
Robbie Arnott (1989) è uno scrittore e copywriter australiano. Il suo libro d’esordio, Flames, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Sydney Morning Herald Best Young Novelist Award. Il suo romanzo Ned e la balena (NNE, 2023) è stato finalista al Dylan Thomas Prize 2023. Con L’airone della pioggia ha vinto l’Age Book of the Year Award ed è stato selezionato per il Miles Franklin Literary Award, l’ALS Gold Medal, il Voss Literary Prize e un Adelaide Festival Award.

Editore: NN Editore
Data di uscita: 27 giugno 2026
Pagine: 224
Prezzo: 18.00 € cartaceo
Le Highlands della Tasmania sono terre inospitali, antiche e splendide; ma per i gemelli Iris e Floyd Renshaw rappresentano l’ultima possibilità. Figli di reietti, uniti da un legame indissolubile e dal peso di un passato violento, accettano qualunque lavoro e vivono alla giornata. Durante la sosta in una locanda scoprono che una femmina di puma, Dusk, sta facendo strage di greggi e pastori sugli altopiani: la taglia è troppo alta per essere ignorata e Iris convince Floyd ad andare a caccia del puma. Lungo il cammino si imbattono nelle tracce del Patagonico, un misterioso avventuriero svanito nel nulla, e incontrano Patrick Lees, un uomo da cui Iris è intensamente attratta. Malgrado la diffidenza di Floyd, Lees si unisce a loro, ma mentre il gruppo si avvicina alla preda, una verità sinistra sembra emergere sul vero obiettivo dell’impresa, che si trasforma in un pericolo mortale. Dusk il puma unisce il ritmo del western più classico alla magia di una natura che non è solo scenario ma vera protagonista, primordiale e indomita. Con una scrittura potente e suggestiva, Robbie Arnott esplora il confine sottile tra uomo e animale, tra colpa e redenzione, affidando alla forza della terra il compito di curare le ferite dell’anima.

Ci sono libri che si leggono e piano piano si dimenticano, sbiadendo giorno dopo giorno, altri invece riescono a lasciarti addosso qualcosa anche dopo aver girato l’ultima pagina. Dusk il puma di Robbie Arnott è stato proprio uno di quei romanzi che sa come restare.
Quello che mi ha conquistata fin da subito sono state le ambientazioni. La natura selvaggia è descritta in modo così vivido e corale che, mentre leggevo, avevo davvero la sensazione di camminare sugli altipiani, di sentire rumori e odori, di percepire il fascino e il pericolo delle Highlands, il cuore della Tasmania. L’ambiente non è solo lo sfondo della storia: è un elemento fondamentale del romanzo, è un personaggio a sé capace di influenzare il destino di tutti gli attori, detta in modo insindacabile il ritmo delle vite dei protagonisti.
Ho apprezzato molto i protagonisti della storia, specialmente i fratelli Iris e Floyd, e ovviamente Dusk; nonostante la scia di sangue che il puma si lasciava alle spalle ho sempre fatto il tifo per lei, non ovviamente per le stragi di persone ma ho subito desiderato che potesse continuare a vivere nelle terre selvagge nelle quali, non per sua scelta, è stata deportata.
Iris e Floyd sono due fratelli, due nomadi, che sono approdati nelle cuore della Tasmania con l’obbiettivo di uccidere Dusk e riscuotere la taglia posta sul suo capo dagli allevatori della zona. Iris e Floyd sono sempre vissuti insieme, sono stati la forza l’uno dell’altra per sopravvivere alla fame e alla povertà, alla realtà criminale nella quale i genitori li hanno cresciuti. Devo dire che valutando il contesto di provenienza i due personaggi mi hanno davvero sorpresa, mi ha stupita la loro voglia di fare, di lavorare e mettere radici in un luogo grazie a un lavoro stabile, insomma la loro voglia di far bene, anche se vogliamo con onestà. Entrambi i fratelli sono personaggi con tanto da raccontare, un passato difficile e un futuro incerto; sono figure imperfette che letteralmente lottano con le unghie e coni denti per sopravvivere, questo ai miei occhi li ha resti estremamente umani e reali. È proprio la loro umanità che mi ha permesso di entrare molto in sintonia con loro, rendendo la lettura ancor più coinvolgente.
E poi c’è Dusk, una presenza che ci accompagna per tutta la storia, una figura fumosa che sembra essere confinata tra sogno, realtà e leggenda; esisterà davvero questo pericoloso felino importato e rilasciato in un habitat che non è il suo? Sì, Dusk farà la sua comparsa; una scena feroce e brutale, senza sconti, com’è giusto che sia in rappresentanza dello spirito della natura.
L’obbiettivo di Iris e Floyd cambia nel corso della loro ricerca, verranno a contatto con gli allevatori acciecati dall’odio verso Dusk, conosceranno persone che gli tenderanno una mano e altre che cercheranno di affondarli irrimediabilmente. Iris arriverà a provare una forte connessione con il puma, un rispetto e un’empatia che la porteranno a non voler più uccidere l’animale ma ad aggregarsi alla folle impresa di riportarla a casa.
Lo stile di scrittura di Robbie Arnott mi è piaciuto, fluido e incisivo, tende a non dilungarsi ma comunque a riservare il giusto spazio a ogni dettaglio; bellissime le descrizioni delle ambientazioni, delle vere e proprie cartoline che regala a noi lettori.
La trama mi è piaciuta davvero molto, ammetto che il finale aperto mi ha lasciata un po’ spiazzata, avrei desiderato conoscere con chiarezza il futuro di Dusk e dei protagonisti, mi ero affezionata alla loro storia. Dusk il puma è una storia intensa, ricca di atmosfera che spinge il lettore a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, una connessione presente da tempo immemore. Romanzo davvero super consigliato, specialmente a chi ama le ambientazioni selvagge.


Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di NN Editore per la copia omaggio