A tu per tu con Lilian McRieve

 

Lilian McRieve, pseudonimo di Antonietta Caso, è una trentatreenne napoletana, laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archeologico, e con un master come bibliotecaria e archivista. La lettura è da sempre la sua più grande passione e proprio da questa è nato il suo primo romanzo: Lacrima di un Vampiro, primo volume della serie paranormal romance La Congrega degli Eletti. Il suo più grande desiderio è quello di trasmettere, a quante più persone possibili, forti emozioni, le stesse che prova durante la stesura delle sue opere. L’autrice è presente sulla piattaforma Wattpad con il nickname: kaname125

 

 

 

Il romanzo – la trama

Cross, vampiro bicentenario, solo e arrabbiato col mondo, vive da sempre nell’ombra. Entrato a far parte di una letale Congregazione per portare a termine un’antica vendetta, ha il compito di eliminare chiunque intralci i piani della società. È una perfetta macchina di morte dal cuore di ghiaccio. Almeno finché non incontra Leila, figlia di un illustre personaggio londinese: la sua prossima vittima. A capo di un centro di accoglienza, la giovane donna ha fatto del lavoro una missione: quella di salvare coloro che desiderano una possibilità di riscatto dalla vita. Quando alcuni ragazzi del suo centro spariscono nel nulla, Leila si avvicina pericolosamente al mondo di Cross, un mondo che, finora, le era rimasto celato, ma di cui, senza saperlo, ha sempre fatto parte…

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Ciao Lilian,

benvenuta alla Stamberga d’inchiostro, è un piacere ospitarti sul nostro piccolo blog e conoscerti meglio. Ti faccio i complimenti per il tuo romanzo, Leila e Cross mi hanno emozionata!

Ciao Deborah, il piacere è mio e grazie per i complimenti, emozioni tu me dicendo questo.

 

  • Come è nata l’idea di Lacrima di un vampiro?

Lacrima di un Vampiro nasce dall’improvvisa voglia di voler creare un romanzo in cui avrei deciso io il corso della storia e il destino dei personaggi. Ho iniziato a leggere dall’età di nove anni e per ogni libro avuto tra le mani, la mia mente ha sempre fantasticato su possibili scelte che avrebbero potuto fare i personaggi e su probabili finali diversi. Quindi, dopo anni di letture di un numero imprecisato di libri, immaginando scenari alternativi per ognuno di loro, mi sono chiesta: “E se provassi a creare un mondo dove poter inserire, di fatto, tutte queste mie fantasie?” Da lì ho iniziato a interrogarmi su cosa avessi bisogno di creare per dare libero sfogo ai miei pensieri, ma la risposta ha tardato ad arrivare. Finché un pomeriggio, come tessere di un mosaico, il disegno della storia si è imposta nella mia mente. In quel momento ho capito cosa intendessero gli artisti quando parlano di “ispirazione improvvisa”. Perché lo stesso è successo a me: Cross, Leila e tutti gli altri hanno sfilato improvvisamente davanti ai miei occhi e così ho iniziato la stesura di Lacrima di un Vampiro.

 

  • Sei partita già con l’idea di scrivere una saga?

Sì, quando ho immaginato gli Eletti, da subito, ho deciso che ognuno di loro avrebbe  avuto diritto a una storia tutta sua. Hanno troppo da raccontare e un unico libro non avrebbe reso giustizia a questi personaggi.

 

  • Amo la figura del vampiro, mi è piaciuto davvero come hai resto Cross. Ti sei ispirata a qualcuno in particolare?

Anche io adoro i vampiri e mi fa piacere che ti sia piaciuto come li ho resi. Cross non è ispirato a nessuno in particolare, solo alla mia idea di vampiro. Ho letto, e visto, tanto su questa figura e sulle sue diverse sfaccettature, amandole quasi tutte. Ho adorato i vampiri sanguinari allo stesso modo di quelli che, invece, erano “prigionieri” della loro umanità. Cross è un mix delle due cose: un vampiro sanguinario, ma capace di provare sentimenti umani.

 

  • Chi è il tuo vampiro preferito?

Questa è una risposta difficile. Come ho già detto, ho conosciuto parecchi vampiri durante le mie letture e sceglierne uno, come preferito tra di loro, è tosta. Ho adorato Lestat della Rice, Rhage e Zsadist della Ward, Dante e Tegan della Adrian, Damon e Stefan Salvatore della Smith e potrei continuare l’elenco per un bel po’. Ma se proprio fossi costretta a decidere per uno solo, forse direi che Lothaire di Kresley Cole è il vampiro che ho amato oltre ogni dire. È un personaggio fantastico: vampiro millenario, erede di due troni, sanguinario, saggio, narcisista, che, anche se intrappolato nella tela dell’amore per una donna, non cambia la sua natura. O meglio: è diverso solo con la sua compagna, con la quale fa uscire fuori una parte di sé, più dolce e profonda, che è destinata unicamente a lei. Sì, forse Lothaire è colui che ha un pezzettino in più del mio cuore.

