Theta Infelix di Rosario Russo | Recensione di Deborah

Rosario Russo (Catania, 1986) è uno scrittore, curatore editoriale e organizzatore culturale profondamente legato ad Acireale. Laureato in Lettere e Filosofia, è un esponente di rilievo del noir siciliano: dirige la collana Sicilia Niura e ha curato diverse antologie di genere, tra cui Isole Niure (2025). Come autore, ha riscosso successi con il poliziesco Quattordici spine (2019) e la raccolta Effetti Collaterali (2020), ricevendo riconoscimenti come il Premio Navarro e il Premio Città di Cefalù. È inoltre direttore artistico del festival ‘A Chiazza e collabora con Agrigento Noir.

 

Editore: Apalos Casa Editrice
Data di uscita: 26 giugno 2026
Pagine: 436
Prezzo: 20.00 € 

Ottobre 2018. Mentre l’Etna oscura il cielo con una pioggia di cenere che ricopre ogni cosa, un duplice omicidio sconvolge la costa siciliana nei pressi di Acireale. Sotto la lingua delle vittime, un misterioso rito: due monete d’argento con inciso il simbolo della Theta.

L’ispettore Luigi Traversa, in fuga da un passato che non smette di tormentarlo, si ritrova immerso in un’indagine che affonda le radici in un vecchio caso del 2002. Tra regolamenti di conti, antiche leggende e l’ombra di un male ancestrale che scende dalla “Montagna”, Traversa dovrà scoprire se ha il coraggio di calarsi nel fondo del pozzo. Perché è solo lì, dove non c’è più né sole né luna, che si nasconde la verità.

 

 

Theta Infelix di Rosario Russo è un noir che affonda le proprie radici nella Sicilia più autentica, una terra che non rappresenta soltanto la vicenda, ma diventa parte integrante del racconto, come se fosse un vero e proprio personaggio. Tra paesaggi suggestivi, il fascino dell’Etna che con la sua eruzione di cene in corso, crea un’atmosfera suggestiva fatti di tradizione e leggende; Rosario Russo costruisce una storia corale in cui mistero, segreti, destini, malavita e mafia si intrecciano fino alla conclusione.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è lo stile di scrittura dell’autore. La prosa è curata, scorrevole e capace di restituire con efficacia l’identità del territorio, trasmettendo al lettore il carattere e le sfumature della Sicilia. Si percepisce una profonda conoscenza dei luoghi e della cultura locale, sicuramente vissuti in prima persona dall’autore, elementi che conferiscono autenticità al romanzo.
Questa scelta così immersiva è l’aspetto che personalmente ho trovato più impegnativo della lettura. Il dialetto siciliano è molto presente, specialmente nei dialoghi; da un lato contribuisce a rendere le scene estremamente realistiche e immersive, dall’altro per chi non lo conosce risulta poco immediato e ostico. Purtroppo, in diversi passaggi ho avuto difficoltà a seguire le conversazioni, mi sono ritrovata a leggere più velocemente o saltare alcune parti, interrompendo il ritmo della narrazione. È una scelta stilistica coerente con l’identità del romanzo, ma che, nel mio caso, ha reso più difficile entrare pienamente nella storia.
Anche la costruzione della trama richiede attenzione; i personaggi sono numerosi e le loro vicende si intrecciano in modo articolato, componendo un mosaico narrativo che si ricostruisce poco alla volta. Un’impostazione stimolante per chi ama le storie corali, personalmente ho faticato un pochino a creare un forte legame con gli eventi, ho avuto la sensazione di essere più spettatrice che affiancare i personaggi nelle vicende.
L’elemento investigativo resta comunque molto piacevole. Il mistero detta il ritmo della lettura mantenendo viva la curiosità fino alle pagine finali. Affascinante l’incognita delle monete legata a delitti passati e alle radici che affondano nella leggenda e nell’occulto.
Mi ha fatto molto piacere ritrovare l’ispettore Luigi Traversa per una nuova indagine e gli altri personaggi che insieme animano il commissariato siciliano che avevo già conosciuto nei precedenti romanzi dell’autore.
Theta Infelix è una lettura che valorizza la cultura siciliana e propone un giallo costruito con cura; ho apprezzato la scrittura di Rosario Russo e la capacità di evocare un luogo tanto affascinante quanto difficile. È un romanzo che potrebbe essere particolarmente gradito ai lettori che cercano un giallo fortemente legato al territorio e che amano immergersi nelle sue tradizioni e nella sua lingua.

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’autore Rosario Russo per la copia omaggio

 

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