The Whispering Room: La Rosa dei Venti – Le Gocce di Lazhull di Mirko Hilbrat

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Oggi è un giorno di scoperta con la nostra rubrica The Whispering Room, protagonista è Le Gocce di Lazhull, il primo volume di una saga fantasy, La Rosa dei Venti, scritto da Mirko Hilbrat. Si tratta di un fantasy classico e innovativo allo stesso tempo, popolato da tantisime creature originali. Siete pronti per approfondirlo insieme all’autore?

 

Editore: Youcanprint
Data di uscita: 10 settembre 2018
Pagine: 550
Prezzo: 22.00 €

La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di “Le Gocce di Lazhull”?

Inizialmente era una storia da utilizzare per una campagna di D&D (gioco di ruolo) con i miei amici, dove io giocavo come Master. I personaggi principali erano i loro PG giocanti e io avevo creato una trama di fondo. Poi col tempo l’ho ampliata; volevamo utilizzare questo “mondo” per realizzare un fumetto o un manuale per gioco di ruolo… insomma, quelle idee da sognatori dei nerd ventenni. Il tempo è passato e ogni elemento è sempre rimasto con me fino a quando, su consiglio dei miei amici, ho provato a buttare giù l’idea per un romanzo. A quel punto il piano è stato messo a tavolino, riadattando ogni cosa e inserendo elementi aggiuntivi, come il protagonista Rion per esempio, che non esisteva all’inizio, e man mano le cose si sono evolute fino al risultato finale.

 

 

  • Quando hai iniziato a scrivere avevi già deciso che si sarebbe trattato di una saga?

Sì. All’inizio non pensavo di pubblicarla realmente, o di farci davvero qualcosa un giorno. Scrivevo per il piacere di realizzare questo progetto, a prescindere da cosa sarebbe divenuto in futuro. Ma sin dal principio ero sicuro che sarebbe stato qualcosa di lungo e duraturo. Tutto il mio romanzo è ispirato molto ad anime, fumetti serie tv e videogame, di cui sono molto appassionato, per cui la narrazione prolungata al punto da rendere l’opera una saga di più libri è sempre stata l’idea di base.

 

 

  • C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

Non un episodio in particolare, più che altro scene o situazioni. A volte mi è capitato (e mi capita tuttora) di restare particolarmente ispirato da una situazione (magari vista su qualche anime o serie tv o videogame) e di volerla “rievocare” in qualche modo nella mia storia; non copiando la scena o la situazione di per sé, ma riprendendo quel particolare momento che mi ha colpito e riscrivendolo a modo mio, e in modo che sia inerente alla mia storia e ai miei personaggi. E così sono andato a costruirci intorno un pezzo di storia che poi si amalgamava col resto. Per fare un esempio inerente al romanzo (SPOILER!) uno dei momenti che ho voluto maggiormente inserire era quello in cui il protagonista, Rion, durante la sfida all’interno del labirinto incantato del Cerberus, s’incontra e si scontra con un misterioso personaggio mascherato, scoprendo poi che si tratta della principessa che gli ha rubato il cuore e che partecipa alla gara sotto mentite spoglie. Ero talmente ispirato da questa situazione che l’intera idea della gara del Cerberus (che copre almeno un quarto del libro) l’ho costruita per questo preciso motivo. J

 

 

  • Descrivici brevemente i protagonisti della storia.

Questa è una domanda difficile. In teoria il protagonista è Rion ma i personaggi importanti sono molti, ognuno con un ruolo ben preciso all’interno del puzzle. Nell’intera saga ce ne saranno molti altri, nonostante Rion rimarrà sempre e comunque uno degli elementi fondamentali della storia; non una storia che ruota intorno a lui, bensì una storia molto più grande dove ognuno è inserito per un preciso motivo, e lui avrà un ruolo leggermente più importante degli altri nel disegno finale.

