The Whispering Room: Piccole vite infelici di Stefano Labbia

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Siete pronti per una nuova uscita della nostra rubrica The Whispering Room? Oggi scopriamo insieme Piccole vite infelici, il primo romanzo di Stefano Labbia. Non perdetevi il botta e risposta con l’autore per approfondire la sua opera!

 

Editore: Maurizio Vetri Editore
Data di uscita: 8 ottobre 2019
Pagine: 357
Prezzo: 1.99 € ebook ; 15.90 € cartaceo

Nella Roma dei giorni nostri quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Piccole vite infelici?

Salve a tutti e grazie a Voi per questa fantastica opportunità! Piccole vite infelici è nato dall’esigenza di descrivere la realtà che osservavo muovermi attorno: una realtà, quella italiana e nello specifico romana, che denotava chiaramente un’insofferenza al rispetto, all’amicizia, all’amore e che sacrificava ogni brandello di umanità nel nome e per conto del dio danaro. Realtà umida, bagnata che non voleva asciugarsi nonostante il vento gelido sparatole contro dall’insofferenza che provava. Una realtà che nonostante accogliesse Chiunque fosse di passaggio su quella landa, non riusciva a rispettarlo, ad “accettarlo”. Ad amarlo. D’altro canto come puoi amare qualcuno se non ami te stesso? Il cinismo tagliente, l’arrivismo è il voler emergere ad ognu costo, non tanto in nome dei sogni quanto dall’assurda brama di potere, dalla gelosia e dall’invidia, era figlia delle umane profonde insicurezze e di quello che negli anni 80 e 90 si era diffuso come un virus su gran parte della popolazione italiana: il consumismo e appunto l’arrivismo come unico modo di vivere.

 

  • C’è un episodio che le si è delineato prima degli altri?

Sicuramente è partito tutto dall’epopea di caio sano e di melina (due dei protagonisti del libro NdR), Diciamo che Marco Marcello e Maya (altri due protagonisti del libro NdR) sono personaggi che rispetto ai primi due appaiono in secondo piano per quello che rappresentano è per quello che hanno da dire. Tanto è vero che Caio sano e Melina hanno avuto l’onore tra virgolette di apparire come protagonisti anche nelle mie raccolte di racconti (“Bingo Bongo e altre storie” e “il padre di kissinger era un bastardo”) con storie brevi riferite a periodi antecedenti il romanzo – Come se i racconti in questione fossero dei prequel de “Piccole vite infelici”. Sono persone (i protagonisti NdR) che potremmo benissimo incontrare in strada, potrebbero essere benissimo dei parenti, dei colleghi di lavoro o dei vicini di casa. Hanno quelle caratteristiche umane, per certi versi, infide e ciniche molto comuni al giorno d’oggi, purtroppo.

 

  • Ci descriva brevemente i suoi personaggi.

Maya venderebbe anche l’anima al diavolo Pur di riuscire a conquistarsi un posto nel Gotha dell’Entertainment… non ha grandi capacità: avuto solo la fortuna di avere degli sponsor – i tuoi genitori – che l’hanno finanziata durante il suo percorso accademico. Lei lo sa… sa di valere poco in termini sia umani che artistici ( Infatti si autosabota in gabbia andò Sì in un posto di lavoro che è distante anni luce sai quello per cui ha studiato) ma nonostante questo ella vuole dimostrare a tutti – anche se stessa – che sbagliano a giudicarla un’inetta. Per questo ha sviluppato un cinismo, un arrivismo, un’arroganza e una cattiveria unica nel proprio genere, data dalle mancanze umane e artistoche che vive, Che talvolta Kalinka, la sua migliore amica nonché coinquilina psicologa, prova a fargli notare. Lei però fa orecchie da mercante e continua a sfruttare persone ingenue ma capaci, come ad esempio Marco Marcello, per i suoi scopi. Alla fine però la sua inettitudine ed il suo atteggiamento saccente e arrogante rovina sempre tutto… ovviamente lei però, a suo dire, risulta sempre esente da ogni colpa e così si crea il vuoto attorno perché nessuno accetta di essere trattato male, umiliati e vessato continuamente da una persona simile. C’è da dire poiché il suo aspetto fisico non l’aiuta di certo: il suo appeal esteriore è pari al mostro che deve ospitare dentro di sé. Marco Marcello invece è un sognatore, per certi versi un ingenuo che crede in quello che fa pur non avendo dei titoli per farlo. Ama la cultura, l’arte, la letteratura ma ho avuto la sfortuna di nascere nella parte del mondo sbagliata o meglio nella famiglia sbagliata… che non ha potuto dargli supporto in nessun senso. Nonostante questo lui Lotta e non si arrende in cappa in maglia prima e in che io sano e Melina poi Ma si getta alle spalle ogni delusione, ogni amarezza, Certo che prima o poi ce la farà a trasmettere la sua visione del mondo. Melina Per contro è l’opposto di Marco Marcello: profondamente insicura, pigra, a tratti capace, rovina sempre tutto quello che gli altri costruiscono per lei con la sua stoltezza. I genitori hanno Divorziato e sua madre non può sopportarla punto la umilia continuamente e questo ha minato il carattere di Melina nutrendo il suo fisico con Junk food è l’anima con profonde insicurezze. A sua volta viene sfruttata da tutta la “sagrata famiglia”: prima tra tutti da sua sorella maggiore e dai suoi pestiferi nipoti. Per Caio sano Ci vorrebbe un libro a parte… Anzi una decina di bravissimi psichiatri! È un soggetto maniaco ossessivo compulsivo egocentrico imprende conflitto con se stesso e col mondo che lo circonda. Non sa quello che fa. Non sa cosa vuole. Ha seri problemi legati alla sfera affettiva date dalle mancanze che ha avuto dai suoi genitori aridi e freddi. Per questo motivo odia il mondo intero nella sua totalità. Ovviamente il mondo ricambia…

