The Whispering Room: L’Uomo Sole di Saverio Giannini

 

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

La nostra rubrica The Whispering Room torna in pieno fermento, oggi è il momento di scoprire un romanzo speciale che tocca tematiche molto sensibili e super attuali come bullismo, hikikomori, e sviluppo Life Skills. Siete pronti a conoscere L’Uomo Sole di Saverio Giannini? Non perdetevi l’intervista con l’autore!

 

Editore: Giazira Scritture
Data di uscita: 27 gennaio 2021
Pagine: 160
Prezzo: 13.00 €

 

Samuel ha diciotto anni. É da una vita che viene bullizzato e per questo si sente uno zero. Non ha una ragazza, non ha amici. Ma ha un super potere e lo scoprirà presto. Cominceranno così le sue incredibili avventure. Sempre più persone avranno bisogno dell’Uomo Sole, il super eroe capace di curare le ferite dell’anima. Ben presto, però, si troverà di fronte a un bivio e dovrà decidere se sfidare il Sistema o arrendersi ad esso.

 

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di L’Uomo Sole?

L’idea di partenza era raccontare il mio lavoro di educatore domiciliare e descrivere il rapporto profondo e speciale creatosi con i pazienti assistiti (bambini e ragazzini autistici, con sindrome di down, a rischio di devianza, pazienti psichiatrici) e con le loro famiglie. Quando mi accorsi che la maggior parte di loro mi vedeva e considerava come una specie di eroe in grado di alleviare le loro sofferenze, cominciò a delinearsi e a prendere forma il personaggio di Samuel, un giovane sfortunato loser che acquisisce, come per magia, dei superpoteri legati all’unica fonte inesauribile di energia, positività e calore, qual è il sole. È così che nasce L’Uomo Sole.

 

 

  • C’è un episodio che le si è delineato prima degli altri?

In verità ce ne sono tre.

I.Il viaggio intrapreso dal protagonista per raggiungere la Cava di Bauxite, l’unico posto al mondo in cui è libero di essere se stesso, dove nessuno lo giudica o ferisce. II.I fiammanti raggi del sole che colpiscono Manuel fino a farlo svenire, dando origine ai suoi superpoteri. III.L’incontro con il vecchio, che di lì a breve diverrà il suo mentore. Episodi balzati alla mente, d’improvviso, uno dopo l’altro.

 

 

  • Ci parli dei suoi personaggi.

Samuel ha diciotto anni, frequenta l’ultimo anno delle superiori ed ha un’unica grande ossessione: quella di accostare ogni persona che incontra a una celebrità. Lui ad esempio è la fotocopia di Jeff Goldblum (Seth Brundle de La Mosca). I suoi compagni di classe Tomas e Giovanni, somiglianti come gocce d’acqua ad “Asso” Merrill e Johnny Lawrence, i cattivi di Stand By Me e Karate Kid  lo bullizzano fin dalle elementari. É anche per questo che si sento uno 0. In casa vive una situazione familiare complessa: il padre è anaffettivo e violento, la madre ha disturbi mentali. Non ha una ragazza, non ha amici. Trascorre gran parte del suo tempo da solo, ascoltando gli Alan Parsons Project e guardando video e film su YouTube e CB01.

Sole è una studentessa dell’Accademia di Belle Arti. È bellissima. Ha due grandi occhi color nocciola, capelli lunghi, lucidi come fili di seta e meravigliosamente neri come una notte d’estate. Ma soprattutto, è identica a Natalie Portman. I due, un bel giorno si conoscono in treno. È il destino che li ha uniti. Così almeno pensa lui.

Massimo è il fratello della giovane. É autistico, multiproblematico: non riesce ad integrarsi con gli altri ed è iperattivo. La sola persona in grado di aiutarlo è l’Uomo Sole. Samuel ne è convinto.

 

 

  • Descriva il protagonista con tre aggettivi.

Sensibile, empatico, vulnerabile.

 

 

  • Nel suo romanzo vengono toccate tematiche molto sensibili e attuali, quale pensa sia la più importante?

Con questo libro ho cercato di dare voce a chi di solito non c’è l’ha, dando spazio a tutti quei giovani che vengono perennemente bullizzati e messi da parte perché più timidi o introversi degli altri, o con qualche chilo in più, o semplicemente perché attratti da persone dello stesso sesso.

Non ho mai accettato situazioni di prevaricazione o d’ingiustizia ed ho sempre lottato in tutti i modi e con tutte le mie forze per difendere la dignità di chi mi è accanto. E’ qualcosa di istintivo in me.

Purtroppo il bullismo è una tematica ancora fortemente attuale nella società in cui viviamo, una problematica talmente complessa, che non si può affrontare o risolvere con delle semplici parole. Bullizzati e bulli alla fine, secondo il mio modesto parere, sono entrambi delle vittime. Tutti gli altri invece, me compreso, potrebbero fare molto. Basterebbe anche un semplicemente gesto, per ribaltare le carte in tavola, come ascoltare chi abbiamo di fronte, ma in realtà facciamo poco o niente. Eppure sarebbe la cosa più facile al mondo. Spero che questo romanzo riesca a coinvolgere chi lo legge e spinga ad una riflessione sincera e profonda.

 

 

  • Se dovesse associare una canzone a L’Uomo Sole quale sceglierebbe?

Penso che Innuendo dei Queen sia la più indicata, in quanto racchiuda in sé tutta l’essenza del romanzo: ci invita a toglierci la maschera, a vivere una vita coraggiosa, affinché si possa essere davvero liberi! Senza la sincerità verso noi stessi non c’è libertà.

 

 

  • Cosa significa per lei la scrittura?

In passato scrivere per me era un modo per liberare la mente e fuggire via dalla realtà. Oggi invece la considero un’opportunità: poter aiutare tutti quei ragazzini che ricordano me da giovane.

 

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Spero, al più presto, d’iniziare a presentare L’Uomo Sole, in giro per le scuole della Puglia e di pubblicare nel 2022 il mio nuovo romanzo intitolato Il Grande Iuba, scritto, ancora una volta sotto la guida attenta e professionale di Alessandra Minervini, editor di grande esperienza, che ammiro e di cui mi fido ciecamente. Confido ovviamente in Cristiano Marti e in Giazira scritture che hanno creduto fermamente in me e nell’Uomo Sole.

 

#Conosciamol’autore

Saverio Giannini nasce nel 1973 a Bari. Ha cominciato a raccogliere le sue emozioni in un diario, quando frequentava il quarto superiore, durante le noiosissime lezioni di ragioneria. Dopo il diploma e
alcuni mesi di Giurisprudenza, nel 1992 inizia a frequentare uno studio commerciale che abbandonerà quattro anni più tardi (dopo aver superato l’esame per l’abilitazione alla libera professione), per eccessivo odio verso le fatture e la contabilità ordinaria e semplificata. Lavora come fatturista e fattorino, conduce un laboratorio di libera espressione poetica in una Associazione per
persone diversabili e continua a coltivare, in grande segreto, la sua passione più grande: la scrittura.
Nel ’97 s’iscrive al Corso di Laurea in Educazione professionale. Nel 2000 ritira il diploma di laurea, coronando così il sogno di occuparsi di persone diversamente abili, bambini autistici, ragazzi a rischio di devianza e pazienti psichiatrici. Attualmente lavora per la Asl Bari, presso il Dipartimento di Dipendenze Patologiche. Alcune sue poesie sono state pubblicate nelle raccolte “Il Sole nella Città” e “Sui percorsi del cuore” (“La Vallisa – Besa Editrice”).

 

 

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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