BLOGTOUR: Il cielo è tutto nostro di Luke Allnutt – L’arrivo di una notizia

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In occasione del blogtour dedicato al romanzo di Luke Allnutt, “Il cielo è tutto nostro“, pubblicato da Longanesi e tradotto da Luca Bernardi, vi parlo di un argomento delicato: l’arrivo di una notizia.

Pagine: 352

Acquistalo subito: Il cielo è tutto nostro

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Traduzione: Luca Bernardi
Genere: Narrativa

Data di uscita: 30 Agosto
Prezzo: € 18,60

Rob Coates ha tutto ciò che avrebbe potuto desiderare: Anna, una moglie fantastica, la loro bella casa a Londra e, soprattutto, suo figlio Jack, che rende ogni giorno una straordinaria avventura. Ma tutto cambia quando una terribile malattia irrompe nelle loro vite. Ritrovatosi improvvisamente solo, Rob si abbandona a una spirale di disperazione e alcolismo, anche se nei momenti di lucidità cerca conforto fotografando i grattacieli e le scogliere che aveva visto con Jack. Ed è proprio da quelle foto che si dipana un filo di speranza, seguendo il quale Rob intraprende un viaggio straordinario all’interno di se stesso, alla ricerca del perdono e di un nuovo inizio.

Dopo Mariel raccolgo il testimone per parlarvi di un argomento devastante: il cancro. Non ve ne parlerò in maniera scientifica, con tutti quei paroloni che intimidiscono e rimbombano nella testa e che al momento dell’arrivo della notizia sfuggono, perché non sono un dottore, no. E non vi parlerò di percentuali, perché quando una malattia del genere colpisce qualcuno di caro in famiglia ogni percentuale è inutile, ciò che conta davvero è quella persona e nient’altro, no.

Source: Pinterest

Per me parlare di quest’argomento è difficile, ed è per questo motivo che il mio articolo si incentrerà su quello che succede ai protagonisti del romanzo, quando il dottore sconvolge le loro esistenze, rivelando loro che il figlio ha un glioma, un cancro al cervello.

Credo che Luke Allnutt abbia fatto un lavoro straordinario nel portare all’attenzione di noi lettori cosa accadde tra le mura di una famiglia devastata da una terribile notizia, qualcosa che colpisce all’improvviso e non lascia scampo ed è proprio perché è l’autore stesso ad aver sfiorato la morte, dopo che gli è stato diagnosticato un tumore al colon a soli 36 anni, che questo romanzo è così intenso, ma dietro questa devastante esperienza c’è ancora spazio per la speranza.

Non c’è niente che Anna e Rob non farebbero per Jack. Riuscire a metterlo al mondo è stato difficile, ma una volta nato credevano di aver superato la parte impossibile. La notizia che il dottore comunica loro li colpisce come una doccia d’acqua fredda: “Era come se le parole appena pronunciate fossero rivolte a qualcun altro, come se stessimo assistendo alla recita di un dramma sul palcoscenico.”

L’autore ha incanalato il suo dolore, la sua angoscia e ogni sensazione in questo romanzo, trasformando le sue paure e dando loro i volti dei Coates, una famiglia che aveva già vissuto nella sofferenza ma che in qualche modo è riuscita a sopravvivere grazie a un miracolo: il loro figlio.

Source: Pinterest

 Improvvisamente il loro mondo si capovolge, facendo precipitare tutto ciò che credevano ben saldo a terra. Tutto d’un tratto le certezze diventano dubbi e la felicità viene diluita come con un contagocce, diventando merce rara, qualcosa che non si può trovare tutti i giorni. Persino le cose più banali diventano importanti, attimi di vita che presto potrebbero trasformarsi in preziosi ricordi, mentre il passato, soprattutto quello burrascoso, lascia il posto ai momenti felici del presente.

Quello che doveva risolversi con un’operazione si trasforma in un incubo, l’ultima possibilità per costruire qualcosa di bello prima della data di “scadenza”.

L’arrivo di questa notizia accelera ogni cosa, le ore diventano minuti e i giorni si comprimono, cercando disperatamente di vivere appieno ogni istante, correndo incontro a qualsiasi possibile cura. I rapporti si incrinano, il matrimonio dei Coates si regge su una colonna instabile, mangiata dalle termiti, corrosa dall’alcolismo di Rob e di una continua caccia alle streghe.

“Queste stronzate da padre disperato. Rob, tutto quello che stai passando che stai passando tu lo sto passando anch’io.”

Questo è un romanzo che consiglio vivamente a tutti i lettori che cercano l’emozione tra le righe, che vogliono leggere qualcosa di intenso e reale, toccante e straziante, che si trasforma in un lungo viaggio verso la redenzione e l’accettazione.

Non perdetevi le altre tappe del blogtour!

 

 

 

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