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Recensione: La scorciatoia di Louis Sachar (Il Battello a Vapore, Piemme)

“Il bosco era silenzioso. Guardando indietro, Tamaya si chiese se ne sarebbe mai uscita. Poi sentì un rumore. Rami spezzati e passi irregolari, come di qualcuno che avanzasse barcollando.”

Prezzo: € 12,00

 
Titolo originale: Fuzzy Mud

Autori: Louis Sachar

Genere: Romanzo per ragazzi

Editore: Piemme

Collana: Il Battello a Vapore

Serie: Vortici

Pagine: 192

 

 

Il Libro  Trama:

Vortici, la nuova collana del Battello a Vapore, dedicata ai ragazzi dai 12 anni.

Tamaya Dhilwaddi e Marshall Walsh hanno fatto la strada che dalla loro scuola porta a casa almeno un migliaio di volte, fin da quando erano alle elementari. Ed è andato sempre tutto bene, finché Chad Hilligas non comincia a prendere di mira Marshall, rovinandogli la vita. Quindi non è colpa sua se, un giorno, Marshall decide di tagliare per la scorciatoia che passa dal bosco, anche se non dovrebbe nemmeno pensare di farlo. Ma chi vuole essere pestato da un bullo grande e grosso, per di più di fronte a una ragazzina? Nei giorni e nelle settimane successive, a una velocità esponenziale, le conseguenze di quello che è successo nel bosco diventeranno inarrestabili, minacciando la sopravvivenza di ogni specie sulla Terra.

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Recensione:

Bentornati sulla Stamberga, oggi recensisco “La scorciatoia”, scritto da Louis Sachar e pubblicato in Italia da Piemme nella sua nuova collana Vortici del Battello a vapore.

La storia è incentrata su Tamaya e Marshall, due ragazzi che frequentano la prestigiosa Woodridge Accademy, una scuola di elité che si trova a Heath Cliff, una cittadina in Pennsylvania.

Come succede spesso anche nella loro scuola c’è un bullo che terrorizza il povero Marshall e che in seguito ad una serie di eventi inizia a tormentare anche la povera Tamaya.

Per sfuggire alle ire e agli ultimatum di Chad i due ragazzini decidono di attraversare il bosco e si imbattono in una strana sostanza, un fango peloso che sembra quasi avere vita propria. 
Anche solo toccando quello strano fango, Tamaya sviluppa un dolorosissimo sfogo alla mano, mentre Chad, colpito in faccia da una palla di “fango peloso”, sparisce nella foresta per diversi giorni.

Parallelamente a questo in un laboratorio segreto nel bosco viene sviluppato un nuovo combustibile “pulito”, il biolene, ovvero un carburante composto da microscopici esseri viventi unicellulari ad alta energia che si moltiplicano in continuazione. Questo carburante è economico, facile da produrre (si riproduce da solo) e dovrebbe essere sicuro… si, dovrebbe.

Non scendo ulteriormente nei particolari per non svelare nulla di questo fantastico libro.
E, si, questo libro mi è piaciuto moltissimo, mi ha fatto uscire dal mio personale “blocco del lettore” durato anni.

Sachar ha un modo di scrivere molto semplice e diretto, arriva subito al punto senza troppi fronzoli, ma nella sua semplicità è estremamente chiaro ciò di cui parla.

In questo libro ci sono molti temi importanti trattati dall’autore, primo fra tutti il bullismo, che ultimamente è un argomento molto discusso anche in Italia. Sachar nel suo racconto ci parla di un bullo, Chad, che diventa tale perchè gli altri pensano che lui lo sia. Io mi chiedo, quante volte accade? Quanti di quelli che sono “bulli” in realtà sono soli e vengono mortificati ogni giorno?

Come diceva il mitico Onizuka, spesso gli studenti si trasformano in criminali anche perchè i loro insegnanti e la loro famiglia non fanno altro che vederli come tali, definendoli rifiuti, dicendo loro che sarebbero stati meglio se non fossero nati o che preferirebbero se fossero morti. Questo è il caso di Chad, un bullo divenuto tale solo perchè gli altri pensano che lo sia.

Al contrario Marshall è la vittima di Chad. Sebbene Chad sappia che Marshall è un bravo ragazzo e che non fa mai niente contro di lui, lo prende di mira per invidia e per ogni cosa che accade lo massacra in pubblico.
Il risultato è che tutti si allontanano da Marshall, lasciandolo solo tanto quanto lo è Chad.

Questo punto di vista mette in evidenza quanto spesso vittima e carnefice siano simili, entrambi sono soli ed emarginati in questo caso.

Dal suo lato Tamaya è come la Svizzera ed è quella che cerca di appianare le divergenze fra i due e dimostra che anche non essendo un bullo o una vittima la vita è difficile anche per lei.

Tutte queste vicende si svolgono in uno scenario a metà fra Stranger Things e Twin Peaks, in un bosco fitto e quasi magico che racchiude molti misteri.

L’insieme di tutti questi elementi trasforma questo libro per ragazzi in un piccolo capolavoro e devo proprio dire che sono felicissimo di averlo letto.

Ne consiglio la lettura non solo ai ragazzi, ma anche ai loro genitori e ai loro insegnanti, in quanto ritengo che non sono solo i bambini a dover imparare, ma anche gli adulti.

 

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Note sugli autori:

Louis Sachar è uno dei massimi autori americani per ragazzi. Nel 1998 ha vinto la Newbery Medal con il romanzo “Buchi nel deserto”, pubblicato da Il Battello a Vapore. Nella collana si trovano anche “La barzelletta più divertente del mondo”, “Un gioco da ragazzi.”

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