Bull Mountain di Brian Panowich | Recensione di Deborah

Brian Panowich è stato per anni un musicista itinerante prima di fermarsi in Georgia, dove vive tuttora e lavora come pompiere. Il suo romanzo d’esordio, Bull Mountain, pubblicato da NNE nel 2017, è stato finalista nella categoria Mystery/Thriller del Los Angeles Times Book Prize 2016 accanto ad autori del calibro di Don Winslow. La saga di Bull Mountain prosegue con il secondo episodio, Come i leoni (2018).

 

Non hai mai voluto capirlo. Questa non è la terra del Signore, è òa mia terra. Soltanto mia. Lo è sempre stata e sempre lo sarà. Dio non ha diritto  di parola qui. Sarebbe potuta appartenere anche a te, se non avessi tradito me, tuo padre, la nostra famiglia. L’hai deciso tu.

 

Editore: NN Editore
Data di uscita: 30 marzo 2017
Pagine: 295
Prezzo: 18.00 €

Clayton Burroughs appartiene a una famiglia di fuorilegge che, da generazioni, mantiene il controllo di Bull Mountain, trafficando whiskey di mais, marijuana e infine metanfetamina. Per lasciarsi alle spalle le sue origini, Clayton sposa la bella Kate e diventa lo sceriffo della città a valle. Ma quando l’agente federale Simon Holly minaccia di distruggere l’impero dei Burroughs, Clayton si trova a dover affrontare i ricordi, le paure, il disprezzo della famiglia e la volontà di redimere un passato di tradimenti, sangue e violenza. Con un ritmo serrato, la storia della famiglia Burroughs viene raccontata a turno da tutti i personaggi, fino all’imprevedibile epilogo.

 

La neve, il freddo, e il ghiaccio stanno per tornare a imbiancare le mie amate montagne, la perturbazione del weekend che ha spazzato via l’estate dalla metropoli ha imbiancato le cime tra le quali avrei voluto iniziare le lettura di Bull Mountain, il primo romanzo di Brian Panowich che ha dato origine alla serie legata alla famigerata montagna della Georgia.

Mi sono approcciata a Brian Panowich con il suo ultimo romanzo Hard Cash Valley, sono rimasta affascinata e sopraffatta dalle ambientazioni e dal clima rigido e crudele che aleggia nei dintorni di Bull Mountain. Le storie americane dove si respira un’atmosfera realistica e violenta hanno su di me sempre un certo fascino, desideravo leggere questo romanzo già da qualche anno e finalmente la duologia originale è approdata nella mia libreria.

 

Quassù esiste una sottile simbiosi tra la terra e chi la considera la propria casa, un rapporto che persone come lei non sembrano riuscire a comprendere, malgrado passino in rassegna centinaia di fascioli o si addestrino per ogni evenienza. Non è colpa sua; non è di qui, punto e basta. La faccenda va ben al di là di onore e orgoglio.

 

Lo stile di scrittura di Brian Panowich è sempre crudo, violento e suggestivo, il mondo dipinto dall’autore è costituito da lupi, sangue, ingiustizie e violenze. Ho adorato profondamente scoprire una nuova parte dell’America della quale amo leggere, quest’America ingiusta e feroce che non guarda mai in faccia a nessuno. Brian Panowich è un ottimo narratore, la sua voce incalzante e avvolgente trascina il lettore in una spirale sempre più serrata di intrighi, ingiustizie e dinamiche familiari. La famiglia in Bull Mountain gioca un ruolo chiave, famiglia intesa come quell’unità nella quale nasci e non scegli ma anche quel gruppo fidato d’individui del quale ti circondi; entrambe le concezioni di famiglia sono presenti e sviluppate all’interno del romanzo. I protagonisti di Bull Mountain sono imperfetti, reali e umani; sono quel genere di personaggi che trasudano umanità e che trasmettono la sensazione di poterli benissimo incontrare per strada, salutarli con un cenno del capo e passare oltre, è la tipologia di personaggio che amo di più.

Le atmosfere che si respirano a Bull Mountain sono dense, crudeli, a tratti soffocanti, Bull Mountain è un territorio inospitale, difficile e diffidente, una piccola perla naturale contaminata dal sangue e dalla violenza scaturiti da chi ne è il padrone.

 

 

No, Dio non è il padrone di Bull Mountain lo sono i Burroughs. I Burroughs sono la famiglia che da decenni comanda incontrastata nell’intera valle gestendo traffici criminali basati sul contrabbando di whiskey di mais, cannabis e infine metanfetamína. I Burroughs sono i padroni indiscussi della montagna, difendono la propria terra e la famiglia, da sempre il marcio si trasmette da padre in figlio, nessun anello spezza la catene criminosa, tranne Clayton Burroughs. Clayton Burroughs è lo sceriffo di Bull Mountain, il Burroughs che ha provato a lasciarsi alle spalle la propria famiglia di fuorilegge ma si sa, non si può scappare molto lontano dai legame di sangue, specialmente se non si abbandona il proprio territorio d’origine. Il precario equilibrio di pace di Bull Mountain, se di pace si può parlare, è turbato dall’arrivo di un giovane e talentuoso agente dell’FBI, l’agente Holly è affamato e determinato a distruggere la malavita sulla montagna, anche se come scopriremo le sue motivazioni affondano le radici in un suolo oscuro e profondo. Clayton Burroughs dovrà difendersi su più fronti da pericolose minacce, minacce che giungeranno a lui dalle persone alle quali risulta essere più legato biologicamente.

Bull Mountain è uno spaccato di vita, di famiglia e di criminalità, Brian Panowich crea un romanzo capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Non vedo l’ora di tornare sulla montagna e seguire gli sviluppi in Come leoni.

 

 

 

 

 

May the Force be with you!
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Informazioni su Deborah

Io sono Deborah, una ragazza sognatrice e fantasiosa; con una grande passione per i libri, i film e la scrittura. Sono una ragazza dinamica e attiva, ma quando sento nominare la parola “maratona” mi vedo sul divano con coperta e popcorn a guardare puntate su puntate di serie tv, o la saga completa dei film di Harry Potter!

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