Let’s talk about: Il bivio di Kathleen Barber

“L’importante era aver smesso di pensare al podcast per più di venti minuti di fila e sentirmi di nuovo la persona che avevo tanto combattuto.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: Il bivio

Editore: Corbaccio
Collana: Narratori Corbaccio
Data di uscita: 14 Settembre
Prezzo: € 17,90

Pagine: 360
ISBN: 9788867002412

Josie Buhrman ha trascorso gli ultimi dieci anni della sua vita cercando di cancellare il ricordo della sua famiglia d’origine. Dopo l’assassinio del padre, avvenuto tredici anni prima, la madre aveva avuto una terribile crisi depressiva e la sorella gemella Lanie, una volta migliore amica e unica confidente, l’aveva tradita nel peggiore dei modi.
Adesso Josie ha finalmente trovato la serenità a New York, dove vive con il compagno Caleb, a cui ha però mentito sul proprio passato. E quando Poppy Parnell – giornalista senza scrupoli ideatrice di un fortunato podcast incentrato su dei cold case -, ottiene la riapertura delle indagini sull’omicidio del padre, Josie sente che la vita che si è costruita le sta franando addosso. Costretta a rientrare nella cittadina dell’Illinois dove è cresciuta, si trova irrimediabilmente invischiata nel passato da cui aveva voluto fuggire e il podcast esibisce impietosamente davanti a tutti. Josie dovrà misurarsi con i segreti inconfessabili che si nascondono dietro l’apparenza di una famiglia normale e cercare di comprendere il legame profondissimo ma irrisolto che la lega alla sorella. E intanto si fa strada l’idea devastante che per anni un innocente abbia pagato per un crimine mai commesso mentre un omicida, forse, è ancora a piede libero…

COPERTINE A CONFRONTO

Let’s talk about “Are you sleeping”

“Eravamo una famiglia e nulla poteva mettersi tra di noi. O così almeno credevamo.”

Se vi ricordata vi ho parlato di questo romanzo nel blogtour dove analizzavamo i cold case. Corbaccio sta portando in Italia romanzi che meritano la nostra attenzione, dopo “L’anno che è passato”, eccomi qui a parlarvi de “Il bivio” di Kathleen Barber, un romanzo che merita un posto speciale nelle nostre librerie.

L’autrice mostra come sfuggire al passato sia impossibile, prima o poi torna sempre a presentare il conto e per la nostra protagonista non è solo che l’inizio di un incubo dal quale credeva di essersi già svegliata.

Trovare un equilibrio non è mai facile quando si è vittima di una tragedia che coinvolge la propria famiglia, questa è una delle parti interessanti di questo romanzo, il vedere come una persona sia riuscita a costruirsi una vita, creando più e più menzogne e sia riuscita a farcela, a trovare persino l’amore, ma quando il passato torna, ogni singolo strato di quella maschera che si credeva resistente, è andata frantumandosi nel tempo. Per Josie è ora di fronteggiare ciò che si è lasciata alle spalle, la vera domanda è sarà pronta a farlo?

“Elm Park era rimasta esattamente come la ricordavo. […] Un tempo era stato il ricordo tangibile di un’epoca felice.”

Josie Buhrman per dieci anni si è costruita una nuova identità, una che non potesse essere riconducibile a Chuck Burham, suo padre. L’uomo è stato ucciso, secondo la confessione di sua sorella, da Warren Cave.

La tragedia che ha colpito la sua famiglia ha scatenato una reazione a domino, prima suo padre e dopo suo madre, una disgrazia dietro l’altra. Al mondo le sono rimaste sua zia e la sorella gemella, Lanie, della quale si fida ciecamente.

Fuggire da Elm Park le ha permesso di costruirsi una vita e mettersi in sesto, dimenticando cosa si prova a essere sotto i riflettori e non poter neanche piangere la propria perdita. Il circo mediatico che ha sollevato questo caso ha dell’incredibile, ma quando credeva che fosse tutto finito, il caso torna ad essere discusso sul web per i podcast messi in rete da Poppy Parnell. Per la giornalista si tratterebbe di una persona innocente condannata per un crimine non commesso. Attraverso i suoi audio analizza nei dettagli il caso, passandolo al microscopio per capire come sia possibile che Warren sia stato condannato per delle prove circostanziali, basandosi per lo più sulla testimonianza di Lanie, è stato questo il danno maggiore che ha portato le autorità ad arrestarlo.

“La profondità della sua disperazione non scusava tutto il male che mi aveva fatto negli anni, ma cominciava almeno a spiegarlo.”

Le ci sono voluti dieci anni per costruirsi una vita, nascondendo chi era a tutti, in particolar modo al suo fidanzato. Per tutti Josie è una giovane ragazza come tutte le altre, ma la verità è che quando i podcast vengono alla luce e diventano virali, torna ad essere la ragazza spaventata di tredici anni prima quando è morto suo padre e la sua vita è caduta nell’oblio.

Il rapporto con la sua gemella, Lanie, è teso. Nonostante la loro somiglianza fisica sono sempre state diverse, il modo in cui hanno affrontato la vita lo dimostra. Lanie ha intrapreso una brutta strada, scegliendo droga e alcool come consolazione mentre Josie, invece, ha preferito la fuga. Occhio non vede, cuore non duole.

Tornare a casa è dura, riporta a galla momenti felici della loro infanzia. È ironico come una giornalista sia riuscita a far sanguinare una ferita, permettendo a Josie di trovare le risposte che mai avrebbe creduto di dover cercare.

“Quante cose erano cambiate, quanta morte, quanti tradimenti, quanti allontanamenti. Non ero sicura che sarebbe stato possibile per noi tornare a essere due sorelle. Ma non ero sicura nemmeno del contrario.”

“Il bivio” è un thriller psicologico che si insinua sottopelle, poco a poco, lasciando quella sensazione di dolore, che viene rilasciato gradualmente.

Kathleen Barber è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra suspense e thriller che rende questa lettura così intrigante, è interessante vedere come, intanto che i podcast vengono riprodotti, la storia si sviluppi, muovendo le varie pedine sulla scacchiera e mostrando quanto spesso sia l’apparenza ad ingannare, basti vedere i commenti che gli utenti lasciano sui forum e su twitter sul caso. Spesso accade questo, il web si scatena e non ha importanza che ci sia un colpevole o meno, quando viene puntato il dito contro qualcuno è la fine per quella persona, in tutti i sensi.

Poppy riesce invece a dimostrare che con una giusta indagine sia possibile ribaltare l’impossibile, portando chi ascolta i suoi podcast a crearsi un’opinione dopo aver sentito il “colpevole” parlare.

Il titolo originale è “Are you sleeping” e rievoca l’atmosfera nella quale si trova Josie, ma mentirei se non dicessi che “Il bivio” è un nome azzeccato per questo romanzo.

Nella sua vita la protagonista si trova di fronte ad un bivio, dove deve scegliere la verità o continuare a vivere la sua menzogna con il fidanzato che tanto ama. Un bellissimo esordio davvero.

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