BLOG TOUR: Confessioni di un Neet – I personaggi

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Cominciamo la giornata con l’ultima tappa del blogtour dedicato al romanzo di Sandro Frizziero, Confessioni di un NEET, pubblicato da Fazi Editore nella collana Le Meraviglie.

Data di uscita: 13 Settembre

Acquistalo subito: Confessioni di un neet

Editore: Fazi Editore
Collana: Le Meraviglie

Prezzo: € 15,00
Pagine: 172

Con l’acronimo Neet (Not in Education, Employment or Training) si comprendono i giovani che non studiano, non lavorano né sono impegnati in attività di formazione. Il neet protagonista di questo libro vive a Chioggia, in casa dei genitori o meglio in una stanza della casa dalla quale esce solo spinto dai bisogni fisiologici, dalle ramanzine del padre o dalla pasta al forno della madre. Il grosso della giornata lo passa tra letto e computer in compagnia di Asia e Nina, due gatte oltremodo schiette, che non si astengono da aspre critiche nei confronti del loro “padrone”. Il nostro neet si autodefinisce “rivoluzionario”: non vuole un lavoro, che gli appare tanto alienante quanto carico d’illusioni per chi lo ottiene, e non vuole neanche una relazione che, insieme all’amore, considera unicamente fonte di ipocrisie oltre che di inutili responsabilità. Questo giovane uomo trasuda misantropia e disprezzo nei confronti dell’intera società, che ritiene malata nel suo bisogno di finti bisogni. La sua unica finestra sul mondo è Facebook, in cui, come crede, un neet intelligente può destreggiarsi ingannando abilmente gli altri, vittime della loro stessa ignoranza e protesi unicamente al soddisfacimento di desideri creati a tavolino da qualche multinazionale californiana. Un libro che si ribella ai luoghi comuni imperanti attraverso l’atteggiamento del protagonista, personaggio originale e folle quanto basato su comportamenti pericolosamente diffusi. Una disamina della modernità nei suoi meccanismi malati per una satira feroce della società contemporanea.

Dopo la tappa di Elisa di Devilishly Stylish, l’intervista all’autore, tocca a me raccogliere il testimone per chiudere questo percorso parlandovi dei personaggi.

Confessioni di un NEET è un romanzo pungente, uno squarcio nell’attualità che mette a fuoco una grossa fetta della società, un trancio che non dovrebbe passare inosservato e che invece viene accantonato, e stiamo parlando di una cifra importante, sono ormai 2 milioni di giovani a far parte, per un motivo o per un altro, di questo gruppo in aumento.

Confessioni di un Neet

Sandro Frizziero passa al microscopio il suo protagonista e ci mostra più da vicino la routine di un NEET, ma non solo, è attraverso i suoi pensieri che la società prende forma, mostrando quel lato che tutti conosciamo piuttosto bene, e lo fa con una velata ironia così da risultare ancora più disarmante.

È nel sorriso che si abbozza che ci si rende conto dell’orribile piega che ha preso il paese, “nave sanza nocchiere in gran tempesta”, come soleva dire Dante nel suo Inferno, la stessa imbarcazione che affonda a secoli di distanza, che si mantiene in equilibrio sul pelo dell’acqua lasciando affogare chi non ha i mezzi per stare in superficie.

Come vi ho detto, il protagonista è un NEET, un giovane di trent’anni che vive a Chioggia insieme ai genitori e già questo è un punto che dovrebbe farci riflettere.

Non ha particolari passioni, ambizioni e nel suo orizzonte non c’è nessun sole che splende da immortalare con lo smartphone, la sua realtà è grigia, spenta e sembra quasi che una notte perenne si sia abbattuta sul suo mondo, lasciandolo senza alcuna speranza di vedere un cielo azzurro.

È convinto che l’unico modo per sopravvivere alla cruda realtà sia trasferirsi in un paradiso digitale da lui creato, una dimensione in cui non debba più preoccuparsi dei bisogni della vita e dei suoi stati d’animo, un luogo in cui tutto ciò che accade al di fuori della sua stanza non esiste più.

Confessioni di un Neet

Leggendo i suoi pensieri ci si rende conto che è sfiduciato, non vede più niente di positivo nel mondo perché non c’è più niente di positivo, il bicchiere non è più mezzo pieno, solo mezzo vuoto. È come se si fosse creato un vuoto enorme che viene costantemente riempito da status in cui le persone cercano per lo più di apparire felici per alimentare l’utopia che sia tutto rose e fiori e che il brutto non esista. Ma il brutto esiste, è questo il punto.

Dall’altra parte ci sono due personaggi che, sebbene possano sembrare innocui, quando c’è bisogno non si fanno scrupoli a mostrare gli artigli. Proprio così, sto parlando di due felini, Nina e Asia, gatte oneste ed orgogliose. Si mostrano a noi come più di due animali domestici, si trasformano nel grillo parlante del protagonista, tenendolo con i piedi ancorati a terra e ricordandogli qual è il suo posto.

La verità è che in questo romanzo il vero protagonista è il NEET, gli altri personaggi di contorno gli fungono da pretesto per espandere la sua lente d’ingrandimento e mostrarci i dettagli: una stagista competitiva e arrivista, la tabaccaia e i suoi articoli strambi, persino i genitori giocano un ruolo chiave nel punto di vista del personaggio. È come se in una lista di pro e contro tutti gli individui che in qualche modo si avvicinano a lui gli diano più motivi per fuggire che per restare.

Anche per questa tappa è tutto, non vi resta che procedere all’indietro per recuperare le altre tappe dedicate al romanzo.

Non perdetevi le altre tappe del blogtour! | Crediti: Fazi Editore

 

 

 

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