#EVENTI: Mare di libri 2019 – tre giornate all’insegna della lettura

Anche quest’anno io e Carlo abbiamo fatto un salto a Mare di libri, il festival dei ragazzi che leggono, promosso dalla libreria Viale dei Ciliegi 17 di Rimini, dalla casa editrice Rizzoli e gestito dall’omonima associazione culturale che da per l’appunto il nome alla manifestazione.

Sono state tre giornate intense e ricche di eventi quelle dal 14 al 16 giugno da non sentire più i piedi. Questo è un festival che ha per protagonisti i ragazzi e la lettura, di conseguenza per lo stesso spirito della manifestazione noi adulti siamo riusciti a vedere solo una piccola parte di un progetto più ampio, sul loro sito infatti potete trovare tutti gli eventi e gli autori che hanno aderito a Mare di libri. 

Da dietro le quinte, con uno sguardo attento e vigile, posso dirvi che ciò che ho visto mi è piaciuto.  La prima cosa che ho notato è che anno dopo anno Mare di libri si migliora e il risultato è concreto. Non esiste un sistema perfetto, ma i volontari e chi dietro di loro continuano a smussare gli spigoli, a lavorare sodo per riuscire a realizzare una manifestazione che riesca a soddisfare la loro curiosità mettendo sul tavolo temi interessanti, attuali e dall’altra parte ci sono le case editrici, autori ed autrici che mettono a disposizione la loro esperienza, le loro storie per creare dibattiti sempre più intriganti che sfaldano il mito dei ragazzi che non leggono e non hanno voglia di mettersi in gioco.

Oltre ai ragazzi c’erano le storie e che storie! Raccontate dal punto di vista di chi le ha partorite, moderate da occhi curiosi e attenti che invogliavano i presenti ad interessarsi ai temi, a scegliere le letture proposte come nuovi compagni di viaggio in grado di arricchire il percorso ad ostacoli che è la vita.

Come ad esempio, per citarne uno, l’incontro con Francesco Niccolini e Marta Palazzesi che hanno parlato di una delle creature più affascinanti e ricorrenti come espediente narrativo, il lupo oppure la lettura di grandi autori per un progetto favoloso qual è il READ ON, per non parlare degli speed date con gli editor, il laboratorio con il gruppo ToScience, la mostra dedicata alla storia del Novecento, “Ciak, si legge!” e il premio Mare di libri. Ultimo ma non meno importante le nostre chiacchierate con alcuni degli autori presenti al festival, momenti nei quali finalmente siamo riusciti a parlare a quattrocchi delle loro opere e di qualcosina di più, ma lo leggerete presto in questi giorni.

Tornando invece a uno dei tanti protagonisti di questo festival, ovvero il READ ON, vorrei soffermarmi un momento sull’iniziativa. Ho avuto il piacere di parlare con Alice Torreggiani, una delle coordinatrici della redazioni ragazzi, che mi ha raccontato qualcosa di più sul progetto. Stiamo parlando di un disegno che scommette sui giovani lettori, sostenuto dall’Unione Europea e promosso da Festival Letteratura di Mantova. Il risultato è un’antologia di racconti curata dai lettori adolescenti dove all’interno ci sono autori classici e contemporanei, scelti dai giovani. Un progetto che merita la nostra attenzione ed è per questo motivo che vedere alcuni autori leggere un brano a loro scelta durante i momenti di READ ON è stata un’esperienza intensa e interessante, seppur breve, che però ci ha fatti volare per un istante in un mondo diverso dal nostro.

Sono state giornate travolgenti che però hanno regalato grossi insegnamenti, che ci hanno permesso di incontrare persone d’ispirazione che ci hanno spinto a riflettere non solo sui loro lavori ma anche sul senso della vita, con le loro risposte e i loro interventi che scavano a fondo e portano fuori un pizzico di verità. Ora non ci resta che attendere per l’anno prossimo, ma intanto che l’emozione è ancora fresca, mi godo i ricordi di questa edizione.

E prima di salutarvi, vi presento il vincitore dell’edizione di quest’anno: Non ho mai avuto la mia età di Antonio Dikele Distefano e quello di Ciak, si legge! 2019.

Acquistalo subito: Non ho mai avuto l’età

Editore: Mondadori
Collana: Novel

Prezzo: € 16,90
Pagine: 207

Questa è la storia di un ragazzo che non ha mai avuto la sua età. Non ha neanche un nome, e per comodità lo chiameremo Zero. In realtà non ha mai avuto nulla. Perché la sua è una vita tutta in sottrazione, che ha sempre tolto e ha dato poco. Zero non ha cittadinanza, non ha madre, non ha soldi, e non si concede neanche il lusso di pensare al futuro. Zero ha dovuto capire in fretta che certe cose non si possono chiedere ai genitori, che ciò che è giusto non è patrimonio di tutti. Perché la vita non ha nessun obbligo di darti quello che credi di meritare e non lo ha nemmeno chi ti ha messo al mondo. Gli anni di Zero, dai sette ai diciotto, i capitoli che scandiscono il romanzo, sono duri, sono anni che hanno il sapore della povertà e della periferia. Ma sono anche anni passati ad attraversare strade in bici, con il cellulare attaccato a una cassa per permettere agli altri di sentire la musica. In piedi sui pedali, a ridere in mezzo alla via. Pomeriggi a giocare a pallone, a sperimentare il sesso e a bruciarsi per amore. Sono anni passati in quartiere consapevoli però che l’unico modo per salvarsi e garantirsi un futuro è andare via perché se nuoti nel fango, alla fine ti sporchi. Ma quello che c’è fuori fa paura. Ci sono gli sguardi indiscreti sui bus, le persone che tengono più stretta la borsa quando ci si avvicina, le ragazze che aumentano il passo e cambiano strada quando ti incontrano. C’è un Paese che non ti riconosce, gente che non si ricorda che essere italiani non è un merito ma un diritto. Fuori c’è la frase che ti ripeteva sempre la mamma e che ti rimbomba in testa “i bianchi nei neri ci vedono sempre qualcosa di cattivo”. Ma di Zero ce n’è uno, nessuno e centomila e con Non ho mai avuto la mia età Distefano ci regala uno spaccato dell’esistenza di tutti quegli Zeri che con la vita si sono sempre presi a pugni in faccia, consapevole che ce la devi fare sempre anche quando non ce la fai più.

Un libro molto commovente, a tratti faticoso“. – Alice Luna Marchesi 

Un libro molto attuale. Più che mai adesso può far riflettere, in un mondo sempre più
discriminatorio. Per un adolescente penso sia attraente perché racconta la storia di un coetaneo, di un ragazzo non molto diverso, ma il cui colore della pelle rende tutto più difficile. Ed è importante che non si parli di un Paese qualsiasi, ma proprio dell’Italia, perché rende tutto più reale, più vero.”
– Beatrice Tallone

“Una critica ben costruita al razzismo, all’ignoranza e al sentirsi superiori” . – Andrea Russo

Per Ciak, si legge! 2019 il vincitore è il gruppo Little Bridge per la loro interpretazione di Non leggerai.

Al prossimo anno!

 

 

 

May the Force be with you!
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