La bellezza non ti salverà di Francesca Battistella (Scrittura & Scritture) | a cura di Sandy

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Un enigma, ecco cos’era. Peggio. Un mistero. […] Un giovanotto e una ragazza scomparsi a poche settimane di distanza fra loro. Poi, all’incirca un mese e mezzo prima di quel pomeriggio nebbioso, un’altra ragazza. Posti diversi, situazioni diverse, ore diverse.

Dettagli:

Il Libro – Trama:

In una Novara carica di neve e di avvenimenti sinistri, si sono perse le tracce di una ragazza: è il terzo caso di sparizione nell’arco di pochi mesi.
La profiler Costanza Ravizza non si dà pace e vorrebbe potersi dedicare alle loro ricerche, ma le priorità e gli ordini del suo capo, il dottor Giamasso, sono altri: concentrarsi sul caso del morto nel Romentino.
Eppure quei ragazzi scomparsi ossessionano la profiler al punto da spingerla negli anfratti bui del mondo virtuale. Qui un predatore seriale, coperto dall’anonimato garantitogli dalla parte più nascosta del web, sta allacciando amicizie sui social.
Anche Alfredo Filangieri, costretto a trasferirsi per un lungo periodo dalla sorella Teresa, sul Lago d’Orta stringe nuove amicizie dai contorni enigmatici.
E mentre tutti non fanno altro che parlare della splendida beauty farm da poco sorta in zona, e del suo giovane e sensuale proprietario, Alfredo non perde occasione per ficcare il naso nelle indagini di Costanza, fino a quando…
Torna la frizzante scrittura di Francesca Battistella, ma questa volta con un tocco più noir.

Recensione:

La bellezza non ti salverà” è il terzo romanzo della saga dedicata alla profiler Costanza Ravizza. Per la colanna Catrame di Scrittura & Scritture questo giallo dalle tinte tipicamente noir è un richiamo irresistibile per gli appassionati del genere. Colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice per la possibilità.

Eventi inspiegabili avvolgono la fittizia quiete di Novara. Il mistero inghiottirà un’altra vittima: una giovane ragazza, la cui scomparsa non passerà inosservata agli occhi di Costanza Ravizza. È il terzo bersaglio nell’arco di pochi mesi e questo aumenta il desiderio di risposte per la profiler. Le priorità tuttavia sono altre e il dottor Giamasso affida a Costanza un altro caso: indagare sulla morte del proprietario di una discarica di rifiuti edili nel Romentino, accoltellato più volte nel suo ufficio. Dal modus operandi e dalle conoscenze della vittima si suppone ci sia lo zampino della mafia. Nel frattempo la scomparsa dei tre ragazzi continuerà ad ossessionare la protagonista a tal punto da seguire l’istinto e andare a caccia di risposte. Due sono i casi di cui dovrà occuparsi. Uno più terrificante dell’altro.

L’unico indizio che collega i tre ragazzi e la loro scomparsa è la parte più oscura di internet. Ben celato dietro lo schermo e l’anonimato, l’assassino è riuscito ad adescare vittime innocenti, le quali ignoravano cosa si celasse dietro una richiesta di amicizia accettata e così è riuscito ad agire indisturbato mentre faceva sfogo delle sue fantasie più nascoste.

Nel frattempo, una vecchia conoscenza di Costanza, Alfredo Filangieri, in visita a sua sorella Teresa, sul Lago d’Orta non perde di certo tempo e sotto il suo occhio attento, nota subito qualcosa che non quadra. La lussuosa beauty farm di Arrigo Tanzi Spadaro è l’argomento più discusso tra gli abitanti e Alfredo ne approfitta per chiarire dubbi ancora in sospeso. Si rende conto che i personaggi da lui notati hanno tutti a che fare con la mafia e sospettando che ci possa essere di più, indaga a fondo.

La fitta nebbia novarese diventa la personificazione di inganni architettati a tavolino, incertezze, sospetti e segreti pericolosi. Le ambientazioni suggestive faranno da sfondo ai terribili scenari dei crimini commessi, dove è chiaro che sia l’apparenza ad ingannare. Anche la quiete e la tranquillità possono essere teatro di terribili delitti. Riuscirà la protagonista a mettere i tasselli al proprio posto prima che il predatore possa mietere un’altra vittima?

Le parole hanno potere e l’autrice lo dimostra bene. In questo romanzo Francesca Battistella domina lo scenario con uno stile di scrittura più classico, per certi versi anche misurato, dove ogni singola parola ha il suo peso. Padroneggiando abilmente i suoi personaggi, l’autrice si muove con destrezza attraverso le diverse ambientazioni, regalando ai lettori attimi di piacevole prosa, dove non è semplice cogliere la soluzione dei vari enigmi. Questo la rende imprevedibile e piacevolmente intrigante. La velata ironia è il confine tra il lettore e l’abisso dove egli guarderà. Lo stesso che lo porterà a cadere in una spirale di tensione pura, almeno fino a quando non sarà la stessa Costanza a sciogliere ogni nodo e dubbio in sospeso.

Le ossessioni più recondite nell’animo umano si fanno spazio in questo giallo spietato e trovano la loro colonna portante nel caso dei giovani scomparsi. Giovani il cui futuro è stato stroncato da una parola gentile o perché no, dalla parola giusta al momento giusto. Questo rende attuali i temi trattati. Basti pensare all’influenza che alcuni personaggi hanno sui social network, che indeboliscono le difese di giovani sempre più propensi ad affidare la propria amicizia al primo malcapitato di turno. La figlia di Giammaso è l’esempio calzante. Per la sua ingenuità è riuscita a farsi adescare facilmente da un predatore seriale senza neanche rendersene conto. È nei momenti di debolezza che questo romanzo spalanca gli occhi su una realtà sulla quale non ci si sofferma mai abbastanza e sulla quale bisogna continuamente prestare più attenzione: le insidie di internet. Promosso a pieni voti!

Vorrei aggiungere un paio di cosette. La copertina è perfetta per il romanzo. Quale miglior modo per rappresentare l’innocenza e il pericolo se non con fiori bianchi e un serpente? Geniale davvero! Per quanto riguarda il romanzo, ci tenevo a dire che ho apprezzato moltissimo i frammenti descritti dal predatore seriale.

La notte, per me, ha un fascino perverso. Non c’è nulla che mi ecciti come chattare di notte. Lo schermo risplende nell’oscurità della stanza. Il resto è nebbia. Nebbia che io dirado, faccio svanire con un soffio delle labbra e uno schiocco delle dita. Dita che volano sulla tastiera del computer. Come posso raccontarlo al nuovo pesciolino d’oro caduto nella rete oscura seguendo le mie perfette istruzioni da mago del web?

Non mentite, vi ho incuriositi. Se vi intrigano queste poche righe potete immaginare quanto magnifico possa essere il resto. Aspetto i vostri pareri.

 

Stamberga - Voto 5

 

 

 

Note sull’autrice – Francesca Battistella:

Francesca Battistella vive sul Lago d’Orta. Ha trascorso quattro anni a testa in giù (Nuova Zelanda) dove ha insegnato lingua italiana e storia contemporanea presso la Auckland University. Attrice di cinema e teatro d’avanguardia negli anni ’70 e ’80, ha alcune grandi passioni: viaggiare, ballare l’hip hop come Michael Jackson, leggere disperatamente e, naturalmente, scrivere. Suoi i fortunati, per critca e pubblico, Re di bastoni, in piedi (2011), selezionato per un adattamento in sceneggiatura cinematografica, La stretta del lupo (2012) e Il messaggero dell’alba (2014). Tutti editi da Scrittura & Scritture.

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