Review Party: Fino all’ultima parola di Tamara Ireland Stone

“Le mie amiche non sanno del mio disturbo ossessivo-compulsivo, né dei miei pensieri terribili e incontrollabili. Perché le mie amiche sono normali. E perfette. Una normalità e una perfezione di cui vanno orgogliose. Non devono scoprire quanto io sia distante da entrambe le cose.”

Acquistalo subito: Fino all’ultima parola

Editore: Leggereditore
Data di uscita: 26 Ottobre

Prezzo: € 14,90
Pagine: 368
ISBN: 978-8865088944

Se potessi leggere nella mia testa, non mi sorrideresti…

A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia… Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra Aj da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile.

 


“Un altro pensiero però comincia a farsi sentire. Esce dagli angoli più oscuri della mia mente, dove era rimasto nascosto finora. Non si lancia all’attacco come tutti gli altri. È diverso, ed è quello che mi spaventa di più. Perché questo pensiero non mi lascia mai. E se stessi impazzendo?

Bentornati sul blog, oggi parliamo del romanzo protagonista nel blogtour che si è concluso ieri, “Fino all’ultima parola” di Tamara Ireland Stone.

Per l’autrice la vita di una persona affetta da disturbo ossessivo-compulsivo non è semplice, giorno dopo giorno è una continua lotta alla ricerca di sé stessi e di un equilibrio che possa permettere di non smarrirsi. Vivere tra la gente “comune” diventa problematico, ogni azione viene messa sotto la lente d’ingrandimento e al minimo di accenno di stranezza tutti cominciano a osservarti come se fossi il protagonista di un freak show.

A volte diventa talmente tanto complicato vivere in questa maniera che si inizia addirittura ad inventare certe situazioni e ci si sente a disagio anche quando non sta succedendo nulla, ma è lo stesso terrore di fare qualcosa di sconveniente che alimenta la nostra paranoia.

Samantha McAllister si nasconde dietro la facciata, quella di una ragazza normale, che in realtà soffre quando le crisi dovute al suo disturbo cominciano a manifestarsi. Tutto appare buio e tetro quando si tratta di lei e dei suoi pensieri negativi, che si impossessano di lei al punto da non riuscire a capire dov’è il confine fra realtà e paranoia.

Sentirsi a disagio sulla propria pelle e in mezzo alla gente è qualcosa che non si può controllare, è una sensazione che non ti abbandona mai e come una compagna invisibile che si prende gioco di te, non ti lascia andare, anzi fa in modo che la tua vita si trasformi in un vero e proprio incubo.

“Mi sento parte di qualcosa di più grande – qualcosa di potente e di magico, così speciale che non riesco a spiegarlo. Mi riempio i polmoni, cercando di assorbire questa stanza, le sue pareti e soprattutto il loro disordine.”

Samantha sta attraversando un momento particolare della sua vita, il liceo è terreno fertile per mettere in discussione ogni cosa, soprattutto sé stessi. Non è facile capire di chi potersi fidare e il giudizio degli altri comincia ad avere uno spessore e diventare, talvolta, essenziale. Senza quel tipo di approvazione ci si sente emarginati dal resto degli studenti, diversi, persone che non sono come tutti gli altri e che vengono evitati a causa dei loro difetti e problemi.

Tutto questo viene enfatizzato dalla presenza di quegli altri studenti che vengono invece ritenuti “perfetti” e che vivono nell’Olimpo della popolarità, sotto i riflettori di tutta la scuola.

Samantha si divide tra svariate versioni di sé stessa: la ragazza che nel nuoto trova la pace, colei che si diverte come una ragazza normale e poi c’è quella versione più fragile che emerge nell’angolo dei poeti, un luogo dove si sente al sicuro ed è libera di esprimere ciò che sente.

Il tre è un numero ricorrente, infatti tre sono le sue vite, separate l’una dall’altra, ma che cominciano ad acquisire un senso quando incontra AJ, un ragazzo in grado di guidarla verso il più grande viaggio mai compiuto finora: la ricerca della vera sé.

La poesia diventa essenziale, è un modo per raccontarsi, celandosi tra i versi, soltanto coloro che hanno una sensibilità particolare sono in grado di cogliere quelle sfumature sfuggenti dei versi.

L’angolo dei poeti raccoglie i “reietti”, coloro che si aggrappano con forza alle parole nella speranza di emergere, di farsi vedere per come realmente sono e non per quello che appaiono agli occhi degli altri.

“Io sto ancora tremando, ma stavolta è diverso, sono fremiti di euforia e non di paura.”

Tamara Ireland Stone snoda diverse tematiche fra le pagine di questo romanzo, rendendole realistiche e allo stesso tempo smuovendomi nel profondo, sempre più coinvolta nella storia di Samantha.

Forse dipende anche dal fatto che so come ci si sente a vedere come il mondo può ridursi in briciole da un momento all’altro e il panico che prende il sopravvento, paralizzandomi completamente. L’autrice è riuscita non soltanto a mostrare come sia la vita di una persona affetta da tale disturbo, ma questo non ha bloccato lo sviluppo del personaggio che, anzi, ha continuato a evolversi pagina dopo pagina.

Questo è un romanzo che si divide fra letteratura, poesia e musica, che regalano una nota amara e allo stesso romantica al tutto, permettendo a chi legge di bearsi della potenza delle parole e di ciò che riescono a fare quando qualcuno le usa in maniera positiva, come terapia per riuscire a trovare sé stessi e accettarsi, perché si tratta anche di questo, dell’accettare noi stessi.

“Fino all’ultima parola” è un appello a tutti coloro che non si apprezzano e che danno più valore ai propri difetti che ai pregi, finendo vittime delle proprie paure. Questo romanzo vuole dare voce alla speranza che chiunque riesca a vedere solo il meglio di sé stesso, ignorando completamente coloro che cercano di abbatterli.

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia di “Fino all’ultima parola”.
Non perdetevi tutte le recensioni del review party!

 

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