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Recensione: Orfani. Ringo. Chiamata alle armi. (Multiplayer Edizioni)

“Questo disegno l’ha fatto una ragazza che non sono riuscito a salvare. Sono contento che le cose siano andate diversamente con te. Rimani viva e libera, Lucia.
Ringo.”

Autori: Roberto Recchioni

Illustratore: Emiliano Mammucari 

Genere: Romanzo Illustrato

Editore: Multiplayer Edizioni

Collana: MultiPop

Serie: Orfani

Pagine: 98

Prezzo: € 25,00

Il Libro  Trama:

“Chiamata alle armi” va a colmare un interludio temporale lasciato scoperto dalla graphic novel Bonelli: l’arco temporale che intercorre tra la fine della prima stagione e l’inizio della seconda. Sono gli anni perduti di Ringo, quelli in cui il giovane uomo, unico superstite della durissima battaglia fratricida tra i componenti della squadra degli Orfani, diventa il controverso leader di un gruppo di ribelli contro il governo iniquo e corrotto, in un’Italia distopica di un futuro imprecisato. Il primo numero di “Orfani” è stato pubblicato nell’ottobre 2013. Attualmente la serie è arrivata alla terza stagione. Nell’arco degli anni è stata raccontata la storia di un gruppo di bambini, orfani di guerra, addestrati per diventare soldati del futuro alle prese con un nemico sconosciuto. Da bambini ad adolescenti fino a diventare adulti, gli orfani sono cambiati, sono nate amicizie, amori, alcuni non ce l’hanno fatta, altri si sono alleati col nemico. Solo uno è riuscito ad andare dritto per la sua strada: Ringo, un guerriero in grado di fronteggiare il male, pronto a tutto pur di salvare chi gli sta a cuore e di assicurargli un Nuovo Mondo in cui vivere…
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Recensione:

Bentornati sulla Stamberga, oggi recensisco “Orfani: Ringo – Chiamata alle armi”, scritto da Roberto Recchioni, illustrato da Emiliano Mammuccari e pubblicato in Italia da Edizioni Multiplayer.

Ma partiamo dal principio! Chi è Ringo? Da dove viene?

Una mia personale illustrazione dedicata al Pistolero!

Il mondo di Ringo è stato colpito da una catastrofe che ha spazzato via mezza Europa e ha distrutto l’ecosistema del nostro pianeta, riducendolo ad una landa desertica dove cresce poco oltre all’erba.
I governi sono caduti, l’anarchia si è diffusa a macchia d’olio con un’ondata di follia generale che ha dato potere ai pazzi e ai criminali fino a quando non viene istituito il GSC, il Governo Speciale di Crisi che rimette il mondo in regola con il suo pugno di ferro.

Il nuovo governo afferma che la Terra è stata attaccata da un potente raggio alieno che ha polverizzato mezza Europa e promette ai suoi cittadini di salvarli dalla distruzione della Terra dichiarando guerra agli alieni e prendendo possesso del loro pianeta, estremamente simile al nostro.

Per il GSC il prezzo da pagare non è mai abbastanza alto e sacrifica la vita dei cittadini come se fosse la cosa più scontata da fare. Inoltre i posti a bordo delle astronavi che “salveranno i cittadini” dall’imminente collasso del pianeta sono pochi e il GSC, dall’alto del suo magnanimo altruismo popolare, decide di instaurare una nuova economia basata su dei “biglietti” necessari a vincere un posto sulle navi per l’esodo.

Questo è il prologo della nostra storia, e proprio qui entra in scena Ringo.

Ringo è un essere umano potenziato in laboratorio, armato di due enormi revolver a pallettoni che chiama “Le Bastarde” e del fedele coltello “Extrema Ratio”.
Ringo un tempo apparteneva alla squadra speciale del GSC chiamata “Orfani”, formata per l’appunto da cinque ragazzini resi orfani dall’attacco alieno.
I ragazzi sono stati addestrati e potenziati per essere tramutati in vere e proprie macchine da guerra, capaci di tenere testa da soli ad interi eserciti armati fino ai denti.

