The Whispering room: Così venne la notte di Francesco Morga

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

La nostra rubrica The Whispering Room si tinge di nero, andiamo alla scoperta di Così venne la notte, il primo romanzo horror di Francesco Morga. L’autore torna ospite della nostra Stamberga per una piccola intervista, pronti per saperne di più?

 

#Scopriamoilromanzo

 

 

Editore: Casta Editore
Data di uscita: 19 febbraio 2019
Prezzo: 13.50 €
Pagine: 308
Acquistalo subito: Così venne la notte 

Quando l’ultima grande notte scese sulla Terra, la battaglia finale tra Lui e L’Altro ebbe inizio. Al
centro l’umanità, in fuga dai demoni sotto un cielo sull’orlo del collasso.
L’Apocalisse si presenta come un Vaso di Pandora impossibile da richiudere. Se ne renderanno
conto Alessandro, Laura, Giovanni, Davide, Angela e Andrea, vittime e carnefici di loro stessi,
imprigionati in un labirinto di macerie e orrori alla ricerca di una salvezza che non esiste. O forse
sì?

 

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Così venne la notte?

L’idea è nata oramai tanti anni fa, in un periodo della mia vita in cui il futuro mi sembrava
abbastanza confuso e incerto. Da qui il desiderio di mettere su carta il concetto stesso di incertezza,
che ho provato a tradurre con “la fine del mondo”.

 

  • C’è un episodio che le si è delineato prima degli altri?

Tutto è partito dal Prologo, che inizialmente era nato come racconto breve e auto-conclusivo e che
poi, anche sotto la spinta di alcune persone a cui lo avevo fatto leggere, ho deciso di sviluppare in
un romanzo.

  • Ci racconti qualcosa riguardo i protagonisti della storia.

I protagonisti sono sei (anzi, otto), alla fin fine si tratta di un romanzo corale. Tutti ai margini, tutti a
modo loro degli sconfitti o comunque degli outsider. Attraverso il loro sguardo l’Apocalisse assume un carattere personale che va ben oltre il concetto stesso di “fine del mondo”.

 

  • A quale dei suoi personaggi è più legato?

Ad Angela sicuramente, il prototipo dell’infelice, una ragazza da sempre costretta ad affrontare il
proprio inferno interiore e che si ritroverà a viverne uno collettivo. L’ho veramente trattata in
maniera impietosa nel romanzo, eppure è uno dei pochi personaggi a cui voglio bene.

 

  • C’è qualche curiosità che non ha scritto nel romanzo e vuole condividere con i suoi lettori?

Sì, nascosta nel romanzo (non so se qualcuno sarà mai in grado di intuirlo) c’è la metafora della crisi economica e dei suoi effetti sull’umanità.

 

  • Quale messaggio vorrebbe arrivasse a chi legge il suo libro?

Ci sono forse due messaggi: il primo è che non c’è un motivo per cui le cose accadano,
semplicemente succedono e bisogna abituarsi all’idea che forse non esiste un grande disegno, né
necessariamente un lieto fine. Il secondo è che comunque, magari non nel modo in cui ce lo
aspettiamo, l’amore ci può salvare. C’è bisogno di amore nel mondo e non dobbiamo smettere di
amare: per quanto possa far soffrire e possa essere difficile, è proprio questo a renderci umani.

 

  • Cosa la ha spinta a scrivere un romanzo?

Scrivo da sempre, ma non mi ero mai confrontato con qualcosa di lungo e strutturato. Alla fine ho
semplicemente pensato che fosse arrivato il momento.

 

  • Cosa significa per lei la scrittura? Ha qualche consiglio per chi sogna di intraprendere questo cammino?

La scrittura per me significa due cose: esprimersi e comunicare. Non c’è molto da dire a chi vuole farlo: semplicemente, fatelo. Scrivete e leggete più che potete. Il resto verrà da se.

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Al di là di progetti personali di cui non starò qui a parlare, ho intenzione di dedicarmi alla
promozione di Così Venne la Notte e di concludere il prima possibile il mio nuovo romanzo e una
nuova silloge poetica. Ovviamente non so quanto tempo mi ci vorrà.

 

 

#Conosciamol’autore

Francesco Morga, classe 1983, è laureato in Lettere e specializzato in Filologia Moderna presso
l’Università degli Studi di Bari. Autore di narrativa e poesia, blogger casuale, è appassionato di
horror, libri, musica, cinema e serie TV. Parla delle sue passioni sul web da sempre. Si definisce un
“collezionista di cose inutili”. Così venne la notte è il suo primo romanzo.

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Chi cerca trova – Day #64: C'è odore di tempesta Successivo Let's talk about: La tesi dell'ippocampo di Luca Starita (bookabook)