 

  • Coma mai hai scelto Londra come città dove ambientare il tuo romanzo?

Londra, con il suo clima, la sua urbanistica, richiamava meglio, secondo me, le atmosfere un po’ gotiche del romanzo.

 

  • Quale dei tuoi personaggi ti sta più a cuore?

Ecco un’altra risposta difficilissima. Conosco bene ognuno di loro: Pierre e Riuky sono un po’ gli sbruffoni del gruppo, Damien e Manuel quelli più tormentati, Cross è quello introverso e Lucas colui che riesce a tenere un equilibrio. Forse per questa caratteristica di Lucas, mi rispecchio un po’ in lui, ma hanno tutti lo stesso pezzo del mio cuore.

 

  • Da fan di Star Wars te lo devo chiedere, il nome Leila è un omaggio alla Principessa?

Mi dispiace, ma no, è stata una coincidenza.

 

  • Cross è stato subito colpito da Leila, dietro l’attrazione cosa lo ha fermato dal compiere la sua missione?

La voglia di svelare un arcano. Cross, come gli altri Eletti, ha deciso di entrare nella Congregazione semplicemente per tenersi occupato in attesa di portare a termine il suo scopo principale: vendicare la morte dei genitori. Infatti tutti loro sono, in un certo senso, passivi nei confronti della Società per cui lavorano, quasi annoiati. Così, quando Cross si trova davanti un mistero da svelare, non riesce a resistere alla tentazione di avventurarsi in qualcosa di nuovo, avvertendo che ciò lo avrebbe portato a confrontarsi con qualcosa di importante.

 

  • Leila è un personaggio forte e altruista, non si arrende e combatte fino in fondo, quale può essere una sua paura?

Hai capito Leila benissimo, mi complimento. Lei è forse il personaggio più forte dell’intero romanzo, quasi più dei vampiri stessi. È una donna sicura di sé e che crede fortemente in ciò che fa. Forse la sua paura più grande sarebbe quella di non riuscire a dare il cento per cento nella sua “impresa”, pensando di deludere, quindi, chi ha creduto in lei.

 

  • Il padre di Leila rimane crudele e spietato quando ritrova la figlia, seconde te nella realtà è possibile che un genitore rimanga così insensibile davanti ad un figlio?

Da genitore ti rispondo: impossibile! Anche se, purtroppo, alcune tristi realtà possono far credere il contrario. Nel caso di Ivan, vampiro di una certa epoca e con determinati valori imposti dalla famiglia, è stato possibile. Lui è uno di quei personaggi che non vede le sfumature: tutto è bianco o nero. Nei confronti della figlia aveva da scegliere, invece, tra odio e amore. E poiché quest’ultimo sentimento lo ha riversato tutto sui suoi valori e sulla madre di Leila, con la figlia è riuscito a esternare solo odio. Soprattutto perché lei è stata l’incarnazione della distruzione di entrambe le cose che lui amava.

 

  • Ti sei ispirata ad un romanzo in particolare?

Più che a un romanzo, mi sono ispirata a due scrittrici che ammiro molto: JR Ward e Lara Adrian. Ognuna di loro ha creato un mondo di vampiri, a mio avviso, straordinario. Ho amato profondamente come hanno reso queste creature e, di conseguenza, per me è stato inevitabile ispirarmi a loro. Non che abbia avuto mai l’idea di poterle imitare, quello sarebbe impossibile, ma di certo le ho collocate come linee guida.

 

  • Quale consiglio daresti a chi desidera intraprendere la strada della scrittura?

Di approcciarsi al mondo della scrittura in modo sereno e spensierato. Solo in questo modo la fantasia può avere libero sfogo. E poi bisogna leggere tanto e scrivere altrettanto, in questo modo c’è la possibilità di crescere e migliorarsi.

 

  • Quali sono le più grandi difficoltà che hai incontrato come scrittrice?

Riuscire a tenere in riga i personaggi. Non ci crederai, ma a un certo punto sono stati loro a imporsi a me e non viceversa. Durante la stesura, tante cose sono cambiate perché il loro modo di essere mi ha portato a inoltrarmi in strade opposte rispetto a quelle che avevo immaginato all’inizio. Credimi, si sono muniti di volontà propria e hanno fatto ciò che volevano. Sono stati degli indisciplinati!

 

  • Che progetti hai per il futuro? Puoi rivelarci qualcosa?

Sta per essere pubblicato un altro mio libro: un romance ambientato in Giappone e nel frattempo ho iniziato la stesura di altre due storie. Tra queste c’è il secondo volume della Congregazione e ti posso svelare che il protagonista sarà Lucas.

 

Ti ringrazio di aver risposto alle domande ed averci dedicato un pò di tempo, è stato un grande piacere conoscerti, sei stata davvero simpaticissima!

Il piacere è stato tutto mio e sono io che ringrazio voi per il tempo dedicatomi e per le belle parole spese nei confronti del mio romanzo. Lilian McRieve

 

 

 

 

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