The Whispering Room: Altro da sé di Davide Rotondi

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Protagonista della nostra rubrica The Whispering Room oggi è Altro da sé, una raccolta di poesie scritta da Davide Rotondi. I testi compongono un percorso interiore che inizia nelle oscurità del sottosuolo dove i sentimenti e le emozioni sono tenebrose, fino ad arrivare in superficie dove aleggia un aria di positività. Non perdetevi l’intervista con l’autore per saperne di più!

 

Editore: Eretica
Data di uscita: 17 novembre 2020
Pagine: 60
Prezzo: 13.00 €

Il sottosuolo e la superficie sono due mondi opposti ma allo stesso tempo complementari: l’uno ha bisogno dell’altro per esistere. L’oscurità, irreale e buia, ospita ciò che alla luce non si può vedere, ciò che è sotterrato nei meandri dei nostri pensieri. Il passaggio dal sottosuolo alla superficie rende tali elementi visibili e vivi, fino a generare qualcosa di nuovo. Qualcosa di altro, che non appartiene a nessuno dei due mondi. Qualcosa che è altro da Sé.

“Altro da Sé” è un percorso interiore che inizia nelle oscurità del sottosuolo, in fondo al quale i sentimenti e le percezioni si trasformano in qualcosa di irreale, buio. Un contatto diretto con il lato più profondo che alberga dentro ogni essere umano. Una volta attraversato il sottosuolo si può approdare alla superficie, disincantata ma reale, nella quale le emozioni e i sentimenti tornano ad essere possibilità vive. Il risultato di questa esperienza interiore è un oggetto altro, differente da ciò che era all’inizio, trasformato in qualcosa che è Altro da Sé.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Altro da sé?

L’idea del libro di poesie è nata un po’ alla volta, negli anni. Dall’adolescenza ho iniziato a tradurre in versi, seppur molto grezzi all’inizio, le esperienze che mi colpivano di più. Ho sempre sentito il bisogno di mettere per iscritto ciò che provavo. Come se fosse un’operazione di “traduzione emotiva”.

 

 

  • C’è una poesia in particolare che le si è delineata prima delle altre?

“Uno straniero” è sicuramente una delle prime poesie che ho scritto ed anche una di quelle a cui sono più affezionato. La scrissi a diciannove anni circa, influenzato molto dalle letture di allora. Leggevo tantissimo Nietzsche in quel periodo.

 

 

  • Ci parli un po’ del percorso dal sottosuolo alla superficie guidato dalle sue poesie.

Il percorso dal sottosuolo alla superficie è un percorso simbolico che, a mio parere, riguarda tutti gli esseri umani. Tutti sono passati almeno una volta dal loro sottosuolo personale, l’importante è trarre la giusta esperienza da quei luoghi e successivamente risalire in superficie.

 

 

  • Quale poesia per lei è la più rappresentativa del sottosuolo? Quale emozione/sentimento ha come protagonista?

“Il buio” e “Ragazzo Selvaggio” rappresentano il sottosuolo alla perfezione. La solitudine e la malinconia sono le emozioni predominanti. Raccontano entrambe momenti in cui ci si sente completamente persi, alla ricerca di qualcosa di non definito che non si trova mai.

 

 

  • Invece quale poesia per lei è la più rappresentativa della superficie? Quale emozione/sentimento ha come protagonista?

“Amerai” e “Un uomo dorme sulla panchina del tempo” rappresentano la superficie. La speranza e la presa di coscienza rispetto al proprio essere e al proprio cammino che i protagonisti dei versi stanno percorrendo.

 

 

  • Quali difficoltà ha incontrato durante la stesura delle sue poesie?

Mi è capitato diverse volte di avere dei dubbi rispetto ai contenuti di alcune poesie, li ritenevo troppo intimi. Credo che sia una difficoltà di chiunque scriva, non è sempre facile mettere se stessi dentro ai testi.

 

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Intanto sono molto felice di aver pubblicato con Eretica Edizioni, è stata una grande soddisfazione per me. Mi sto godendo questo momento. Non smetto mai di scrivere però non ho un progetti definito per il futuro, si vedrà…intanto continuo con il mio lavoro da psicologo-psicoterapeuta.

 

 

#Conosciamol’autore

Davide Rotondi è nato nel 1989 a Milano, città dove vive tutt’ora. Laureato presso la facoltà di Psicologia dell’Università San Raffaele, lavora come psicologo e psicoterapeuta sul territorio milanese. Coltiva da sempre la passione per la scrittura e per la poesia. “Altro da Sé” è la sua opera prima.

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Music Monday: Il giro dell’Horror in 80 brividi di Lucio Schina Successivo Araldi del vuoto: La storia segreta di una Contessa irlandese di Le Fanu