The Whispering Room: Tutti gli amori imperfetti di Grazia Gironella

Ricordati che qualsiasi momento è buono per cominciare. Apprendi dagli audaci, dai forti, da chi non accetta compromessi, da chi vivrà malgrado tutto. Alzati e guarda il sole nelle mattine e respira la luce dell’alba. Tu sei la parte della forza della tua vita. Adesso svegliati, combatti, cammina, deciditi e trionferai nella vita; Non pensare mai al destino, perché il destino è il pretesto dei falliti.
(Pablo Neruda)

 

Torna una nuova uscita della nostra rubrica The Whispering Room, oggi scopriamo insieme Tutti gli amori imperfetti di Grazia Gironella, un romanzo che parla di adolescenti, contiene tracce romance e elementi di tensione. Tutti gli amori imperfetti partecipa al premio Amazon Storyteller 2020. Siete pronti per saperne di più? Non perdetevi l’intervista con l’autrice!

 

Editore: Independently published
Data di uscita: 15 luglio 2020
Pagine: 255
Prezzo: 2.99 € ebook : 14,56 € cartaceo

Viola arranca in una vita che non la soddisfa, con amici che non sono più tali. Ha bisogno di ritrovare se stessa, dopo l’episodio destabilizzante avvenuto con Corinna, sua amica d’infanzia. Mac è un ragazzo introverso, in guerra con la famiglia, disposto a compiere scelte difficili per rispettare i valori in cui crede. Il loro è più uno scontro che un incontro, finché non compare Jamila, una ragazza di origini marocchine fuggita di casa, che si nasconde in un capanno alla foce del fiume. Jamila ha dei buoni motivi per non voler tornare dalla sua famiglia. Esiste una soluzione al suo problema? Viola e Marco, sempre più coinvolti in una situazione che va oltre le loro possibilità, per aiutarla corrono dei rischi imprevisti. Perché ad amare si impara, ma non c’è niente di più pericoloso dell’amore.

 

#Bottaerisposta

 

 

  • Come è nata l’idea di Tutti gli amori imperfetti?

Ad accendere la scintilla è stato l’incontro di due temi per me importanti con i protagonisti, Viola e Mac. Da un lato c’è la convivenza della sensibilità verso gli animali con quella verso gli altri esseri umani, non sempre così ovvia; dall’altro c’è lo scontro di mentalità vissuto dalle persone di culture diverse dalla nostra quando si trasferiscono in Italia. A volte è una difficoltà facilmente superabile; altre volte porta a eventi drammatici, come è successo nel caso di Sanaa e Hiina, le ragazze cui ho dedicato il romanzo, morte per mano dei rispettivi padri perché volevano vivere secondo lo stile occidentale. Questi due argomenti mi davano da riflettere nel periodo in cui cercavo l’idea per una nuova storia. Quando si sono presentati nella mia fantasia Viola e Mac, così diversi per carattere ed esperienze, eppure simili nel modo intenso di affrontare la realtà, tutto è andato al suo posto e ho iniziato a progettare il romanzo.

 

 

  • C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

Sapevo fin dall’inizio che una scena sarebbe stata “girata” in un allevamento intensivo. Qualche anno fa la lettura di Se niente importa, di Foer (l’autore di Ogni cosa è illuminata), mi ha fatto conoscere una realtà terribile, che avevo sempre ignorato. Credo che molte persone abbiano un’idea sommaria di cosa subisca gran parte degli animali prima di diventare cibo nei nostri piatti. Se l’informazione in merito fosse capillare, dettagliata e corretta, le leggi sarebbero cambiate da tempo. Con questo non voglio dire che dobbiamo diventare tutti vegetariani o vegani, ma essere consapevoli di ciò che succede può aiutarci a compiere scelte migliori per rendere l’allevamento una pratica meno crudele e più sana per tutti. Scrivendo Tutti gli amori imperfetti, però, il mio scopo non era salire sul pulpito per tentare di convincere i lettori a pensarla come me. Come autrice a interessarmi sono gli esseri umani con le loro idee e sofferenze, la loro grandezza e le loro difficoltà nell’imparare a stare al mondo. Di questo ho voluto parlare.

 

 

  • Descrivici i tuoi personaggi.