Dopo una serie di avvenimenti (che potete scoprire leggendo i fumetti di Orfani) i membri della squadra muoiono uno ad uno e l’unico superstite, Ringo detto il “Pistolero”, viene accusato di alto tradimento e additato come terrorista, diventando così l’uomo più ricercato al mondo.

In questo libro viene narrata la storia di Ringo che tenta di ricostruire la sua vita in seguito a questi avvenimenti, cercando di fuggire al GSC, ai cacciatori di taglie e persino a dei ciclisti cannibali fuori di testa.

Io difficilmente leggo romanzi, essendo più legato ai fumetti, ma devo dire che Ringo mi ha catturato! L’ambientazione in cui si muove il protagonista ricorda molto quelle di Ken il guerriero o di Mad Max (Interceptor) che descrivono un mondo post apocalittico molti simile, anche se, a mio parere, Ringo ha qualcosa in più.

Leggendo la sua storia mi è sembrato quasi di leggere un western, uno di quelli vecchio stile, con sguardi di ghiaccio, le situazioni alla “spara o muori” e forse l’anima di Ringo sta proprio in questo: è un cowboy gettato a cavallo di un razzo nello spazio.

Per quanto mi riguarda Roberto Recchioni ha fatto un lavoro eccezionale scrivendo queste pagine, riuscendo a coniugare due mondi tanto diversi (fantascienza e western) come pochi hanno saputo fare fino ad ora.
Come se non bastasse le splendide illustrazioni di Emiliano Mammuccari accompagnano i capitoli di questo libro, dando forma alle vicende narrate così come avviene nei fumetti, rendendo la storia ancora più intrigante e coinvolgente.

Inoltre alla fine del volume sono state aggiunte alcune pagine che ci illustrano l’armamento di Ringo e ci parlano del suo mondo.

Come se non bastasse il libro fa parte di una elegante confezione in cartone, contenente la bandana rossa di Ringo, ben nota fra coloro che hanno letto il fumetto!

Che dire, non posso non dare il massimo dei voti a questa magnifica opera che mi ha letteralmente tenuto incollato alle pagine.

Buona lettura a tutti!

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Note sugli autori:

Roberto Recchioni, nato a Roma il 13 gennaio 1974, sceneggiatore e disegnatore, è attivo nell’ambito fumettistico professionale dal 1993, esordendo sulla serie Dark Side (da lui creata), edita da BDPress. È tra i soci fondatori della casa editrice indipendente Factory. Ha in seguito collaborato con StarShop, Comic Art, Rizzoli, Magic Press, Mondadori. Creatore (insieme a Lorenzo Bartoli) di “John Doe” e “Detective Dante” per l’Eura e (insieme a Matteo Cremona) di “David Murphy: 911” per Panini Comics. Sempre per l’editore modenese ha realizzato l’adattamento a fumetti delle “Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi. Per l’Astorina ha sceneggiato numerose storie di “Diabolik”. Ha realizzato i libri a fumetti “Battaglia – le Guerre di Pietro”, “Ucciderò ANCORA Billy the Kid”, “Ammazzatine”, “Asso” (di cui è autore completo). Dal 2007 è entrato a far parte dello staff degli sceneggiatori di Dylan Dog di cui oggi, insieme a Franco Busatta, è il curatore. Collabora alle collane le Storie e Tex. Insieme a Emiliano Mammucari, è il creatore di Orfani, la prima collana mensile a colori pubblicata da Sergio Bonelli Editore, in edicola da ottobre 2013.

Emiliano Mammucari, nato a Velletri (in provincia di Roma) il 21 aprile 1975, inizia a fare fumetti nel 1998, esordendo con un graphic novel dal titolo “Povero Pinocchio”, edito da Montego. In seguito, tra le altre cose, ha realizzato il primo numero di “John Doe” (Eura editoriale), per poi passare alla scuderia di Napoleone e, successivamente, a quella di Jan Dix. Realizza tutte le copertine della mini-serie Caravan (2009), di cui disegna anche un intero albo, pubblicato nel 2010. Nell’ottobre del 2013, porta in edicola, per Sergio Bonelli Editore, la prima serie mensile a colori della nostra Casa editrice, Orfani (creata con lo sceneggiatore Roberto Recchioni), della quale illustra il numero 1.

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