The Whispering Room: Questo è tutto, gente! di Marco Di Carlo

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

In questa nuova uscita della nostra rubrica The Whispering Room torniamo alla scoperta di un nuovo romanzo, protagonista di oggi è Questo è tutto, gente! il nuovo scritto di Marco Di Carlo. Siete pronti per scoprirne di più?

 

Editore: CSA Editrice
Data di uscita: marzo 2020
Prezzo: 14.90 € cartaceo

A seguito di un Angelus in cui il Papa cita un passaggio del suo romanzo d’esordio, Emidio Pacifici, ex venditore di “Scaldabagni e mobili da giardino”, si ritrova a fare i conti con una fama improvvisa e inaspettata. In cerca dell’ispirazione necessaria per dare seguito al suo bestseller, con l’aiuto di Giampaolo, l’amico “aspirante guru”, recluterà un eterogeneo gruppo di conoscenti con l’intento di formare una comune pseudo-hippie. Tra
loro, Aurora, una punk con un pessimo carattere, Pamela, una ex collega di Emidio alla ricerca di una via di fuga da un lavoro poco gratificante, Amir, protagonista di un noto talent show, caduto in disgrazia, Andreas, un latin lover irrimediabilmente depresso, Guido, un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger e Paolina, una ragazza “bella quanto greve”. Insieme, durante una convivenza forzata in forma di “reality immaginario”, intraprenderanno un percorso irto di imprevisti tragicomici che, contro ogni previsione, darà loro l’occasione di cambiare forma a una vita insoddisfacente.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Questo è tutto, gente! ?

Il romanzo nasce cinque anni fa, al termine del primo pomeriggio libero dopo molto tempo, fermo a un semaforo, perso nella contemplazione di una giocoliera, senza una precisa intenzione, ma con la volontà, acquisita durante una fase di scrittura breve quanto intensa (poco più di un mese), di partorire un’opera corale, divertente, che indagasse le dinamiche di una piccola comunità di persone in cerca di quella che qualcuno definirebbe “la propria dimensione”.

 

 

  • Ci descriva i suoi personaggi

Emidio è un ex commesso. Dopo anni di animato letterario, un suo romanzo finisce, in maniera fortuita e casuale, nelle mani del Papa, che durante un Angelus ne cita un passaggio sconvolgendogli la vita. Giampaolo è uno dei suoi conoscenti più pittoreschi. Con lui, nel tentativo di ritrovare l’ispirazione perduta, formerà la comunità di cui faranno parte Aurora, una punk di trent’anni con un pessimo carattere, Pamela, una ex collega di Emidio alla disperata ricerca di una via di fuga da un’occupazione poco gratificante, Amir, protagonista di un talent show, caduto in disgrazia dopo un’eliminazione molto contestata, e Andreas, un latin lover spagnolo irrimediabilmente depresso; quindi Guido, un ragazzo affetto dalla sindrome di Asperger, desideroso di dimostrare a se stesso di poter essere “come tutti gli altri”, e infine Paolina, una ex cliente di Emidio, una ragazza tanto bella quanto greve, e assolutamente inadatta a far parte del loro gruppo.

 

 

  • Chi è il suo personaggio preferito? Ha qualcosa in comune con lei/lui?

Essendo anch’egli uno scrittore, direi Emidio. La sua disperata ricerca di una buona idea con cui dare seguito al successo letterario che gli ha inaspettatamente arriso, durante i giorni trascorsi insieme a suoi compagni di avventura, diventa una ricerca del proprio se più autentico, qualcosa che, forse, non ha nulla a che fare né con la letteratura, né con la notorietà che gli è piovuta addosso.

 

 

  • Può raccontarci la situazione più divertente e tragicomica del suo romanzo?

Penso che il momento in cui la madre di Emidio irrompe a scuotere la falsa quiete che si è creata all’interno della comunità sia da annorverarsi tra quelli più spassosi. La vulcanica signora, durante la sua pur breve permanenza, non perderà l’occasione di mettere il figlio in ridicolo con i suoi atteggiamenti sopra le righe, rivelando ai compagni tutti i suoi segreti più imbarazzanti. Il loro è da sempre un rapporto complicato, come dimostreranno gli eventi, ma da cui Emidio (ma non solo) avrà modo di trarre un insperato giovamento.

 

 

  • C’è qualche curiosità che non ha scritto nel romanzo e vuole condividere con i lettori?

Più che una curiosità, è un consiglio musicale. Durante la narrazione cito un brano di Jens Lenkman, “It Was a Strange Time in My Life”. Qualora un eventuale lettore cercasse la colonna sonora ideale con cui accompagnare le mie pagine, vuoi per l’atmosfera della canzone, rilassata, sbarazzina anche se sottilmente malinconica, vuoi per il testo (su cui, forse, sarebbe necessario scrivere un altro libro), non credo riuscirebbe a trovarne una migliore.

 

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

A dire il vero non so. Tempo fa avrei affermato: “fare in modo che le mie storie riescano a prender vita sulla carta e prosperare, felici, nella mente di chi vorrà dare loro la possibilità di stupirli”, ora, seppur con un certo imbarazzo, come Emidio, forse sono più propenso a cercare “la mia dimensione”, qualunque essa sia. Sperando nella stessa buona sorte del mio protagonista, preferibilmente lontano da qui.

 

 

#Conosciamol’autore

Marco Di Carlo, nasce a Roma. Nella medesima città eterna vive e lavora. Ha pubblicato una raccolta di racconti Dal Basso con Cicorivolta edizioni, in seguito l’e-book L’imperatore di Marta con Lettere Animate, il romanzo dal titolo La loro parte con Augh edizioni e, di recente, il romanzo breve Arrivare a domani con Edizioni Fogliodivia.

 

 

 

 

 

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