprattutto per vedere se Maddalena Degrassi avrà i riflettori puntati solo su di sè nel capitolo successivo o condividerà la scena con altri personaggi e se sì, quali. Spero abbia un ruolo in primo piano perchè mi ha incuriosita.

Nell’oblio di Federico Axat

Pagine: 410

A ventisette anni, John Brenner ha già alle spalle un passato da alcolista e un divorzio, una separazione dolorosa dalla donna con la quale ha avuto una figlia che vede meno di quanto vorrebbe. Una notte, John si sveglia sul pavimento di casa sua senza ricordare nulla delle ultime ore, la mente annebbiata come nei giorni in cui beveva. Accanto a lui una bottiglia di vodka vuota, una pistola e il corpo esanime di una ragazza che non ricorda di aver mai visto prima. Nella sua testa rimbomba incessantemente una sola domanda: Sono davvero io l’assassino o è tutta una messinscena? John, che è un uomo come tanti, non riesce a immaginare chi potrebbe volerlo incastrare per omicidio. Ma solo lui può trovare la risposta, nascosta nella sua stessa mente. Comincia così la sua ricerca quando un sogno ricorrente inizia a perseguitarlo. E insieme si riaprono le ferite del passato, obbligandolo a fare i conti con la disgrazia che ha colpito la sua famiglia molti anni prima, e con l’ingombrante figura di un fratello perfetto. Forse troppo…

«E se aiutarmi in questa storia ti tiene impegnata», proseguii, «meglio ancora, perchè ho davvero bisogno di aiuto in questa follia. Se non ci fossi tu, dubiterei della mia sanità mentale.

Ho apprezzato il modo con cui Axat gioca con i lettori, dicendo e non dicendo, sintetizzando a tal punto le informazioni da ridursi in briciole, arricchendo la sua trama e dandole quel tocco macabro e permettendo allo stesso tempo di godere degli effetti che le sue manovre hanno sui suoi personaggi, quasi come se fosse un test a porte aperte dove chiunque può vedere da vicino cosa succede quando si altera il funzionamento di una mente umana ed è proprio qui che risiede il fascino di quest’opera. Ma se da una parte le sue abilità da manipolatore sono indiscusse, riesce a muovere il suo personaggio come se fosse un burattino dandogli comunque di credibilità, ci sono stati dei momenti di stallo, momenti nei quali la narrazione rallentava per dare spazio alle descrizioni, ma poi ha ripreso le redini della storia con uno sprint che mi ha  permesso di apprezzare ancora di più la profondità del suo romanzo.

La chiave non è solo nella mente di Johnny ma nel rapporto con la sua famiglia e con il passato, una costante che cerchiamo di accantonare ma che si ripresenta perchè a furia di essere ignorata scombina un’esistenza facendola sprofondare nel caos e non c’è amnesia che riesca a tenere lontano ciò che si lascia alle spalle.

“Nell’oblio” è quel farmaco rivoluzionario in grado di aiutare una persona a dimenticare un frammento di vita, ma che una volta entrato in circola riporta a galla tutto, anche ciò con cui non si credeva di dover fare i conti.

Per questo appuntamento è tutto! Ricordate di passare da Bookspedia per scoprire i titoli consigliati da Sara.
Alla prossima!

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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