BLOGTOUR: La locanda dove il mare parla piano di Emma Sternberg – Recensione

Benvenuto alla tappa quarta tappa del blogtour dedicata al romanzo “La locanda dove il mare parla piano” di Emma Sternberg, uscito il 13 giugno per Sperling & Kupfer.
Grazie a Carlo di The Room Tales per i banner dei blogtour.

IL ROMANZO

Prezzo: € 18,90

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Quando Linn perde in un solo giorno fidan­zato, casa e lavoro, impara due grandi lezioni. La prima: mai mettere tutta la tua vita in ma­no a un uomo. La seconda: mai disperare, perché la vita stessa sa sempre come sorpren­derti. Di lì a poche ore, infatti, un certo Mr. Cunningham, «cacciatore di eredi», spunta dal nulla con una notizia sensazionale: Linn ha ricevuto una casa negli Hamptons da una fantomatica zia d’America.

Lasciata la Germania con il primo volo per New York, Linn scopre così la Sea Whisper Inn, ovvero la locanda Sussurro del Mare: un’antica villa, un tempo adibita a pensione, dotata di parco, discesa al mare e – nuova sorpresa – cinque inquilini fissi. Sono i migliori amici della zia, cinque simpatici vecchietti. Mentre Linn tenta di escogitare un piano per salvare dai debiti la casa e magari riaprirla ai turisti, è sempre più conquistata dai fantastici cinque e dai loro racconti affascinanti su zia Dorothy e sulla vita glamour che si era reinventata dopo la fuga dall’Europa.

Ma in quella storia manca un dettaglio fon­damentale, un segreto struggente di cui resterebbe traccia solo in un quadro, miste­rioso e introvabile. Proprio la ricerca di quel dipinto scomparso permetterà a Linn di aprire una porta su quel passato… e fare finalmente luce sul proprio futuro.

Let’s talk about “Fünf am Meer

“All’improvviso la sento di nuovo, la mano calda di mia madre che si posa sulla mia guancia. La nostalgia di un nido.”

La vita di Linn Rosemeyer non è stata tutta rose e fiori. Da quando sono morti i suoi genitori ha vissutol’incubo di ogni orfano: essere sballotato da una parte all’altra in cerca di una famiglia. Questo ha cominciato ad aprire in lei una grossa ferita, difficilmente rimarginabile. Nessuno potrà mai prendere il posto dei suoi genitori, la consapevolezza di questo, ha allargato l’enorme vuoto interiore che si porta dentro. Fortunatamente la ragazza non è una che si lascia di certo abbattere, ha sempre vissuto a testa alta, nonostante le mancassero i suoi cari e volesse a tutti i costi avere un’ultima occasione per rivederli. Col passare degli anni Linn diventa una donna che racchiude dentro di sè nostalgia, basta guardarla per capire quanto la vita l’abbia provata. Le cose prendono una piega diversa quando conosce Martin, tra i due scocca la scintilla e sarà solo l’inizio di una storia lunga, della conseguente convivenza in un appartamentino nel centro di Monaco e della possibilità di lavorare nell’agenzia di viaggi della famiglia di Martin.

“Inquieta e ferita, non sapevo neanche se sedermi o stendermi.”

Accanto a sè ha Martin, la sua roccia, il fidanzato che tutte vorrebbero, sempre di supporto e mai un motivo per rimpiangere la sua scelta. Almeno fino a quando non lo trova sul loro divano insieme alla donna che credeva sua amica. 5 anni di fidanzamento sono scivolati via come se niente fosse, trasportati dal vento e confusi tra il rumore del mare.

Linn è distrutta, per un momento non le sembra neanche vero quello che i suoi occhi hanno visto, cerca in tutti i modi di non pensarci ma quell’immagine continua a balenarle nella testa ed è allora che sceglie di cacciarli entrambi. Ha bisogno di silenzio e pace, dove poter pensare, capire il da farsi. Non ha nessuno. Una madre dove andare o una persona fidata a cui rivolgersi. Il mondo diviene oscuro e senza via d’uscita. Tra le cose peggiori che potevano capitarle, l’infedeltà di Martin è quella peggiore. Di punto in bianco si ritrova sola, smarrita e senza idea di cosa farsene di sè.

“Per un attimo ho l’impressione che stia tornando il dolore, e guardo freneticament dal finestrino sotto il quale si estende ancora il mare di case.”

La vita ha uno strano senso dell’umorismo. Prima la stravolge e subito dopo la sorprende, come un’altalena di emozioni, Linn si ritrova ad essere destabilizzata e confusa, quando alla sua porta bussa Mr. Cunningham, un cacciatore di eredi, che farnetica di eredità, soldi e America. Senza volerlo l’uomo le sta offrendo una via di fuga da Martin, il suo cuore a pezzi non reggerebbe un confronto con lui, non in quel momento. Per questo motivo raccoglie le sue cose e spinta dalla voglia di non saperne della sua vita in Germania, prepara velocemente una valigia e segue l’uomo il più lontano possibile da casa sua, da Martin. Improvvisamente si accorge di non aver pensato alle conseguenze delle sue scelte. Ora è in balìa delle sue emozioni e non riesce a ragionare, vorrebbe gridare al mondo il suo dolore e invece si ritrova a visitare l’eredità che le ha lasciato una donna che non conosceva ma che condivideva il suo stesso sangue, sua zia di secondo grado, Dorothy Webber.

