INK’S CORNER: Fake news di Gérald Bronner e Krassinsky

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Oggi parliamo del primo volume della collana “Pensare a fumetti” di Sonda, ovvero “Fake news. Smascherare le teorie del complotto e le leggende metropolitane” di Gérald Bronner e Jean-Paul Krassinsky, tradotto da Daniela Di Lisio.

Data di uscita: 13 Giugno

Acquistalo subito: Fake News

Editore: Sonda
Collana: Pensare a fumetti
Traduzione: Daniela Di Lisio

Prezzo: € 12,50
Pagine: 80

Negli ultimi anni si è andata affermando una nuova fede laica: nelle leggende metropolitane e nelle teorie del complotto. Il Web e la moltiplicazione delle informazioni rese disponibili, oltre agli errori e ai limiti della nostra comprensione, hanno dato il la a tutta una serie di false credenze, chiacchiere da bar considerate dai più verità incontestabili. Il sociologo Gérald Bronner è però ottimista e, aiutato dalla matita espressiva di Krassinsky, ci spiega come possiamo smontare i meccanismi della manipolazione e non lasciarci ingannare dalle scorrette interpretazioni della realtà. Introduzione di Massimo Polidoro e Paolo Attivissimo.

Pensare a fumetti è la fusione fra il braccio e la mente, infatti un esperto e un illustratore uniscono le forze per raccontare attraverso il fumetto temi di attualità permettendo a chi legge non soltanto di godere di una storia intrigante ma allo stesso tempo di informarlo, mettere in dubbio ogni cosa e farsi un’opinione, riuscire a scorgere oltre il velo e spezzare l’incantesimo che ci intrappola in una spirale di illusioni.

Per ora di questa collana fanno parte due volumi: Fake News e Tatuaggi, la crème de la crème francese che è arrivata a noi grazie ad Edizioni Sonda, casa editrice milanese, con due fumetti destinati soprattutto ai ragazzi, un buon modo per insegnare loro a filtrare la valanga di informazioni da cui sono bombardati ogni giorno o nel caso di Tatuaggi di ripercorrere la storia di questa pratica e sottolineare il suo significato. 

Ma parliamo del protagonista di oggi, di “Fake news. Smascherare le teorie del complotto e le leggende metropolitane” del sociologo Gérald Bronner e l’illustratore Krassinsky. 

Le notizie false col tempo sono diventate un meccanismo elaborato di menzogne che plasma la realtà dandole la forma che più preferisce e più affonda i suoi artigli nelle paure dell’essere umano maggiore è la sua influenza, al punto che oggi vengono diffuse come se niente fosse, provocando conseguenze irreversibili, trasformando il panico in un’arma in grado di soffocare la ragione. 

Ed è qui che Fake News mostra la parte più agghiacciante, mettendo in gioco il giovane Achille e il suo amico. Sono i loro dialoghi a mettere sotto i riflettori il modo in cui le notizie false agiscono, sfaldando qualche leggenda metropolitana e allo stesso tempo mostrando l’effetto che la loro influenza ha avuto su di noi, creando una sorta di paraocchi dove la realtà è lontana, appare sbiadita se non del tutto scura, tra contraddizioni e desiderio di conferme che possano mettere in pausa il cervello e allontanare dalle preoccupazioni. Ma non sarebbe stato un equilibrio perfetto se Gérald Bronner non avesse fornito degli strumenti in grado di rafforzare le nostre deboli barriere spingendo il terzo occhio ad aprirsi, a riflettere e impedire alla paura di prendere il sopravvento. 

Per quanto complesso sia l’argomento il duo Bronner-Krassinsky è riuscito ad alleggerirlo, rendendolo concreto e senza rinunciare all’informazione, a spronare chiunque si ritroverà tra queste tavole a pensare senza pretendere di dettare legge, di dissuadere dal prendere per oro colato quest’opera, ma che nel momento del bisogno i concetti assimilati possono aiutare a mettere in dubbio l’ennesimo abbaglio creato dalla fabbrica di menzogne.

E con questo non sto dicendo che è la soluzione al problema, ma se di fronte a una fake news ci sarà anche un piccolo tentennamento vorrà dire che quest’opera è riuscita a fare il suo dovere.

In questo contesto le tavole sono taglienti, popolate dai disegni dalle linee decise ed affilate, che non nascondono nulla, anzi, accentuano ancora di più l’importanza del messaggio di questo fumetto, invogliano a vedere il mondo con uno sguardo più critico quando ci si trova di fronte a una notizia, cercando di soppesarne il valore e grazie a questa sintesi visiva, questi colori un po’ acidi ci sembra di vedere tutto filtrato attraverso la ragione, senza farci prendere dal panico quando leggiamo che “il mondo finirà domani”, ma cercando invece una fonte che lo confermi. In questo caso il potere del disegno è proprio quello di riuscire a rendere più semplice un discorso impegnativo grazie ad un linguaggio immediato che rende tutto evidente come se stessimo puntando i riflettori proprio sull’argomento di cui vogliamo parlare.

“Fake news” è un progetto interessante che ci spinge a cercare la verità più a fondo della superficie, a fare delle ricerche prima di urlare ai quattro venti l’ennesima sciocchezza letta sul web e ci aiuta a diventare lettori più consapevoli del fatto che non tutto ciò che ci viene propinato è vero e che spesso è solo un mezzo per raggiungere uno scopo.

«L’informazione è ovunque, ma la verità è da nessuna parte!»

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Sonda per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
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