INK’S CORNER: Morgana di Stéphane Fert e Simon Kansara (Tunué )

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Arriva oggi nelle nostre librerie un nuovo graphic novel per Tunué, si tratta di “Morgana” di Stéphane Fert e Simon Kansara, tradotto da Stefano Andrea Cresti.

Data di uscita: 23 Maggio

Acquistalo subito: Morgana

Editore: Tunué
Collana: Prospero’s Books Extra
Traduzione: Stefano Andrea Cresti

Prezzo: € 17,00
Pagine: 144

Gli autori decidono di rovesciare la leggendaria Tavola Rotonda, dando vita a un racconto femminista in cui la fata Morgana afferra la spada contro i rappresentanti dell’ordine stabilito. Privata del suo destino di regina, la sorellastra di Re Artù diventa la fata Morgana e si oppone alla tirannia della Tavola Rotonda e alle manipolazioni di Merlino. Spaventata dal mago che ha giocato con la sua vita fin dalla sua prima infanzia, Morgana dà libero sfogo alla sua rabbia contro tutti: il suo ex insegnante, gli uomini e il loro nuovo dio.

Non ho resistito al fascino di Morgana, graphic novel partorita da due menti geniali, ovvero Stéphane Fert e Simon Kansara, che tra sceneggiatura e disegni sono riusciti a raggiungere un equilibrio formidabile, raccontando una della storie più affascinanti di sempre, la leggenda di Re Arthù, partendo però da un punto di vista diverso, avvicinando la lente su un personaggio tanto ricco di fascino quanto di carisma, Morgana.

Devo dire che l’esperimento è riuscito nel suo intento. Non solo perchè ribalta letteralmente la storia, ma la arricchisce, dando qualcosa in più a quella che era la trama di fondo in cui non è più Morgana una semplice antagonista, ma diventa la vera protagonista, parte di un grande meccanismo obsoleto che la vedeva solo come una figura sullo sfondo e che qui risorge dalle sue ceneri, accentuando quello che era il triste destino delle donne del suo tempo che non riuscivano ad imporsi alla mentalità maschilista che le preferiva relegate nel ruolo di moglie, madre o amante. 

Morgana sin da bambina  ha dovuto fare i conti con la sua nascita indesiderata e l’antica convinzione che una donna non poteva governare un regno, motivo per il quale sua madre è stata confinata in un’ala nel castello e suo padre, pur amandola, discute ogni suo ordine, scarcerando canaglie che lei stessa ha mandato in gattabuia solo per l’immagine.

Da qui comincia a crescere in lei una sorta di rancore verso il suo mondo, alimentato poco a poco anche dal potente Merlino, un personaggio che abbiamo sempre visto come figura positiva, ma che nella storia di Morgana mostra il suo lato oscuro, quello da manipolatore che pur di riuscire nel suo intento non si è fatto scrupoli ad usare chiunque per raggiungere i suoi scopi. Insegna le arti magiche a Morgana, promettendole il potere e di conseguenza il regno, ma a conti fatti, quando diventa forte, le promesse sfumano e alla ragazza non resta altro che un amaro sapore sulle labbra. 

Qui entra in gioco Artù che diviene la leggenda che Merlino ha “scritto” per lui, il ragazzo puro di cuore in grado di estrarre Excalibur, la spada magica che gli permetterà di diventare il nuovo re. Questo evento segna la vita della sua sorellastra, Morgana, che cova ancora rancore verso il mondo, il mago e per il suo fratellastro, il che la porta su una strada ben diversa da quella di Artù, una più oscura, necessaria per ottenere la giustizia verso coloro che l’hanno tradita e sottovalutata in quanto donna e successivamente in quanto figura magica.

Con il cuore corroso d’odio scriverà lei stessa la sua storia, fatta di capitoli intensi e concisi, dimostrando la sua forza e determinazione verso una piccola causa, la sua, che la porteranno a scoprire qualcosa di più grande, la corruzione di un mondo sempre in declino in cui lei si rivela essere parte fondamentale per impedire ad altri di compiere gli stessi errori visti e rivisti, trovando così un posto, il suo posto in quel folle luogo.

Stéphane Fert e Simon Kansara riescono a caratterizzare Morgana alla perfezione, sia nella storia che nei disegni, portando così alla nostra attenzione una storia di riscatto, rancore e vendetta, il desiderio di una donna di avere il suo posto nella storia. Morgana è un personaggio dinamico che mostra la sua ambizione, come la sua forza, l’orrore che diventa e persino il suo lato più vulnerabile. Tutto questo ci viene mostrato attraverso disegni espressivi e cupi, che esaltano grandemente i colori vivaci, quando ci sono, e creano un contrasto che rende al massimo il concetto di buono e cattivo che si alterna durante tutta la storia. Le linee sono veloci,quasi gestuali, come se volessero esprimere ciò che provava Stéphane Fert nel momento in cui le tracciava, un disegno facilmente riconoscibile dai più giovani ma allo stesso tempo capace di affascinare anche gli adulti.

Morgana è un gioco di luci e ombre, una eterna lotta fra il bene e il male e fra fratello e sorella, due della stessa medaglia manipolate da qualcuno più in alto di tutti noi.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Tunué per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
Precedente Close-Up #21: Chocolate & The City di Rona Persichetti (BookRoad) Successivo #proiettilidicarta: Il traditore della mafia di Vito Bruschini