The Whispering room: Siero nero di Matteo Kabra Lorenzi

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Oggi è tempo di partire alla scoperta di un nuovo romanzo, protagonista della nuova The Whispering Room è Siero nero, romanzo d’esordio di Matteo Kabra Lorenzi. Siero nero è un romanzo che parla di amore, amicizia, musica e vita. Non perdete l’intervista con l’autore per scoprirne di più!

 

Editore: Publistampa Edizioni
Data di uscita: settembre 2020
Pagine: 536
Prezzo: 20.00 € cartaceo
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Kabra è il cantante e frontman dei “Sesto Elemento”, rock band che da qualche anno ormai è protagonista assoluta della scena musicale nazionale.

Nell’intrecciarsi delle vicende personali – che lo hanno visto sin da quando era bambino trovare nella musica un abbraccio consolatorio e una spinta motivazionale – con quelle della lunga, travagliata e ricca storia del suo gruppo, egli vedrà sconvolta la propria esistenza da una proposta irrinunciabile – per la sua emergente carriera da solista – della stessa casa discografica che ha sotto contratto la band.

Da quel momento sarà roso dal tarlo della fama e del successo, e un vertiginoso vortice di menzogne e scelte sciagurate metterà in discussione l’intera esistenza del protagonista, fino a quando il castello di bugie crollerà definitivamente, scombussolando i fragili equilibri della sua vita e mettendolo definitivamente a nudo di fronte alle proprie responsabilità…

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Siero nero?

Come può dimostrare la mia carta d’identità, non sono propriamente un giovanissimo, ho passato i “quaranta” lo scorso anno e questo è il mio primo romanzo. Questo per dire che in realtà ho sempre scritto moltissimo, anche se in modo diverso, e il mio background di musicista (cantante in una rock band) e compositore è stato significativo per la lenta formazione di questo libro. “Siero Nero” era il titolo di una canzone che avevo scritto una decina di anni fa e nel dettaglio immaginava la storia di un musicista che pur di arrivare al successo, bramoso di fama e soldi, aveva rinunciato a se stesso, scendendo a compromessi con la sua casa discografica al punto tale da rendersi conto, ad un certo punto, di aver perso tutto ciò che di più caro aveva, per l’effimero e fugace attimo di gloria. Rielaborando i concetti e sviluppandoli in questi anni ho voluto “esplodere” l’argomento in una storia ricca di elementi e di intrighi, oltre che di vita reale.

 

  • Quale episodio l’ha spinta a scrivere il romanzo?

Nel 2018 con la mia band (Sesto Elemento) abbiamo festeggiato i 20 anni di attività. Ecco, se dovessi focalizzarmi su un episodio da cui è scaturita la scintilla, direi proprio questo. Ho pensato che sarebbe stato bello raccontare aneddoti e situazioni che sono capitate nella nostra lunga e ricca, seppur amatoriale, storia. Ma non avendo la presunzione che questo scritto avrebbe potuto interessare qualcuno oltre la ristretta cerchia di amici mi è venuta l’idea di arricchire questo scorcio di vita vera con una storia totalmente inventata che si rifacesse a quella canzone e che, correndo in parallelo su piani narrativi scissi ma al contempo intrecciati e confluenti in un finale unico, potesse stuzzicare l’interesse dei lettori, come effettivamente sta fortunatamente avvenendo, con i primi riscontri.

 

 

  • Cosa significa per lei la musica?

La musica ha sempre rappresentato qualcosa di immenso per me. Sin da piccolo è stato il mezzo per socializzare e conoscere gente, per vincere la mia innata timidezza e introversia, per superare momenti di difficoltà, facendomi spesso consolare da una melodia, o anche solo da una vibrazione benefica, prendendo in mano lo strumento. Tutto questo è presente in maniera marcata all’interno del mio romanzo, anche se la morale che ne esce alla fine trascende – nel dettaglio – questa mia passione: fare le cose per il gusto di farle, nel loro modo più genuino e vero, è la maniera migliore per non tradirsi mai. E la storia, che ha una forte caratterizzazione in ambito musicale, potrebbe tranquillamente essere traslata su qualsiasi tipologia di situazione, dall’arrivismo politico, al carrierismo televisivo, ecc.

 

 

  • Vuole raccontarci un episodio particolarmente significativo della sua carriera?

Episodi e aneddoti ce ne sarebbero moltissimi, divertenti, tragici, grotteschi… e nel libro se ne raccontano molti, anche se mi preme sottolineare che non si tratta di un’autobiografia. Tuttavia uno degli episodi più importanti è il fatto che grazie a una canzone che avevo composto e che aveva cominciato a girare nelle mie zone, ho avuto la fortuna di conoscere mia moglie, venuta casualmente – tramite conoscenze comuni – una quindicina di anni fa, in sala prove dalla mia band. Lì abbiamo incrociato lo sguardo per la prima volta. E potrei dire senza ombra di dubbio grazie alla musica!

 

 

  • Cosa significa invece per lei la scrittura?

La scrittura, che metto sullo stesso piano della musica a livello di significato, è un qualcosa di terapeutico: è lenitiva, curativa, corroborante… ci fa stare meglio, sia chi scrive che chi legge. Rappresenta una forma diversa, rispetto alla canzone, di comunicare ma permette di andare più a fondo e soprattutto, in un’epoca dove la fruizione della musica è diventata velocissima e quasi superficiale, permette di costruire un’isola di quiete dove si chiede al lettore di prendersi il tempo e l’attenzione di tuffarsi in un universo nuovo, senza fretta. Di immedesimarsi nella storia, di fermarsi un attimo e sospendere la caoticità degli eventi. Ti mette in contatto diretto con chi ti legge. E questo non ha paragoni.

 

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Ora che mi sono sbloccato ho già in mente un nuovo lavoro, che ho già cominciato a impostare e strutturare con grande slancio, anche se prima di iniziare a scriverlo voglio prendermi il tempo di capire come “Siero Nero” verrà recepito dalla gente. Il nuovo romanzo sarà totalmente diverso, perché mi piace mettermi in gioco e provare nuove forme di comunicazione… e poi sto lavorando a un nuovo disco con la mia band… ma questo è un altro discorso, anche se fa parte sempre di quel magma incontrollabile che esce dalla mia mente!

 

 

#Conosciamol’autore

Matteo Kabra Lorenzi nasce a Trento nel 1979. Dopo gli studi scientifici e la laurea in architettura comincia ad occuparsi di grafica pubblicitaria ed editoriale, trasformando questa passione in lavoro.
Dal 1998 suona in una rock band che propone brani inediti di cui è compositore sia dei testi che
della musica. Autore anche di un musical per ragazzi, di cui ha composto le canzoni e scritto la
parte recitata, dal 2015 ha portato avanti un progetto parallelo di musica cantautoriale con lo
pseudonimo di Kabra e svariate attività di collaborazione come compositore e collaboratore di
rubriche musicali online, in cui si è occupato spesso di recensioni di uscite discografiche di artisti
emergenti. Nel 2020 pubblica il suo primo romanzo, “Siero Nero”, che risente molto della sua
esperienza più che ventennale nel mondo della musica.

 

 

 

 

 

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