Rion è un soldato che appartiene all’Ordine dell’Ametista da quasi un anno, e che non ha memoria del suo passato precedente l’ultimo anno. Un personaggio che, anche a causa di questo “vuoto”, non riesce a trovare un posto nel mondo ed è sempre afflitto dal problema di non conoscere la sua “storia” e identità perduta. Coraggioso, romantico, sensibile e determinato, ha tutte le carte in regola per salire quei gradini a cui spesso sembra non volersi avvicinare per il timore di non essere all’altezza.

Diamanda è una Paladina dell’Ordine dell’Ametista che ha un legame fraterno con Rion e gli fa un po’ da sorella maggiore, spronandolo e incoraggiandolo nei momenti più difficili. Forte e risoluta guerriera, nasconde un passato carico di dolore che non le impedisce però di affrontare la vita a testa alta.

Zyon è un Chierico dell’Ordine dell’Ametista, padre di Diamanda. Fa un po’ da tutore ai ragazzi per tutta l’avventura in cui si ritrovano, partendo insieme per una difficile missione nelle terre della Notte Eterna. Un uomo nobile e saggio, una guida che i due ragazzi seguiranno come un faro nell’oscurità, e a cui possono fare affidamento come a un padre.

Syria è la principessa di Nazela, uno dei tre regni che consolidano l’alleanza che dà vita alla gara del Cerberus. Un personaggio inizialmente molto stereotipato, la classica principessa viziata e delicata che affascina il protagonista, ma che nel corso della storia si rivelerà tutta d’un pezzo, recitando soltanto quel ruolo per seguire un protocollo che nemmeno le appartiene.

Mortis è un antagonista: il principe di Reghanor, un altro dei tre regni dell’alleanza, che nasconde un terribile segreto e che diverrà una vera spina nel fianco. Forse al momento è il personaggio più poliedrico e già da questo primo volume mostra i segni di un’evoluzione negativa, sia fisica che interiore.

Ce ne sono molti altri che coprono un ruolo importante anche solo in questo primo volume, ma per il momento mi fermo qui J

 

 

  • Quale dei tuoi personaggi preferisci? Hai qualcosa in comune con lei/lui?

In realtà a me piacciono tutti (giustamente direi) e non saprei fare una scelta. Ogni personaggio che ho scritto ha un ruolo preciso, un carattere e una personalità che maturerà ed evolverà nel tempo. Rion è forse il personaggio che più mi somiglia; negli altri ci sono molti aspetti di me o di personaggi appartenenti ad anime o serie tv cui mi sono ispirato, perché li sentivo in sintonia con il mio modo di essere, o semplicemente perché mi colpivano. Ma devo dire che Rion è anche quello che per ora… mi piace di meno. L Questo semplicemente perché, a differenza di molti altri personaggi, il “suo momento” deve ancora arrivare.

Forse Diamanda, tra i tanti, è quella a cui sono maggiormente legato. L’antagonista Mortis mi piace molto per il modo in cui evolve ed evolverà nel corso della storia. Anche Valek, un vampiro che prima non ho menzionato perché, nonostante sia molto importante nel corso della saga, qui si vede soltanto verso la fine del romanzo, fa comunque la sua figura. J

E infine c’è il trio composto dai Cristalli, Agath, Zaphiro e Berill, leader dell’Ordine dell’Ametista, che amo particolarmente e che piace molto anche ai lettori. Forse anche perché già in questo primo capitolo si intravedono le loro origini, dando molto spessore a ognuno di loro e alla profonda amicizia che li lega.

 

 

  • Cosa sono le Gocce di Lazhull?

Mmm… qui è difficile, posso dare due risposte, una molto riduttiva e l’altra approfondita ma contenente importanti SPOILER! J

No Spoiler: delle piccole pietre magiche che vengono cercate dal Signore dell’Ovest nel primo volume, portandolo a creare scompiglio in vari regni del mondo di Zaurel.

SPOILER: l’anima e il sigillo Nord della Dama del Nord, che furono suddivisi in tre parti, grazie a un incantesimo attuato da lei stessa e da alcuni suoi collaboratori, utilizzando le acque incantate del Lago di Lazhull e divennero appunto le tre Gocce di Lazhull.

 

 

  • Cosa ti ha spinto a scrivere un Fantasy?

