The Whispering Room: Storia di un numero di Davide Rossi

 

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Questa settimana torna ospite della nostra rubrica The Whispering Room Davide Rossi con il suo nuovo romanzo Storia di un numero. L’autore ci anticipa: La vicenda narrata si sviluppa in Africa e parla del viaggio di un migrante attraverso le rotte dei trafficanti, alla ricerca di una nuova possibilità di esistenza. Le incognite, le difficoltà, ma soprattutto i pericoli che fronteggia, fra l’amore e i terroristi, fra orrori e speranze. Tante storie ad accompagnarlo in un viaggio straordinario. Non perdetevi l’intervista per saperne di più!

 

Editore: Rossini Editore
Data di uscita: 11 gennaio 2021
Pagine: 219
Prezzo: 13.99 €

Un numero non è fine a se stesso: ha un’esistenza, una storia, un inizio e una fine. Un numero può essere umano, vivere e morire. In una contemporaneità corrosa dalla malavita e dall’opportunismo, Kenny nasce in un piccolo stato africano, flagellato dalla povertà, messo in ginocchio dalla corruzione, dimenticato e disprezzato dagli stessi esseri viventi. Condizioni disperate per chiunque abbia un minimo di misericordia per se stesso, difficilmente sopportabile per la sua natura estrema che si impone nella quotidianità sugli esseri viventi. La sua infanzia la trascorre a osservare il mondo che gli ruota intorno, che ansima, grida, muore, violento e insensato. Lui scruta, annota, studia e prova a conformarsi, ad adeguarsi alla realtà, che cruda e violenta si manifesta, investendolo senza freni: la sparizione del padre, il trasloco in un’altra zona, la morte della adorata zia, la presunta anormalità. A confortarlo e a salvarlo dalla solitudine c’è lo studio, i pensieri, vivaci e senza limiti, la curiosità verso l’ignoto e la natura. Camaleonte decide di adattarsi, di vivere secondo i canoni imposti senza rischiare, coltivando un’irrazionale voglia di responsabilità. Ciò non lo salva dai suoi simili, spietati e potenti, che lo costringono a scappare via dalla sua terra, verso un ignoto chiamato Europa. Un viaggio lungo e pericoloso, attraverso posti incantevoli abitati da personaggi senza scrupoli, poveri diavoli, disperati, dalla sopravvivenza e dalla morte. Storie di tanti numeri uniti nella speranza di una resurrezione e dall’infame destino di rappresentare solo delle anonime cifre. Un percorso lungo, attraverso deserto e mare, prigionia e amore, fra carcasse umane e di civiltà.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Storia di un numero?

“Storia di un numero” nasce dalla scrittura di un racconto per un concorso letterario. Quando iniziai a scrivere il testo non avevo la minima intenzione di fare un romanzo, anzi. Ai tempi stavo promuovendo il mio primo libro, “E alla fine c’è la vita”, e non avevo programmato nulla. Durante la stesura di quel racconto, mentre facevo ricerca su internet e sui quotidiani sui flussi migratori, argomento del bando, raccolsi una mole tale di materiale, idee e storie che non potevo limitarmi a scrivere un racconto di 7000 caratteri. In quel preciso istante è nato il romanzo.

 

 

  • C’è un episodio del romanzo che le si è delineato prima degli altri?

Il racconto di un migrante di ritorno alla propria terra natia al protagonista, intento a percorrere la strada che conduce all’Europa. La narrazione si riferisce alla testimonianza vera a un giornalista. Le parole sono scioccanti, traspare tutto l’orrore vissuto sulla sua pelle, tanto da scoraggiarlo a proseguire il viaggio verso l’Europa. Quella è l’altra faccia della migrazione, quella che non conosciamo e che non giunge fino a noi.

 

 

  • Ci parli dei suoi personaggi.

Il personaggio principale è uno, il cui nome viene lasciato trapelare, ma potrebbe essere anche chiunque altro. Il protagonista è uno come tanti, del quale viene raccontata la storia dalla nascita fino all’approdo in Italia. Con lui, a fare da cornice alla vicenda, una serie di personaggi, alcuni positivi, altri negativi. Entreranno e usciranno dalla vita del nostro protagonista lasciandogli sempre un segno indelebile. Sono tanti numeri facenti parte dello stesso insieme.

 

 

  • Secondo lei qual è la difficoltà più importante affrontata dal protagonista?

Il fatto di dover fuggire per sopravvivere. Lasciare la propria terra non è mai facile, dando le spalle ad affetti e conoscenze. Lui, in più, la lascia da fuggitivo, sconvolto dalle stesse persone che dovrebbero proteggerlo. Questo spettro lo perseguiterà durante tutto il viaggio. Ovviamente la violenza che lo accompagnerà durante il percorso lo segnerà per il resto della propria esistenza, così come l’amore…

 

 

  • Se dovesse scegliere una canzone da associare al suo romanzo quale sceglierebbe?

Consiglierei l’album di Bombino “Agadez”.

 

 

  • Quali sono le difficoltà che ha incontrato nella stesura del romanzo?

Tante, in particolar modo la sopportazione che certe vicende siano reali. L’ignoranza di noi occidentali, che pensiamo di conoscere i motivi di questo fenomeno migratorio, quando in realtà li ignoriamo e continuiamo a sfruttare la terra africana, e il pensiero se ne valesse realmente la pena imbarcarsi in un progetto simile, che mi metteva completamente a nudo. Il lavoro di ricerca e raccolta dati è stato uno scherzo a confronto del mio viaggio interiore.

 

 

  • Quali sono i suoi progetti per il futuro?

Promozione del romanzo, con la creazione di contenuti extra e alternativi allo scritto, per un vero e proprio percorso artistico alternativo, e poi, per l’anno prossimo, anche un nuovo romanzo. Per ora però c’è solo “Storia di un numero”.

 

#Conosciamol’autore

Davide Rossi è nato il 18/01/1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina. Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura. La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013 (Muccapazza film). Parallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie e saggi. “E alla fine c’è la vita” nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi. Il romanzo è stato presentato durante un tour di presentazioni presso librerie, biblioteche, associazioni, televisioni e stazioni radiofoniche, venendo premiato con una menzione speciale al Concorso letterario Internazionale Unica Milano 2019. Nel mentre l’autore ha realizzato un manuale di scrittura creativa dal titolo “E alla fine c’è la scrittura”,  che gli ha permesso di incontrare appassionati di scrittura e lettori curiosi presso la “Libreria dell’Arca” a Vercelli (una data), l’Associazione il Cielo Capovolto (tre date) e la libreria per ragazzi “Libro Libera Tutti” di Bollate. Nel Gennaio 2020 riceve dal Concorso Internazionale di Poesia di Taggia la menzione speciale. A Marzo 2020 esce il suo primo cortometraggio “La fine della notte…”, di cui è autore e regista. A Ottobre 2020 riceve dal Concorso Internazionale di Poesia “I colori dell’anima”, Associazione Mondo fluttuante, la menzione speciale. Sempre a ottobre 2020 è fra i finalisti del concorso internazionale di poesia Oscar Wilde a Vercelli. L’undici gennaio del 2021 è la data dell’uscita del secondo romanzo “Storia di un numero” edito Rossini Editore.

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
Precedente Let’s talk about: Le catastrofi del giorno di Cilla Jackert (Camelozampa) Successivo Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg | Recensione di Deborah