Dove il destino non muore di Elisabetta Cametti | Recensione di Deborah

 

 

Vola come quell’aquilone, Katherine. Non lasciarti tarpare le ali dai ruoli e dalle regole. Ricordati sempre che tu sei la bambina con l’allegria negli occhi, che apprezza le emozioni semplici e si diverte in ogni cosa che fa.

 

 

Editore: Cairo Editore
Data di uscita: 8 novembre 2018
Pagine: 541
Prezzo: 18.90 €
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Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà catturare vivo, perché quello è l’epilogo di un piano scritto anni prima. L’eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all’oscuro di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze all’Isola d’Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese. L’altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il mistero della campagna d’Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l’inizio di un nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato. Là dove il destino non muore.

 

 

Sabato è ormai giunto al termine, il weekend sta volando via alla velocità della luce, quando si ha l’opportunità di staccare la spina il tempo sembra accelerare ancor più la sua corsa! A proposito di tempo che passa…se mi soffermo a pensare su questo argomento  finisco per cadere in un buco nero di sconforto ed invece voglio proprio ricordare la prima lettura di questo 2019. Dove il destino non muore è il nuovo romanzo di Elisabetta Cametti, un thriller davvero super avvincente in cui i misteri della storia sono i protagonisti.

 

Sono Theodore Sinclaire, curatore dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche dell’Isola d’Elba. Per favore, dite a mia nipote Kathrine Sinclaire che ho seguito il suo consiglio.

 

Dove il destino non muore mi ha catturata subito leggendo la trama, mi ha invogliata subito a gettarmi tra le sue pagine. Infatti, iniziando la lettura avevo aspettative molto alte e posso anticiparvi che non sono state per niente deluse! Ho divorato il romanzo, sì, letteralmente divorato perché la trama intessuta da Elisabetta Cametti mi ha immobilizzata come la sapiente tela del ragno con una mosca, non lascia scampo. Era davvero difficile riuscire a chiudere le pagine del romanzo, ad accettare che quello fosse l’ultimo capitolo letto perché la mia attenzione era massima, come anche la brama di capire, sapere e scoprire i vari misteri della storia. Lo stile di scrittura della Cametti mi ha trasportata e travolta con estrema maestria in un vortice di emozioni, mi ha saputa incollare alle vicende e mi ha sospinto dolcemente a leggere sempre di più. Le ambientazioni, i personaggi, i misteri e la storia sono descritti in modo molto preciso e accurato, ma non solo, ho avuto proprio la sensazione che l’autrice sia riuscita a riservare ad ogni elemento il giusto peso e la giusta attenzione. Dove il destino non muore è un meraviglioso ed avvincente thriller storico, in cui gli elementi storici sono descritti in modo molto curato, emerge un forte interesse e una dettagliata ricerca dell’autrice.

 

Katherine guardò fuori. Dalla fitta vegetazione emergeva una struttura neoclassica sormontata da un piccolo edificio a pianta rettangolare. Le linee pulite ricordavano i templi romani e disegnavano una E che si apriva su un giardino all’italiana.

 

La storia è noiosa? Assolutamente no! Troppo spesso credo che i romanzi a sfondo storico vengono etichettati come “noiosi” o “pesanti”, magari la mia è un’idea sbagliata ma ho proprio questa sensazione. Non bisogna essere spaventati dalle nozioni che abbiamo studiato sui banchi di scuola, trovo che affrontate in chiave di romanzo risultino ancor più interessanti e avvincenti. Inoltre sono sicura che a tutti noi alcuni fatti, periodi o epoche hanno incuriosito perfino durante lo studio, Dove il destino non muore tratta un argomento che difficilmente credo non sia piaciuto: L’Antico Egitto. Ci immergeremo nei misteri ancora polverosi dell’Antico Egitto, tra scoperte e conoscenze che non ci sono state del tutto tramandate; avremo a che fare un i segreti e le scoperte di una delle figure più famose e importanti della storia, Napoleone; salperemo insieme al generale per far luce sull’affascinante e misteriosa Campagna d’Egitto. Elisbetta Cametti è una regista magistrale, è riuscita a mantenere in perfetto equilibrio storia, realtà e invenzione, creando un’avventura super avvincente ed originale.

 

Katherine si tolse dalla finestra: il poliziotto era ancora un bersaglio e lei non se la sentiva di assistere alla sua esecuzione. Si concentrò sui tre che si calavano nella botola. La penombre che li inghiottiva le fece tornare alla mente le parole di suo zio. Cammino d’acqua e cammino di pietra.

 

Katherine Sinclaire, la protagonista, si trova a Roma per la presentazione del suo ultimo romanzo quando apprende della morte dello zio, avvenuta nelle residenze napoleoniche sull’Isola d’Elba. La morte del suo caro acquista da subito molteplici sfumature oscure in cui Katherine sarà trascinata, sarà coinvolta in un “gioco” molto antico, una partita vecchia di più di dueceno anni combattuta da due società segrete che si contendono la conoscenza. Una delle due sette fu voluta da Napoleone in persona, per proteggere segreti e conoscenze che il mondo non era pronto a conoscere, segreti che non siamo ancora pronti ad accettare. Dall’altro lato della scacchiera abbiamo una setta nata per appropriarsi di tali conoscenze e saldamente radicata nella società mondiale. La protagonista, ignara di tutto, inizierà una corsa contro il tempo per salvare i segreti della storia, svelando mistero dopo mistero un intricato gioco predisposto solo per lei, l’unica e la sola che ha la possibilità di proteggere un’antica missione. Il nostro viaggio sarà molto movimentato, ci tufferemo continuamente tra presente e passato, tra storia e la realtà dei giorni nostri.
Non posso assolutamente addentrarmi di più nella trama perché è un intreccio continuo di misteri ed enigmi che vanno assaporati pagina per pagina.

 

Se chiudeva gli occhi, percepiva l’odore del sangue e della polvere da sparo, mescolato al tanfo di terra bagnata. Voci indistinte le rombavano nelle orecchie insieme al tuono dei cannoni. Quel diorama aveva il potere di trasportarla dentro il conflitto, dove non c’erano né vincitori né vinti, e il risultato era ancora da scrivere.

 

Dove il destino non muore è un thirller storico crudo ed avvincente, ma è anche molto di più. Trasmette amore per la storia e la ricerca, sottolinea l’importanza della famiglia e dei legami, è una storia di coraggio e determinazione, di paura e crudeltà, ha tutti gli ingredienti per appassionarvi e tenervi con il fiato sospeso, incollati alle sue pagine. Un romanzo davvero da non lasciarsi sfuggire!

 

 

 

 

 

 

 

 

Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Cairo Editore per la copia omaggio

 

 

May the Force be with you!
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