Unravel the Dusk di Elizabeth Lim | Recensione di Deborah

Elizabeth Lim è autrice della serie in due volumi “Il sangue delle stelle” (Spin the Dawn e Unravel the Dusk), grande successo di critica e di pubblico, e dei bestseller So This is Love e Reflection. Oltre a dedicarsi alla scrittura, ha ottenuto un dottorato in composizione musicale e una laurea in Cultura dell’Estremo Oriente ad Harvard, e ha lavorato come autrice di colonne sonore per film e videogiochi. Cresciuta tra la California e Tokyo, abita a New York. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

 

Un tempo avevo una madre. Mi insegnò a tessere i filati più fini, ricavati dai bachi da seta che allevavamo nel nostro cortile di gelsi. Con pazienza, metteva in ammollo migliaia di bozzoli e insieme arrotolavamo i fili sottili come ragnatele intorno ai rocchetti di legno. Quando vide quanto fossero agili le mie dita nel far girare l’arcolaio, intessendo la seta in filamenti simili a raggi di luna, incoraggiò mio padre a farmi lavora re con lui come sarta.

 

Editore: Libri Mondadori
Data di uscita: 31 agosto 2021
Pagine: 348
Prezzo: 20.00 €

Maia Tamarin ha già dimostrato di essere la più abile sarta del paese. Ha sbaragliato gli altri concorrenti nella gara con cui l’imperatore ha scelto il nuovo sarto imperiale. Ha viaggiato fino ai confini del mondo per procurarsi la risata del sole, le lacrime della luna e il sangue delle stelle. E con questi tesori ha cucito tre abiti magici, ciascuno degno di una dea. Ma le prove per lei non sono ancora terminate. Al ritorno dal suo viaggio, il regno è sull’orlo della guerra e Edan, il ragazzo che ama, è sparito. Forse per sempre. La guerra che impazza non è niente a confronto della battaglia che Maia combatte contro se stessa. Da quando è stata marchiata dal demone Bandur non è più la stessa… La posta in gioco è più alta che mai, ed è solo questione di tempo prima che Maia si perda completamente. Ma non si fermerà davanti a nulla pur di ritrovare Edan, proteggere la sua famiglia e garantire al suo paese una pace duratura.

 

Il fantasy per me è diventato ormai irresistibile, riesco a stare lontana da questo genere davvero per poco, infatti potevo mai aspettare tanto tempo prima di tuffarmi nuovamente nella saga de Il sangue delle stelle? Assolutamente no! Dopo aver letto Spin the dawn ho dovuto lottare per non iniziare subito il secondo volume della duologia, la prima avventura di Maia Tamarin mi era piaciuta davvero tantissimo e la conclusione della sua storia è stata molto soddisfacente.

Unravel the Dusk è stato un romanzo che mi ha coinvolta e appassionata, ho divorato questo libro nel giro di qualche giorno, insomma bramavo conoscere le sorti di Maia, Edan e dell’intero regno.

 

«Maia» stava dicendo Edan, «posso leggerti una delle poesie?»
«Più tardi.» Un sorriso mi sfiorò le labbra e, quando Edan inarcò un sopracciglio, domandandosi a cosa stessi pensando, lo baciai, poi aprii le braccia verso le acque scintillanti. «Per il momento ne ho
avuto abbastanza delle stelle. Portami verso il mare.»

 

Unravel the Dusk mi ha soddisfatto, mi è piaciuto lo sviluppo della storia e la sua conclusione anche se devo ammettere che Spin the Dawn resta il mio preferito, il lungo viaggio di Maia e Edan per riuscire a confezionare gli abiti della dea Amana per me resta l’elemento imbattibile dell’intera storia. Unravel the Dusk come volume è stato un po’ più lento del precedente, la storia si concentra sulle dinamiche della guerra, sulla salvezza del regno e sul destino di Maia, è sparita un po’ di magia ed è calato un velo di oscurità. ll cambiamento di Maia e l’oscurità che ha avvolto la protagonista diventano il focus della prima parte di questo secondo volume donando allo sviluppo della storia un’essenza più introspettiva e riflessiva piuttosto che dinamica; lo sviluppo di Unravel the Dusk mi è sembrato molto coerente con la piega presa dall’avventura anche se rispetto a Spin the Dawn ha perso un po’ la sua aura magnetica. Mi è dispiaciuto che Edan non fosse molto presente come personaggio e inaspettatamente ho rivalutato tantissimo Lady Sarnai che nel primo volume non mi era molto piaciuta.

Lo stile di scrittura di Elizabeth Lim è fluido, appassionante e molto avvolgente, questo romanzo ha confermato quello che già pensavo dell’autrice dopo aver letto il primo volume della serie. Elizabeth Lim è stata anche in quest’occasione magistrale nella descrizione delle ambientazioni ma soprattutto dei vestiti magici protagonisti della sua storia, sembrava che stoffe e colori prendessero letteralmente vita davanti ai miei occhi.

 

 

Maia Tamarin dopo aver superato la subdola prova affidatale da Lady Sarnai, confezionare per la futura moglie dell’imperatore i leggendari tre abiti di Amana uno intessuto con la risata del sole, uno con le lacrime della luna e infine uno con il sangue delle stelle, non è più la stessa. La protagonista messa davanti alla possibilità di scegliere tra il suo bene e quello dell’amato Edan non ha esitato un attimo a sacrificarsi, per lo stregone Maia è disposta a perdere sé stessa dopo essere stata marchiata dal demone. Il matrimonio tra l’imperatore e Lady Sarnai che avrebbe garantito la pace per il regno salta, la guerra torna prepotente e il nemico sembra ancor più difficile da contrastare.

Maia cercherà in tutti i modi di salvare il suo regno, Edan e sé stessa, fortunatamente Elizabeth Lim ci ha regalato un bel finale anche se mi sarebbe piaciuto fosse un pochino più approfondito. La saga de Il sangue delle stelle è un’avventura che mi è piaciuta tantissimo e mi ha aperto la finestra ancora da me inesplorata sul mondo dei retelling, quello di Mulan firmato da Elizabeth Lim mi è piaciuto davvero tantissimo!

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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