In verità ho molte storie abbozzate che custodisco gelosamente nel mio PC, ma la scelta del Fantasy è stata la più gettonata: oltre che per la mia passione per il genere, per un altro motivo molto importante. Ambientare un romanzo in un mondo fantastico che non esiste nella realtà è difficile, perché devi inventare tutto da zero, ma è anche più semplice perché non devi attenerti a elementi che esistono nel mondo reale e ai quali (per forza di cose) devi continuamente tenerti documentato per non incorrere in errori. Diciamo che nel Fantasy mi sento più “libero” di inventare. J

 

 

  • Quale creatura protagonista del tuo romanzo preferisci?

Ce ne sono molte classiche, come gli Elfi (che io adoro e che non potevano non essere presenti, soprattutto quelli scuri J) ma forse quelli che preferisco sono gli Shitek, le creature alate che hanno le ali nere (a differenza della loro controparte dalle ali bianche, i Ketihs) perché adoro la figura angelica e in qualche modo ho voluto inserirla. Credo però che le creature più originali presenti nel mio libro siano i Sembianti. Un Sembiante è un essere vivente che, mosso e spinto da un forte desiderio o una volontà ereditata, si lega ad un oggetto divenendone l’anima, creando di fatto un Artefatto magico che contiene quindi questo spirito e che ha delle capacità magiche inerenti alle emozioni cui si è legato.

 

 

  • C’è qualche curiosità che non hai scritto nel romanzo e vuoi condividere con i lettori?

Nel romanzo ci sono molti Ester Eggs, presi da elementi come anime, manga, videogame o anche elementi del nostro quotidiano, soprattutto in alcuni nomi di personaggi, oggetti o luoghi. Amo gli Ester Eggs, mi piace quando li noto nelle opere di grande successo e mi piaceva utilizzarne anche io. Sarei felice di sentire alcuni lettori farmi domande tipo: “Ho notato questa cosa nel tuo romanzo che mi ha ricordato questo o quello… ma è un caso oppure…?”. E io risponderei: “Oppure”. J

 

 

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sono al lavoro sul secondo capitolo della saga che, se tutto va bene, potrebbe vedere la luce la prossima estate. Non voglio dare nulla per certo per non andare di fretta, ma sicuramente entro il 2020. Prima di proseguire col terzo volume è in progetto uno Spin-Off, ambientato tra il secondo e il terzo volume, e ho in programma un altro Spin-Off che racconta le origini di un gruppo di personaggi che si vedranno più avanti nella storia (si accenna la loro presenza già nel primo libro e si vedono meglio dal secondo). Diciamo che l’intento è completare l’intera saga più, nel caso dovessero venirmi in mente, altri Spin-Off, inoltre vorrei pubblicare uno o più libri illustrati per mostrare il mio mondo e i miei personaggi disegnati da artisti professionisti. Spero vivamente di riuscire a realizzare tutti questi progetti. J

 

Grazie dell’intervista e delle domande molto interessanti, porgo i miei saluti, nella speranza di essere stato esaustivo nelle risposte, e con la voglia di risentirci in futuro magari per parlare del secondo libro della Rosa dei Venti!

Mirko Hilbrat J

 

#Conosciamol’autore

Mirko Hilbrat è nato a Roma, dove vive tuttora, nel 1981. Ha frequentato l’Istituto d’Arte e si è
diplomato in Grafica Pubblicitaria. Avido lettore fin da bambino, ha sempre amato disegnare, giocare
ai videogiochi e soprattutto ideare storie. I fumetti, gli anime, i videogiochi, i film e le serie hanno un
elemento comune che per lui è molto importante: raccontano storie. Inizia quindi a concepire una vicenda avventurosa che, nelle sue intenzioni, doveva accompagnarlo in un mondo fantastico, insieme ai suoi amici, per un gioco di ruolo. Decide in seguito di provare a raccontarla usando le parole, facendone quindi un romanzo. Da questo è nata la saga Fantasy “La Rosa dei Venti”, che raccoglie mondi e suggestioni che hanno sempre affascinato questo promettente autore.

 

 

 

 

 

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