Old but gold: Dentro la maschera di Schwob, Meyrink, Maupassant e Poe

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

Diamo una sbirciata all’interno di una maschera con Marcel Schwob, Gustav Meyrink, Guy de Maupassant e Edgar Allan Poe in questa favolosa raccolta, “Dentro la maschera”, firmata da ABeditore.

Data di uscita: 10 Ottobre

Acquistalo subito: Dentro la maschera

Editore: ABeditore
Collana: Piccoli mondi
Traduzione: Annarita Tranfici, Anna Marziliano, Lorena Lombardi Valentina Avallone

Prezzo: € 6,90
Pagine: 104

“Se la maschera crea da un lato il comico e il buffonesco e dall’altro il deforme e l’orribile, è altrettanto vero che talvolta questi mondi, in apparenza distanti, convergono intrecciandosi in quelli che si potrebbero definire a tutti gli effetti labirinti dell’orrore. Ed è questa la chiave di lettura necessaria per penetrare nell’oscurità dei racconti scelti, in un crescendo di incubi, allucinazioni e disperazione che dilatano il tempo e lo spazio innescando un dubbio strisciante: qual è il vero io? Le sovrastrutture dell’io date dalla società e da valori non condivisi conducono, più o meno consapevolmente, a mostrare parti frammentate e non necessariamente veritiere di se stessi. Ma cosa si cela realmente negli abissi dell’uomo? La domanda resta senza risposta certa, nella vita così come nella letteratura che la rispecchia.” (dalla prefazione di Sara Elisa Riva)

La maschera scivola via in questo lunedì freddo e cupo, mostrando i veri orrori che si celano dietro il volto che la indossa, quindi tenetevi forte perchè il viaggio che Marcel Schwob, Gustav Meyrink, Guy de Maupassant e Edgar Allan Poe hanno tracciato per noi non è un percorso tranquillo e lineare, ma pieno di curve, dove bivio dopo bivio non si sa mai dove si andrà a finire.

Che cos’è una maschera? Solitamente pensando alle maschere viene subito in mente un travestimento, qualcosa che serve a celare la propria identità, ma non è solo questo, una maschera è come una seconda pelle, un nuovo volto che decidiamo di indossare per poterci calare nei panni di qualcos’altro. In passato la maschera era legata al teatro, a una messinscena che poteva avere un esisto tragico o comico e serviva agli attori per impersonare i protagonisti delle storie che venivano rappresentate. 

In questa raccolta la maschera assume un ruolo diverso, non serve ad intrattenere, ma in alcuni casi a nascondere ciò che alla vista potrebbe risultare qualcosa di orrendo. Ma non è solo questo, la maschera è anche quella che indossiamo tutti, quella fatta di carne, dalla quale spesso trapelano le nostre emozioni mentre sotto di essa prendono vita pensieri atroci e macabri che compongono il nostro vero io.

Instagram: @brivididicarta | Illustrazione di @carlo.salvato

Quattro autori trattano in questa raccolta le maschere a seconda dei loro punti di vista, rendendo chiaro fin da subito che ciò che deve spaventare è l’orrore che si cela dietro le maschere e quello che le circonda.

Da Il re dalla maschera d’oro di Marcel Schwob, L’uomo sulla bottiglia di Gustav Meyrink, La maschera di Guy de Maupassant a La maschera della Morte Rossa di Edgar Allan Poe vediamo l’evolversi di questo oggetto, i vari modi in cui è inteso nella nostra società e le metafore che rappresenta.

L’orrore si mescola al grottesco in visioni quasi oniriche e allo stesso tempo realistiche, facendo trascendere il significato di nascondersi dietro una maschera, rendendo reali queste visioni, tramutandole in orrendi delitti o sciagure senza precedenti.

Un esempio lampante di questo lo troviamo ne “La maschera della Morte Rossa” di Poe, dove l’incarnazione della morte, falcia le vite di tutti coloro che gli capitano a tiro senza fare distinzioni, senza badare a cosa si celi sotto la maschera di carne che indossano le persone, facendo giustizia in un certo senso, come la intende la natura.

In fondo Totò aveva proprio ragione, la morte è una livella e non ha riguardi né per i benestanti né per chi è povero, non riserva a nessuno un trattamento di favore essendo uguale per tutti e al suo arrivo ogni dosso viene spianato mettendo tutte le anime sullo stesso piatto della bilancia.

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Quello che ci propone ABeditore con questa raccolta è un viaggio straordinario fra volti noti della letteratura che possiamo scoprire in un percorso all’insegna della conoscenza non solo delle maschere nella cultura letteraria ma anche del vero volto della società. 

Come sempre la cura nei dettagli è eccezionale, partendo dalla grafica fino alle traduzioni, particolari che rendono ogni opera sfornata dalla fabbrica delle idee un altro colpo segnato.

A cavallo tra l’800 e il 900 abbiamo fra le mani quattro racconti che riscrivono il significato stesso di maschera, trasformandolo in uno strumento quasi infernale, dove sfilarla significa fare i conti con il macabro e l’orrore che fuoriesce da ogni piega o crepa di questo particolare oggetto.

Dentro la maschera c’è qualcosa di grottesco, orrendo e pericoloso, quel qualcosa che si insinua sottopelle, cambiandovi dall’interno, per farvi diventare qualcosa che non avreste mai pensato di poter essere.

«Lo spettacolo non ha un vero e proprio senso – solo quello che non ha significato per la mente, riesce a trovare la via segreta verso l’anima.»

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di ABeditore per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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