Dracul di di Dacre Stoker & J. D. Barker | Recensione di Deborah

 

Gli autori di Dracul:
Dacre Stoker
 è discendente diretto di Bram Stoker e gestore del Bram Stoker Estate. Vive con la moglie ad Aiken, in South Carolina.
Dacre Stoker è discendente diretto di Bram Stoker e gestore del Bram Stoker Estate. Vive con la moglie ad Aiken, in South Carolina.

 

Editore: Tea Libri
Data di uscita:  4 settembre 2020
Pagine: 464
Prezzo: 9.90 €

Colpi alla porta. Sempre più rapidi, sempre più forti. Barricato in cima alla torre abbandonata, Bram Stoker prega che i cardini tengano e, nel frattempo, si prepara. Appende crocifissi e specchi alle pareti, carica il fucile e attende. Infine, temendo di non arrivare vivo all’alba, prende carta e penna e inizia a scrivere tutto quanto è accaduto fino a quel momento… La storia comincia quando Bram ha cinque anni. È un bambino cagionevole, spesso costretto a letto, che passa gran parte del suo tempo con la sorella Matilda. E l’unica persona in grado di farlo stare meglio è Ellen, la giovane tata. Eppure c’è qualcosa di strano in lei, nei suoi modi enigmatici, nella sua carnagione pallidissima. All’inizio è solo una sensazione, poi Bram e Matilda scoprono che, di tanto in tanto, Ellen esce di nascosto la notte. Proprio nelle notti in cui avvengono dei brutali omicidi a Dublino: persone trovate morte senza più una goccia di sangue in corpo. I sospetti di Bram e Matilda si fanno sempre più concreti finché, all’improvviso, Ellen sparisce e con lei anche il misterioso assassino che stava terrorizzando la città. Gli anni passano. Miracolosamente guarito, Bram continua gli studi al Trinity College, mentre Matilda parte per Parigi. Al suo ritorno, corre da Bram con una notizia terrificante: ha visto Ellen, ancora giovane e bella come quando loro erano bambini. I due fratelli non lo sanno, ma quello sarà l’inizio di un incubo: l’incontro di Bram con una creatura allo stesso tempo spaventosa e affascinante, un incontro che, anni dopo, darà vita a un «romanzo» destinato a diventare leggenda…

 

La fine di ottobre si sta avvicinando, come anche la notte più spaventosa dell’anno! Purtroppo il 2020 sembra riservarci una “sorpresa” più sgradita dell’altra, per me gli ultimi giorni di ottobre si stanno trascinando in un misto di ansia, angoscia e preoccupazione, stati d’animo che avrei tanto preferito lasciare da parte ma che si intonano perfettamente con le atmosfere oscure e grottesche di Dracul.

Quest’anno ho voluto assolutamente leggere un libro a tema, Dracul è perfetto per questo periodo, sono davvero contentissima di essermi buttata su questo romanzo, mi ha catturata e affascinata.

Dracul è scritto da Dacre Stoker, discendente di Bram Stoker, e da J. D. Barker; nonostante siamo in presenza di due scrittori le loro voci si fondono perfettamente e ci immergono nelle affascinanti atmosfere di un grande mito, Dracula. Non saprei perfettamente come definire Dracul, non si tratta né di un seguito né di un prequel del celebre classico, forse potrebbe essere considerato come un approfondimento, un approfondimento romanzato sulle origini di Dracula. Quello che è certo è che Bram Stoker credeva veramente all’esistenza di Dracula, il suo romanzo voleva essere un avvertimento per tutti coloro che avessero voluto ascoltarlo, sulla terra camminano creature immonde che vanno al di là della comprensione scientifica.

 

Senza dire una parola, posò quel dito sulla sanguisuga che si contorceva sul mio polso e la premette. La creaturina fremette, poi si afflosciò su se stessa, e da gonfia e umida che era si disfece sotto i miei occhi in polvere secca. Poi sparì, non lasciando altro che una chiazza sul polso e il forellino rosso da cui si era nutrita. Quando tata Ellen ritrasse il dito, era rosso di sangue, il mio.
«Ti fidi di me?» mi chiese.
Annuii con fatica, incapace di parlare.
«Non dovresti», rispose.

 

Dracul racconta l’infanzia e la giovinezza di Bram Stoker in chiave romanzata, basandosi su testimonianze reali, frammenti di diari scritti da Bram e mai pubblicati. Mi ha colpito profondamente la nota finale degli autori dove spiegano che la versione di Dracula che tutti noi conosciamo è stata censurata, sì avete capito proprio bene! Mancherebbero almeno un centinaio di pagine, Bram Stoker ha dovuto apportare diverse modifiche al testo perché in Inghilterra gli editori non avrebbero mai pubblicato la versione originale, soprattutto nel periodo immediatamente successivo agli omicidi irrisolti di Whitechapel (Jack lo squartatore). Bram Stoker ha dovuto adattarsi e acconsentire a revisionare il suo romanzo, perfino il titolo sarebbe dovuto essere Il non morto, modificato poi in Dracula. Stoker ha inviato all’estero copie del manoscritto originale perché fosse tradotto, da qualche parte nel mondo dunque è custodita molto gelosamente la vera storia di Dracula, queste edizioni vengono vendute all’asta, i collezionisti non divulgano il contenuto del romanzo ma gli autori hanno avuto la fortuna di essere stati contattati per visionare una copia, hanno potuto però farcire Dracul solo con alcune informazioni tratte dall’opera originale.

