The Whispering room: Majo di Ferdinando Mazzacuva

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Bentornati nella nostra rubrica The Whispering Room, questo nuovo anno inizia con tante scoperte interessanti, oggi è tempo di tuffarci in un thriller scientifico che affonda nella storia e nella religione, tocca tanti temi interessanti e complessi. Si tratta di Majo scritto da Ferdinando Mazzacuva, non perdetevi l’intervista!

 

#Scopriamoilromanzo

 

 

Editore: Autopubblicato
Data di uscita: 18 settembre 2018
Prezzo: 19.14 €
Pagine: 380
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Majo è un uomo buono, uno scienziato, ma nel cuore porta un peso che lo spingerà a togliersi la vita nella prigione in cui è recluso. Perchè si trova lì? Perché si uccide? Eppure era felice, era riuscito a realizzare i propri sogni: sposare la donna amata e partecipare al progetto più ambizioso mai realizzato, la costruzione dell’LHC. Cosa scopre Majo? E cosa lo lega ad Einstein, ad Enrico Fermi, a Bohr, ad Heisenberg e alla creazione della bomba atomica nella Seconda Guerra mondiale? Chi ha fatto in modo che non fosse stato Hitler a realizzare quella bomba? Perché è scomparso Majorana? Allo stesso modo, è stato Majo a costruirsi una vita così perfetta o è stato il volere di Dio, quel Dio che Majo riconosceva nella perfezione della natura e nella infallibilità della scienza e che ricercava nei segreti della creazione del mondo e nella riproduzione del “Big Bang”? Esiste il libero arbitrio o siamo strumento di un Dio che decide per noi? E dove c’è scritto che il Bene vince sempre sul Male? È la storia di un uomo, è la storia di tutti, è la storia del mondo. È la tua storia.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Majo?

Avevo una storia in testa e tanta voglia di scriverla. Di libri io ne ho letti tantissimi, sin da quando, piccolino, causa tonsille che non mi davano tregua e mi costringevano a letto con febbre e mal di gola, avevo terminato tutti i romanzi che c’erano a casa e mi misi a sfogliare l'enciclopedia pur di leggere qualcosa. Ho letto così tanti libri che non mi è rimasto altro da fare che scriverne uno io.

 

  • C’è un episodio che le si è delineato prima degli altri?

L’Inizio e la Fine, che nel libro coincidono, sono stati la molla che mi hanno fatto scrivere. Il resto della trama si è scritto da sé, in maniera naturale, quasi ovvia, perché un cerchio, per chiudersi, può seguire una sola strada.

 

  • Può raccontaci qualcosa in più riguardo i protagonisti della storia?

Il personaggio principale è Majo, un uomo buono che crede in Dio e nella Scienza ma che all’Inizio (cioè alla Fine) si toglierà la vita. In realtà non è lui il protagonista: Majo è un uomo comune, come tutti, che si trova ad affrontare scelte difficili. Il vero protagonista è (e sarà) il lettore.

 

  • A quale dei suoi personaggi è più legato?

Al professor Laudani. È un personaggio inventato che però si muove tra i fatti veri e documentati della storia. Interagisce con gli scienziati più famosi che hanno operato per la realizzazione della bomba atomica nel Secondo Conflitto Mondiale (tra cui Fermi, Bohr, Heisenberg, Einstein e Majorana) fino a diventarne lui stesso protagonista.

 

  • C’è qualche curiosità che non ha scritto nel romanzo e vuole condividere con i suoi lettori?

A conclusione della storia dedico un capitolo proprio al lettore, per ringraziarlo diù avere scelto il libro. In quel capitolo racconto qualche aneddoto che riguarda il libro stesso e, in parte, anche la vita dell’autore. Lì si potrà leggere, tra l’altro, che ho impiegato otto anni a scriverlo, che l’ho iniziato in una tenda da campeggio una notte d’estate e proseguito poi su un treno di pendolari.

 

  • Quale messaggio vorrebbe arrivasse a chi legge il suo libro?

Spero che il libro porti il lettore a porsi delle domande, a riflettere su temi importanti
che riguardano anche il proprio ruolo nel mondo. Esiste il libero arbitrio o siamo strumento di un Dio che decide per noi? E dove c’è scritto che il Bene vince sempre sul Male? In fin dei conti quella di Majo è la storia di un uomo ma può essere la storia di tutti.

 

  • Cosa significa per lei la scrittura? Si ispira ad un autore in particolare?

Gli unici due cuori che battono in un romanzo sono quelli di chi scrive e di chi legge: la scrittura è il mio modo di trasportare le emozioni nei cuori altrui. Mi piacerebbe che il libro fosse accostato a quelli di Dan Brown o Glenn Cooper. Invece, il capitolo dedicato alle vicende degli scienziati impegnati nella realizzazione della bomba atomica durante il secondo conflitto mondiale, vorrei che fosse accostato
all’immenso Ken Follett: fatti storici veri, con personaggi storici realmente esistiti, su cui si innesta una trama inventata.

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Sono al mio esordio letterario. Nella vita faccio altro e nulla ha a che vedere con scienza, storia o religione. Ha però a che fare con la vita, come tutti. Il mio sogno è poterla scrivere, e viverla scrivendo.

 

 

#Conosciamol’autore

 

Ferdinando Mazzacuva è nato a Reggio Calabria il 13.06.1976 ed è al suo esordio letterario. È Ufficiale nella Guardia di Finanza.

 

 

 

May the Force be with you!
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