Viola è una ragazza tormentata. Vive una vita più o meno normale e ha una famiglia più meno normale, ma in tutta questa pseudonormalità ha perso di vista chi è e cosa la muove. Un episodio accaduto con Corinna, sua amica d’infanzia, l’ha turbata e riempita di dubbi. Senza saperlo Viola sta aspettando una spinta per cambiare vita. L’incontro con Mac e Jamila fa saltare il suo equilibrio già compromesso e la obbligano a cercare risposte alle sue domande.

Mac è un idealista che risponde con rabbia ai compromessi del suo mondo. Accetta l’isolamento, anzi lo cerca, ed è capace di scelte difficili come quella di vivere in campagna con il nonno Enzo e diventare uno studente-lavoratore. Questo non gli impedisce di commettere errori ed erigere barriere dove sarebbe meglio costruire ponti. Ha molto da imparare dagli eventi della storia e dalle persone che si trova accanto.

Poi c’è Jamila. È fuggita di casa per paura, perché ci sono cose che non può confessare ai suoi genitori, in particolare a suo padre. Il suo rifugio improvvisato alla foce del fiume, però, non è una soluzione, e lei lo sa. Per questo, nonostante l’aiuto di Viola e Mac, è pronta a tutto per risolvere la situazione.

Intorno a Viola e Mac, che si alternano nella narrazione, ruotano molte altre figure, loro coetanee o più mature. Non è una storia di soli ragazzi in cui gli adulti fanno da comparse. Per questo credo che Tutti gli amori imperfetti possa essere apprezzato da lettori di ogni età.

 

 

  • Chi è il tuo preferito? Hai qualcosa in comune con lei/lui?

Il personaggio che sento più vicino è Mac. In lui sono presenti pezzetti di me come sono ora e come sono stata in passato, in particolare l’impulsività e una certa difficoltà ad accettare l’imperfezione implicita nel fatto di essere umani.

 

 

  • Qual è la difficoltà più grande affrontata dai protagonisti?

Al di là del grosso problema pratico che si trovano ad affrontare, cioè l’aiuto a Jamila, che arriva a metterli in grave pericolo, Viola e Mac devono trovare un modo fertile per rapportarsi con gli altri senza tradire se stessi. È un processo complicato, per prove ed errori. Il sentimento che si sviluppa tra loro è un motore di cambiamento potente.

 

 

  • Cosa significa per te la scrittura?

Se dovessi usare una sola parola, direi “comunicare”. Scrivere per me significa raccontare una storia a qualcuno, sebbene io la racconti anche a me stessa, in definitiva, perché sembra sempre che provenga in parte da me, in parte da altrove. Dopo questa, vengono altre risposte. Ho sempre amato leggere e sono cresciuta a pane e storie; è stato quasi inevitabile voler ricreare la stessa magia. Scrivere mi fa sentire bene e mi permette di esplorare la realtà e conoscere meglio me stessa e gli altri. È un’esperienza sempre nuova, non ci si annoia mai.

 

 

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

La pubblicazione di Tutti gli amori imperfetti, che partecipa al premio Amazon Storytelling, mi ha fatto mettere in stand-by due lavori già in corso: un nuovo romanzo e la biografia di Amela, una ragazza bosniaca dalla vita difficile e intensa, che ho avuto il piacere di conoscere. Questo tipo di testo per me è una novità, che affronto con un misto di curiosità e ansia. Spero che alla fine l’esperienza dei lettori possa essere interessante quanto lo è la mia. Vorrei anche scrivere un sequel per il mio romanzo Cercando Goran, ma l’idea, per quanto stuzzicante, dovrà aspettare. Anche scrivendo, una certa disciplina è necessaria!

 

 

#Conosciamol’autrice

Grazia Gironella, nata a Bologna, vive ai piedi delle montagne friulane ed è appassionata di natura e discipline orientali. Ha pubblicato, oltre a racconti inseriti in antologie, i romanzi Cercando Goran (anche in lingua inglese, Searching for Goran), Veronica c’è e Tutti gli amori imperfetti, i racconti lunghi Tarja dei lupi e La pace di Jacum, e il manuale di scrittura creativa Nel cuore della storia. Nel suo blog Scrivere Vivere (https://scriverevivere.it) affronta i tanti aspetti della scrittura creativa e condivide con i lettori la sua esperienza di autrice.

 

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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