Let’s talk about: Ti stappo gli occhi di Valeria Cipolli (Giovane Holden Edizioni)

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

Mettiamo da parte il crimine per un momento per parlare della raccolta di poesie di Valeria CipolliTi stappo gli occhi, pubblicata da Giovane Holden Edizioni nella collana Versi di segale.

Data di uscita: 30 Settembre

Acquistalo subito: Ti stappo gli occhi

Editore: Giovane Holden Edizioni
Collana: Versi di segale
Genere: Poesia

Prezzo: € 12,00
Pagine: 88

«Ti stappo gli occhi» allude a tutte quelle situazioni in cui ci troviamo in difficoltà nel percepire i nostri reali desideri o le intenzioni dell’altro e l’unica urgenza che avvertiamo è quella, metaforica, di stappare gli occhi, aprirli come fossero tappi, per vedere cosa realmente vi è dentro. Sollevare il velo che cela la vera essenza delle cose, delle sensazioni, delle persone stesse per proiettarsi alla ricerca di uno smaglio strappato, un varco montaliano nella realtà avvertita come una copia fittizia, fasulla, che crea disagio in chi ne ha esperito la dissonanza. Ne scaturisce una sorta di diario interiore puntellato di ritratti emozionali, frutto anche della passione della poetessa per il disegno. Una silloge di sguardi trattenuti e rilasciati, di sguardi che parlano e celano, di occhi che guardano dentro e secernono grumi sensoriali, una silloge in cui come una marea si percepisce un flusso dialettico tra la ricerca e il ritrovamento, l’imprigionamento e la liberazione, il liquido e il contenitore. Movimento che va e viene ritmicamente senza tuttavia trovare un appagamento definitivo, movimento che culla ed estenua allo stesso tempo. Gli occhi, lungi dall’essere una semplice parte del corpo, qui sono mondi interiori immensi, feritoie con cui ci affacciamo sulla realtà e interagiamo con essa ma anche prigioni che permettono una fuoriuscita solo parziale della nostra interiorità. Stappare gli occhi è un’operazione catartica di introspezione e ricerca interiore ma anche di comprensione dell’altro.

Ho conosciuto Valeria Cipolli su Instagram, il social network che più uso nella vita di tutti i giorni perchè mi permette di sprigionare la mia creatività, ma questo non significa che non abbia dei difetti, anzi, a lungo andare anche questa finestra si è trasformata in un brutto sogno ad occhi aperti, mostrandomi poco a poco anche il suo lato negativo. Per fortuna c’è sempre uno spiraglio di luce, che mi permette di entrare a contatto con nuove realtà e di scoprire qualcosa di nuovo che allontana quell’aria negativa e pesante.

Venire a contatto con un’autrice che si cimenta nella poesia, che trasforma le sue visioni in dipinti onirici, è stato qualcosa di inaspettato e allo stesso tempo mi ha ricordato il motivo per cui amo entrambi questi mondi, quello dell’arte e quello della poesia. Entrambi sono espressivi, a volte esplosivi, riversano all’esterno tutto ciò che ci teniamo dentro, un po’ come un fiume in piena, un’inondazione di emozioni che macchiano d’inchiostro la carta dando vita a qualcosa di straordinario.

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Sul sito dell’autrice, Velimna, potete trovare i suoi dipinti, di cui ho senza ombra di dubbio un debole per “Le esploratrici”, un quadro che mostra due facce della stessa medaglia, una più suggestiva dell’altra e ricco di dettagli nei quali potersi perdere. In questo dipinto il soggetto è chiaramente il sogno, si chiudono gli occhi di notte in una realtà invasa dalle tenebre per aprirli in una in cui il sole e il mondo intero accompagnano i nostri viaggi, due esploratrici, una del mondo onirico e l’altra di quello reale diventano l’una il riflesso dell’altra. O almeno questo è ciò che ci vedo.

Passiamo ora alla raccolta, “Ti stappo gli occhi”, un’invito dell’autrice ad entrare nei suoi pensieri, ad espandere la propria visione su quella che è la nostra difficoltà nell’interagire, nell’intuire l’uno i pensieri dell’altro, quella stessa difficoltà che a volte ci porta a commettere errori, innalzare muri e fuggire lontano.

Con questa sua raccolta di poesie l’autrice ci invita a stappare i nostri occhi, un po’ come se fossimo bottiglie, per vedere cosa abbiamo al nostro interno, di cosa è fatta la nostra anima. Porta alla nostra attenzione tutto questo diventando lei stessa il soggetto delle sue composizioni, l’io narrante, in un certo senso, che ci guida alla scoperta di questo mondo interiore. 

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Attraverso la sua descrizione dei sentimenti e delle emozioni che prova durante un incontro, quando si trova faccia a faccia con qualcun altro, porta alla nostra mente immagini evocative e chiare di ciò che accade dentro di lei, della difficoltà nell’esprimere appieno tutto ciò bisogna comunicare, ma allo stesso tempo lo comunica a noi tramite i versi.

Io stessa perdendomi nelle sue poesie mi sono ritrovata a ricostruire immagini nella mia mente, una sorta di sogno da sveglia nel quale riuscivo a percepire chiaramente ciò che leggevo, questo è stato possibile grazie alla sua capacità di raccontare con poche parole, di farmi immaginare un mondo con poche sillabe. Leggendo si ha quasi la sensazione che i versi non spezzino la poesia, le sue parole si trasformano in un flusso continuo che non ferma la lettura quando si va a capo, ma riescono a rendere tutto più fluido.

Ho trovato queste composizioni molto surrealiste in alcuni casi, un po’ come i suoi dipinti, in cui sogno e realtà si confondono per dare vita a qualcosa di diverso, una continua ricerca della verità che sembra portare qualcosa in più nell’esperienza del lettore che resta sia affascinato da questi versi sia ispirato in un certo senso dalla sua narrazione.

Valeria Cipolli si racconta mettendosi a nudo in confessioni intime, riflessioni sul suo modo di percepire il mondo, sia all’esterno che all’interno di sè stessa, donando una visione completa della sua sfera emotiva.

Ti stappo gli occhi è un fiume in piena fatto di immagini ed emozioni pronto a trasportarci in un altro mondo con la sua vigorosa corrente.

“Appena nata
sarò già orfana
di me”.
– 9 Mesi

 

 

 

disclaimer: Grazie a Valeria Cipolli per avermi dato la possibilità di entrare nel suo mondo.

 

May the Force be with you!
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