Feline di Sarah Bianca | Recensione di Deborah

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FELINE

 

Ma quando sei sola, quando le bare dei tuoi genitori e di tuo fratello sono state tumulate da tempo e tu sei l’unica che porta ancora dei fiori sulla loro tomba, quando dentro hai solo vuoto e buio, il giorno dopo non va mai meglio: è solo uguale a quello prima e a quello prima ancora.

Mi dispiace, perché amarmi è doloroso

Pensavo davvero di poter rapire una persona, di stravolgerle la vita con rivelazioni tremende, di mutarla con la magia e di pretendere che accettasse il futuro che le era stato imposto, programmato da altri, senza protestare?

 

Titolo: Feline

Autore: Sarah Bianca

Editore: Lain

Collana: Lain YA

Prezzo: 15,00 €

Pagine: 524

 

Trama:

In Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d’acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l’anziana Isolde ha costituito anni fa.
Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno. È così che la giovane Dara, rimasta sola dopo l’incidente stradale che le ha portato via la famiglia, si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l’enorme responsabilità di essere l’unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata. Primo volume di una trilogia, tra scenari incantevoli, intrighi di potere, sentimenti e colpi di scena, Feline dà il benvenuto al lettore con un modern fantasy raffinato e completamente nuovo, dove restare fedeli a se stessi si rivela la battaglia più difficile.

 

Recensione:

Oggi alla Stamberga abbiamo una nuova collaborazione con la casa editrice Lain; ringraziamo per la bella opportunità di conoscere sempre nuovi romanzi. Il libro di oggi? Feline di Sarah Bianca, il primo volume della saga con protagonisti i mutaforma. Un argomento insolito e innovativo nel mondo degli YA, è stata una scoperta interessante leggere questa storia con protagonisti creature sovrannaturali poco note. Non conoscevo questo romanzo ma ho sentito subito la vicinanza con questa vicenda perché ha qualcosa in comune con una mia storia: la passione per gli animali. Sono quasi sicura che l’autrice abbia questa passione, una cosa che ci accomuna e mi ha permesso di empatizzare più con il libro. Se non ami e rispetti gli animali non fai in modo che abbiano un ruolo fondamentale nella tua creatura, magari mi posso sbagliare, ma è un qualcosa che mi ha colpita e attirata all’interno del romanzo. Lo stile dell’autrice non mi è dispiaciuto, lo ho trovato molto fresco ed accattivante. Le descrizioni esaustive senza che appesantiscano l’avventura, lunghi e personaggi sono ben caratterizzati e vengono fornite al lettore ottime linee guida per plasmare le immagini nella propria mente. Iniziamo a disquisire del primo impatto con il romanzo: la copertina. Io l’ho trovata perfetta per la storia, una scelta editoriale pienamente centrata! Dal nero dello sfondo si staglia l’ombra di una tigre, le strisce rosse per evidenziare la creatura, coordinate con il titolo. Come ci suggerisce l’immagine e la trama, le tigri saranno gli animali protagonisti della vicenda, forti, possenti e sinonimo di potere; la famiglia della Reggente muta in questo splendido e letale animale. Una decisione perfetta per esprimere la deterrenza del comando, ma non ho fatto a meno di chiedermi come avrebbe potuto incidere la scelta di un qualsiasi altro animale non così regale, magari ci sarebbero stati ancor più retroscena e alleanze…non so! Comunque siamo in una zona imprecisata della Germania, dove lontano dagli insediamenti umani, si è organizzata ed è cresciuta la comunità dei mutaforma. Essi sono al sicuro nella tenuta, una grande porzione di terra suddivisa tra le varie specie. Abbiamo pappagalli, ippopotami, pantere, orsi, lupi, erbivori ecc. L’intera organizzazione e la salvezza di tutti giace nelle mani, o zampe, della coppia Reggente. In questo caso vi è Isolde, vecchia tigre alla fine della propria detenzione del potere. I tumulti sono frequenti, la corsa per il comando si fa più agguerrita, le violenze sono all’ordine del giorno, senza l’esclusione di colpi bassi. È in questo clima che la vecchia comandante obbligherà i sui due nipoti, i gemelli Uriel e Stella ad andare per il mondo a caccia della futura compagna di lui, ella avrebbe dovuto essere necessariamente una strega per poter aiutare il nipote nella lotta e per la detenzione futura del titolo. Fu così che in Italia prelevarono e portarono Dara nella fantomatica riserva. Parliamo un attimo di Dara, protagonista femminile di questo romanzo. Una ragazza cresciuta troppo in fretta, segnata dal dolore e dalla tragedia; non molto socievole e leggermente stramba. Una ragazza carina che conosciamo in modo abbastanza approfondito, mi sarebbe piaciuto entrare di più in lei, come negli altri personaggi. L’autrice la disegna come una bella ragazza sottile ma formosa, intelligente e volenterosa, passato difficile segnato dalla scomparsa della sua famiglia e animo tormentato. Un bel personaggio a mio parere, non sciocca, irritante o quant’altro. Un personaggio umano, con le proprie paure e proprie convinzioni, molto prodiga verso gli altri. L’unica cosa che non mi ha convinta è un po’ il nome, si poteva pensare a qualcosa, anche particolare, made in Italy; come sarebbe stato molto bello se questo romanzo fosse ambientato nel nostro paese. Ma queste sono considerazione personali da lettrice. Veniamo ad Uriel, belloccio protagonista maschile, sciupafemmine con una lista infinita di ex da una botta e via. Si innamora all’istante di Dara. Quesito: sarà un amore vero o costruito? La protagonista prova chiaramente attrazione verso di lui ma non si lascia scomporre o casca subito nelle braccia del figone di turno. La love story non è il punto principale del racconto, è incerta e non si sa se davvero per i due ci sarà futuro, sta di fatto che se l’amore nascerà sarà con calma, non qualcosa di affrettato ed inverosimile, ottima scelta! Comunque Uriel è un personaggio molto affascinante, sembra che davvero abbia abbandonato la vita da seduttore per Dara. I suoi sentimenti sembrano sinceri, tanto che andrà più volte contro la nonna per tutelare la ragazza. Lui è molto dolce ed emotivo, verso la fine compirà un gesto frutto proprio del grande sentimento che prova, diventerà disponibile e riflessivo. Un bel personaggio che si evolve insieme alla sua amata. Veniamo a Stella, gemella lesbica di Uriel con la quale si fronteggia per la conquista di tutte le femmine della tenuta. Non è un personaggio che mi ha colpita, non provo molta simpatia per lei. La trovo un po’ egoista e impicciona, ogni due per tre è in mezzo a loro due, come se la coppia fosse un trio. È un personaggio particolare su questo non c’è dubbio ma mi ha più che altro irritato. Al contrario invece ho trovato molto di cuore gli altri personaggi di contorno, tutti molto ben descritti e umani. È proprio questa condizione di umanità a rendere i personaggi di Sarah Bianca semi reali, li fa diventare vivi. Alcuni di essi celeranno diverse cose, le scopriremo addentrandoci in questa avventura e nei romanzi successivi. La storia ruota attorno alla mutazione di Dara, ai suoi cambiamenti, all’allenamento e allo sviluppo del suo potere. Attraverso alleanze politiche conosceremo alcuni branchi che sosterranno Uriel e Dara durante il cammino e la lotta per divenire Reggenti. Un male subdolo e mortale è in agguato, proprio come la setta dei cacciatori sempre pronti da secoli a mettere le mani sui mutaforma. L’incidente che ha distrutto prematuramente la vita di Dara, strappandole la pripria famiglia si rivelerà realmente una tragica casualità? In questo clima incerto e teso come reagirà la protagonista allo sconvolgimento completo della sua vita? Un buon romanzo intrigante, per niente che scontato e tutto italiano.

 

 

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