Recensione: Non voglio essere una rana di Dev Petty e Mike Boldt

“Voglio essere un gatto! – Non puoi essere un gatto! – Perchè? – Perchè sei una rana!”

Titolo originale: I don’t want to be a frog

Autori: Dev Petty, Mike Boldt

Genere: Libro illustrato per bambini

Editore: De Agostini

Pagine: 32

Prezzo: € 12,90

Il Libro  Trama:

Oscar è un tipo esigente e vorrebbe tanto essere qualcosa di diverso da una rana viscida e verde, qualcosa di carino e coccoloso, come un dolce micino, un morbido coniglietto o persino un saggio gufo! Imparerà che ispirare tenerezza e apparire “appetitosi” non è sempre un bene…

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Recensione:

Tutti sanno che nella vita di un genitore arriva sempre un momento in cui i bambini cominciano a fare domande su ogni cosa e spesso le domande si trasformano in affermazioni, proprio come nel caso del piccolo ranocchio oscar che decide di non voler essere una rana.

Questa simpatica storia inizia proprio con Oscar, che stanco di essere un viscido ranocchio che mangia mosche e sta a mollo tutto il giorno decide di voler essere un gatto. Nonostante il padre gli dica che non può proprio essere nient’altro se non una rana, il piccolo ranocchio non demorde ed inizia a fare domande sulla possibilità di diventare un altro animale essendo stanco dei numerosi difetti che affliggono le rane. Il padre ha pazienza con suo figlio e cerca di fargli capire che non può cambiare ciò che è e cerca in ogni modo di far risaltare ai suoi occhi le qualità delle rane piuttosto che i loro difetti. L’unica cosa che fa cambiare idea al piccolo oscar è invece un lupo che lo rassicura dicendogli che ama fare scorpacciate di tutti gli animali tranne le rane, proprio perchè non sono di suo gusto. Questo vantaggio naturale apre gli occhi di Oscar che vede finalmente un buon motivo per essere una rana.

Come spesso accade anche questo libro racchiude al suo interno un importante messaggio morale che porta il piccolo Oscar ad una significativa crescita interiore: non possiamo cambiare la natura, ma possiamo diventare più grandi accettando noi stessi per ciò che siamo senza temere il giudizio degli altri.

Il padre del ranocchio infatti si sforza di far comprendere a suo figlio questa importante lezione spiegandogli perchè non può essere un certo animale e mostrandogli che in fondo essere una rana non è poi così male.

Il messaggio che il papà di Oscar cerca di lanciare è chiaro, una rana non può essere un gatto, ma può dimostrare agli altri che anche un viscido ranocchio è una brava persona.
Anche un bambino ovviamente non può diventare qualcos’altro e cambiare il suo aspetto, ma non deve temere il giudizio altrui perchè ognuno ha i suoi difetti, persino coloro che sembrano perfetti.

Tutti conosciamo almeno una persona che invidiamo profondamente perchè appare sempre perfetta e senza difetti, che dimostra di sapersi adeguare ad ogni situazione, ma la verità è che questa è solo apparenza e queste persone sono soltanto più brave di noi a nascondere le loro imperfezioni sotto ad una maschera.

Nonostante le risposte di suo padre però Oscar non demorde nel suo intendo di cambiare se stesso, ma una rana non può essere un gufo per diverse ragioni. Prima di tutto perchè una rana non può volare, tuttavia nemmeno il gufo sa nuotare. Inoltre le rane mangiano mosche ed insetti, un gesto sconveniente che disgusta gli altri animali, ma in effetti un gufo mangia rane e topi che è anche peggio in fondo.

 

Un altro problema che turba il piccolo oscar riguarda il fatto che le rane sono viscide e mollicce e che vengono allontanate da tutti a causa del loro aspetto fisico. Tuttavia il ranocchio deve ricredersi quando un lupo confessa che potrebbe mangiare ogni sorta di animale tranne le rane, proprio a causa del loro strano aspetto. Infatti il lupo non si tirerebbe indietro nemmeno di fronte a due dozzine di gustosissimi tassi di prima scelta, ma le rane proprio no, troppo viscide!

Sentendo queste parole uscire dalla bocca del lupo finalmente oscar capisce di non essere svantaggiato essendo nato rana, anzi, non deve temere le aguzze e pericolose fauci dei lupi!

A volte sembra difficile da accettare ma lasciarsi abbattere dai propri difetti è la cosa più sbagliata al mondo. Anche se difficile bisogna accettare ciò che si è in modo da diventare immuni ai dolorosi fendenti che le persone invidiose ci lanceranno durante la nostra vita. C’è chi si lascia condizionare dal giudizio altrui (e dal proprio) cadendo in pericolose spirali di depressioni e malessere che possono arrecare gravi danni a chiunque, soprattutto ai bambini. La nostra società tende sempre ad etichettarci nella maniera più spietata possibile per catalogarci e inserirci in un elenco e stiparci in un archivio, ma bisogna essere consapevoli che un insegnate che ci da un brutto voto non è la voce della verità, bensì solo il risultato di un sistema sbagliato e corrotto che tende a sminuire le nostre potenzialità. A volte chi ha 3 in matematica diventa astrofisico e questi strani controsensi contribuiscono ad evidenziare che le etichette non servono a nulla!

Morale della favola: non bisogna mai dare ascolto ai giudizi degli altri ma essere sempre se stessi in ogni situazione, perchè prima o poi ogni brutto anatroccolo diventerà un cigno.

Questo libro esprime questi concetti attraverso delle magnifiche illustrazioni, come avete potuto osservare nelle immagini, ma ovviamente i temi affrontati vengono esposti in maniera molto più semplice e leggera, rendendo il libro veramente piacevole alla lettura. Purtroppo mi sono dilungato sulla “morale” e vi chiedo scusa ma questa è la mia natura e non riesco proprio a trattenermi dal dire la mia! (Dopotutto siamo in tema!)

Consiglio vivamente questo libro a tutti, sperando che vi trascini nelle vostre riflessioni così come ha fatto con me.
Buona lettura!

 

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