Lo stile di scrittura di Dacre Stoker e J. D. Barker è avvolgente e affascinante, con grande maestria creano un’avventura avvincente e spaventosa, ritroviamo le atmosfere grottesche, l’ansia e la paura di un qualcosa di incredibile e sconosciuto, un qualcosa di crudele e inafferrabile. Dracul è un romanzo che scorre veloce scritto sotto forma di diario, i protagonisti annotano con minuziosità i fatti misteriosi che vivono giorno dopo giorno. Il romanzo è ambientano in parte nel passato e in parte nel presente, è suddiviso in tre parti: la prima parte narra l’infanzia di Bram; nella seconda i protagonisti sono giovani adulti, la narrazione alterna frammenti del presente alternati a un passato poco remoto; infine l’ultima parte si svolge nel presente dell’epoca.

 

 

Dracul si apre con la narrazione dell’infanzia di Bram. Bram è un bambino molto cagionevole e gracile, è costretto sempre a letto da continue malattie, non si alza e non abbandona mai la sua stanza. Bram è molto legato alla sorellina Matilda, la bimba gli tiene compagnia molto spesso durante le grigie giornate di malessere. Entrambi gli Stoker sono a loro volta molto legati a tata Ellen, la  ragazza che li accudisce; dietro la figura della tata aleggiano misteri, saranno solo visioni dettate dalla fervida immaginazione o ci sarà del vero? Bram all’improvviso cade nelle melmose braccia della malattia, questa volta la sua salute è messa a dura prova tanto che la morte sembra vicina, a niente sembra servire il salasso con le sanguisughe praticato dallo zio medico. La situazione sembra disperata ed è a questo punto che interviene tata Ellen, chiudendosi in camera con Bram per la notte; al mattino tata Ellen è scomparsa, ha abbandonato la casa degli Stoker invece Bram è in perfetta salute, come non lo è mai stato.

Nella seconda parte di Dracul Bram e Matilda sono due giovani adulti. Bram dopo la notte nella quale ha rischiato la vita scoppia di salute, è diventato un ottimo atleta e lavora nel museo di Dublino; Matilda è un’artista, è appena tornata a casa da una vacanza studio a Parigi con una notizia bomba: è convinta di aver visto in un caffè tata Ellen, ancora bella e giovane. Bram e Matilda vengono bruscamente riportati a una strana notte di tanti anni fa, la notte dopo la guarigione miracolosa di Bram i due bambini si sono messi sulle tracce della tata scomparsa, seguendo un misterioso filo invisibile teso tra Bram ed Ellen sono stati condotti fino a una torbiera nel cuore del bosco nella quale la tata si è immersa sparendo e dalla quale è emersa fulminea una mano. Ci sono altri misteri che si sommano a quella notte, Matilda vorrebbe vederci chiaro e ritrovare la loro amata tata, Bram si fa coinvolgere in questa smaniosa caccia per trovare risposta ai diversi punti interrogativi che si nascondono dietro la sua guarigione di quattordici anni prima, ah eventuali ferite su Bram si rimarginano in pochissimo tempo.

 

Avevo spesso udito il vento autunnale sibilare intorno alla mia stanza, ma non mi ci ero mai trovato in mezzo; lo trovavo esaltante. Intorno a noi, la foresta era viva; dagli animali agli alberi, avvertivo le forze della natura nell’aria notturna, l’equilibrio delicato tra la vita e la morte.

 

I due fratelli ancora non sanno in quali pericoli li condurrà quest’indagine misteriosa e affascinante, le loro strade incroceranno quelle di una creatura immonda e crudele, un essere che può esistere solo nei peggiori incubi e nei racconti dell’orrore. Dracul ci racconta di legami famigliari e legami affettivi, è una storia oscura, violente e cruda, le atmosfere sono magistralmente cupe e inquietanti, la vicenda è basata su un meraviglioso e fragile equilibro tra leggenda e realtà. Dracul è un romanzo spaventoso e affascinante, una lettura imperdibile per chi ha fame di curiosità e per chi ha voglia di avvicinarsi ancora di più a un romanzo leggendario.

 

 

 

May the Force be with you!
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Informazioni su Deborah

Io sono Deborah, una ragazza sognatrice e fantasiosa; con una grande passione per i libri, i film e la scrittura. Sono una ragazza dinamica e attiva, ma quando sento nominare la parola “maratona” mi vedo sul divano con coperta e popcorn a guardare puntate su puntate di serie tv, o la saga completa dei film di Harry Potter!

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