 

  • Quale dei suoi personaggi è il suo preferito? Ha qualcosa in comune con lei/lui?

Come detto i personaggi presenti nel libro Sono esseri umani quindi inevitabilmente Ognuno di noi ha qualcosa in comune con loro. Personaggio preferito? Probabilmente quello che ha più cose da dire e da dare: Caio sano.

 

  • Come mai ha scelto di ambientare la sua storia a Roma?

Roma è una città speciale nel bene e… nel meno bene, diciamo. È caotica, confusa, multiculti ma al tempo stesso fondamentalmente razzista. Ho passato 34 anni in quella bellissima bolgia. Credo che sia in domesticabile, per certi versi… Come del resto lo è il nostro Belpaese! La cultura, l’arte, la storia secolare, si fondono assieme ad un materialismo e ad una insofferenza sempre più diffuse in tutta la nazione e in gran parte del mondo occidentale: sembra che abbiamo, Grazie a internet e alle nuove tecnologie, tempo per tutto tranne che per l’integrità, la morale e per le cose che contano davvero… l’amicizia, l’amore, la famiglia. Ci siamo persi. Nonostante il GPS. È inutile negarlo.

 

  • C’è qualche curiosità che non ha scritto nel romanzo e vuole condividere con i lettori?

Che sto lavorando all’editing del secondo romanzo della saga che uscirà Nel 2020. Ed anche ad un terzo che chiuderà l’epopea di questi poveri vecchi pazzi. Ci sarà sicuramente uno spin-off per così dire dedicato ad uno dei personaggi presenti nella saga ma non voglio anticipare nulla…

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Tantissimi! Sicuramente affermarmi con Black robot Entertainment, la piccola casa di produzione e agenzia di management che ho aperto in Gran Bretagna assieme a dei soci Nel Febbraio 2019 e che cura i miei interessi Per quanto riguarda il comparto audio video (serie tv, film e factual da me ideati)! È in lavorazione (stiamo parlando con alcuni executive producer stranieri interessati a finanziare l’opera) un film dedicato ad uno dei personaggi delle mie graphic novel super Santa e Kremisi: Super Madness. L’obiettivo è inoltre riuscire ad entrare in produzione Nel 2020 con Life goes on – la vita va avanti, film dramedy, ora in possesso di Black robot Entertainment. Nel 2020 poi usciranno ben 5 prodotti letterari dalla mia penna: “Come vivere in tre comode rate”, il seguito di “piccole vite infelici”, “il padre di kissinger era un bastardo” la mia seconda raccolta di racconti, “Il Rifugio sommerso” la mia quarta silloge poetica, la ristampa de “gli orari del cuore” richiesta a gran voce da tutti, lettori e addetti ai lavori, un’opera teatrale “tulle” un libro a cui sto lavorando che è molto molto molto particolare… queste opere saranno disponibili su Amazon in Print On demand e nella sola versione cartacea. Chi mi segue su Instagram in particolare su Instagram TV conosce il motivo di questa mia decisione… sto lavorando a tantissime graphic novel che probabilmente usciranno solo ed

 

 

#Conosciamol’autore

Stefano Labbia è un giovane autore italiano di origine brasiliana. 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I giardini incantati” (Talos Edizioni). Il Faggio Edizioni ha pubblicato nel 2018 la sua prima raccolta di racconti “Bingo Bongo & altre storie“. Questo è il suo primo romanzo

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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