Capelli biondi, occhi azzurri | Recensione di Sandy

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«E se quelle paure, dando voce ai suoi timori più profondi, l’avessero resa immune al pericolo?»

Dettagli:

  • Titolo originale: Blonde hair, blue eyes
  • Genere: Thriller
  • Editore: Harper Collins Italia
  • Formato: EPUB
  • Pagine: 64
  • Prezzo: € 0,99

Il Libro – Trama:

Julia Carroll non riesce a togliersi dalla testa queste parole inquietanti. Una diciannovenne bella, intelligente e piena di talento dovrebbe essere allegra e spensierata. Invece lei ha paura. Di recente, in città, sono scomparse due ragazze. Entrambe sono bionde con gli occhi azzurri. Proprio come lei. Entrambe sembrano svanite nel nulla. E se la prossima fosse lei?

Recensione:

In attesa di Quelle belle ragazze, in arrivo nelle nostre librerie il 31 marzo, mi sono ritrovata tra le mani (e senza saperlo) il prequel del romanzo intitolato Capelli biondi, occhi azzurri. Ad attirarmi, lo ammetto, sono state principalmente titolo e copertina; graficamente parlando infatti è difficile staccare gli occhi da quella povera ragazza che sta lentamente affondando verso l’abisso.  È la prima volta che leggo qualcosa scritto dalla Slaughter e devo dire che è stata una rivelazione e non vedo l’ora di leggere il seguito.

La voce narrante è quella di Julia, una ragazza di appena diciannove anni, studentessa di giornalismo. In questo frammento della vita dell’universitaria, l’autrice ci catapulta nella quotidianità della protagonista alle prese con i problemi più comuni della sua età: amore, delusioni e il maschilismo dominante in quegli anni. Siamo negli anni novanta, nello specifico nel 1991, periodo buio nella storia del genere femminile, l’ennesimo, a dire il vero. La bellezza di Julia è per lei un fardello e la sua paura più grande è che qualcuno le possa fare del male. Il Center for Disease Control ha stimato che oltre l’80 per cento delle aggressioni sessuali non viene denunciata. Alla ricerca disperata di un sogno, decide di usare i casi di scomparsa riportati dai giornali locali per il suo corso di giornalismo. Due ragazze, sue coetanee, sono sparite e a legarle alcune caratteristiche specifiche: capelli biondi e occhi azzurri. Per lei è come guardarsi allo specchio perciò giorno dopo giorno inizia ad immaginarsi cosa stiano patendo le vittime finendo quasi per esserne ossessionata.
Sullo sfondo dei suoi timori la domanda che si fa largo è chi sarà la prossima?
Quella orribile sensazione si impadronisce di qualsiasi donna, sottolineando il fatto che ognuna di noi sia o possa diventare un bersaglio, la vittima di qualunque psicopatico. È un messaggio forte quello che lancia, supportato, per così dire, dai fatti riportati dai giornali di cronaca. Il quadro pittoresco che dipinge Karin ha moltissime sfumature, dove gli abusi vengono rappresentati tramite frasi pungenti o brevi accenni. È questo che la rende affascinante, sa come dosare le parole e nonostante l’argomento sia dolente non si fa scrupoli a calcare la mano evidenziando quanto le donne siano viste come giocattoli, dove sono i maschi a dettare le regole e decidere quando e come usarli, se o meno tenerle o semplicemente buttarle.
Karin Slaughter è riuscita a preparare un delizioso antipasto fatto a regola d’arte in cui la suspense è dosata nei punti giusti. Più volte mi sono ritrovata ad immaginare il peggio per la nostra protagonista senza azzeccarne una giusta. Il finale è d’effetto, per scoprire il resto bisogna avere il quadro completo, purtroppo la portata principale si fa desiderare e io spero che sia succulenta come questo piccolo assaggino.

Questo libro è assolutamente da ricordare!

Stamberga - Voto 3

 

 

 

Note sull’autore – Karin Slaughter:

È una scrittrice americana nota nel genere crime internazionale. Fra i suoi thriller, è nota la serie che ha come protagonista Will Trent, inaugurata con il best seller L’ombra della verità (Timecrime, 2012) e di cui Tre giorni per morire rappresenta il secondo volume. È stata insignita per quattro volte del prestigioso Crimezone Thriller Award. Vive e lavora ad Atlanta.

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