“Sento che questa casa smuove qualcosa nel profondo di me. Ma cosa?”

L’eredità che si è trovata tra le mani è “La locanda Sussurro del Mare”, la “Sea Whisper Inn”, un luogo uscito dalle favole, incantevole ed irresistibile, dove l’animo “respira”. Mr. Cunningham continua ad insistere affinchè Linn la venda, un acquirente è disposto a pagare una cifra spropositata per mettere a nuovo il luogo e dargli nuovamente vita, ma la giovane sente che è sbagliato ristrutturare, privando alle persone la vista di questo piccolo paradiso terreno. In quel posto vede sè stessa, un luogo pieno di crepe, che con la giusta dose di amore, è possibile che ritorni a brillare come un tempo. L’amica di sua zia, Patty, le racconta della ormai defunta parente. Ascoltare quella donna aiuta Linn a conoscere sè stessa, le sue origini. Pace e beatitudine è ciò che sembra offrirle quel posto, un’occasione per ricominciare a vivere e allora perchè è così difficile firmare gli atti e vendere la proprietà? Qualcosa la trattiene e non sa neanche lei di cosa si tratti, non all’inizio, almeno.

“Il Sea Whisper Inn è una villa in condivisione di vedovi e vedove, una comunità di cuori spezzati, una casa per chi ha perso il focolare.”

La proprietà affaccia sul mare, è il ritrovo ideale per i cuori spezzati. Cinque infatti sono gli ospiti attuali della locanda, cinque simpatici vecchietti che non sono mai più partiti, dopo aver messo piede nella proprietà. A dimostrazione che l’amicizia può essere un legame duraturo c’è Patty, la migliore amica della zia di Linn, la prima che conosce al suo arrivo. Successivamente conosciamo Elenore, ex insegnante, patita di gialli e di thè. Ornella, italiana di origini, che a dimostrazione delle sue origini, beve soltanto un buon caffè italiano. Come se non bastasse, un poeta in declino, Frederic ed un ex insegnante di biologia, ancora appassionata da ricerche e provette. Questi cinque arzilli vecchietti sono vivaci, amano il luogo che li ospita e farebbero di tutto pur di non vederlo chiuso. Come tutti, hanno sofferto per la perdita di una persona cara, e ora si danno man forte per combattere la solitudine. Linn si trova in un bivio: vendere o accettare l’eredità? Il tempo a disposizione non è molto.

“Ma poi ho pensato che sarebbe stato più bello che lo vedessero tutti: tutti quelli che non credevano che la vita qualche volta ti regala un secondo grande amore.”

“La locanda dove il mare parla piano” assomiglia a una commedia francese, procede spedita e quando meno ce ne rendiamo conto, siamo curiosi di conoscere le peripezie della protagonista. È un viaggio sofferto quello di Linn, alla ricerca di sè stessa. A volte, gli eventi non capitano per caso, spesso e volentieri è il destino a condurci nel luogo esatto dove poter riscoprire noi stessi o vivere esperienze uniche. Questo luogo per Linn è la locanda, la sua occasione per ricominciare.

Come le commedie francesi si respira un’aria d’estate continua, di spensieratezza che porta con sè malinconia. Dopotutto l’estate che cos’è? È un periodo breve ma intenso che lascia sentimenti contrastanti nel cuore. Basta ascoltare il rumore del mare per capire quanto esso abbia da raccontare, ma nel caso della nostra protagonista, non è solo il mare a sussurrare qualcosa, ma sua zia Dotty e spetta a lei scoprire di cosa si tratti. Fuggire da sè stessi è una corsa inutile contro il tempo, prima o poi tutti noi dobbiamo fronteggiare i nostri demoni, ma spetta a noi capire quando e come.

 

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia de “La locanda dove il mare parla piano”.
Vi lascio il calendario con le prossime tappe del blogtour!
Non lasciatevene scappare neanche una!

 

 

 

Note sull’autrice – Emma Sternberg:

Emma Sternberg è nata ad Amburgo nel 1979. Dopo avere studiato Scienze della co­municazione per otto semestri, ha accettato un lavoro in radio e non si è mai laureata – cosa di cui si è sempre pentita (ma solo un po’). Con La locanda dove il mare parla piano ha ottenuto un successo straordinario: il romanzo è rimasto per mesi nella Top Ten di Der Spiegel, vendendo centinaia di migliaia di copie.

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