Let’s talk about: Illusioni sommerse di Cristiano Pedrini

Instagram: @brivididicarta | @lastambergadinchiostro

Oggi parliamo dell’ultimo romanzo di Cristiano Pedrini, “Illusioni sommerse”, una storia in cui il mistero aleggia tra le pagine. Pronti a conoscere Jayce Cavendish e  Cedric Devonshire?

Data di uscita: Febbraio

Acquistalo subito: Illusioni sommerse

Editore: Youcanprint 
Genere: M/M, Giallo

Prezzo: € 2,99
Pagine: 182

Norman Foster, un importante e acclamato scrittore, sta per presentare uno dei libri più attesi dell’anno alla Victoria Hall, una delle librerie più prestigiose di Londra. I suoi titoli sono sempre stati coronati dal successo del pubblico, dopo il felice e misterioso esordio avvenuto anni prima. Tra il pubblico, ad assistere a quell’avvenimento, lo attende Jayce Cavendish, rampollo di una facoltosa famiglia americana. La sua presenza non è altro che l’ennesimo tassello che egli, con pazienza e perseveranza, ha posato per completare il mosaico della sua vendetta personale che avrà come epilogo la morte inattesa dello scrittore. Sarà compito dell’ispettore di Scotland Yard Cedric Devonshire scoprire chi si nasconde dietro la scomparsa dell’autore e suo malgrado accettare l’invito di Jayce, conscio di essere uno dei principali sospettati, a riunire nella sua residenza di Keswich tutti coloro che avevano conti in sospeso con la vittima.

Oggi è stata una giornata strana. A volte pur facendo le cose in maniera si finisce per inciampare tra le pieghe della sfortuna, non c’è stato verso che ne facessi una giusta e per fortuna ero a casa, non oso immaginare cosa avrei combinato al lavoro. Ma veniamo a noi, oggi vi parlo di una nuova lettura, il romanzo di un’ospite già presente qui alla stamberga.

Non potrei essere più felice, chi mi segue sa quanto ami lo stile di Cristiano Pedrini tant’è che ho più volte ribadito che può scrivere di tutto e farti sentire comunque a casa, questa volta ci è riuscito ancora di più perchè il suo ultimo romanzo presenta una particolare sfumatura che io amo, il giallo. Mi è sembrato di ritornare a casa quando muovevo i miei primi passi sul genere giallo, quando ho cominciato a giocare a Cluedo e poi mi sono alimentata di qualunque sfumatura derivante dal genere fino ad arrivare al thriller. 

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“Illusioni sommerse” in sostanza è una partita a Cluedo, dove ogni personaggio è una pedina che si muove sul grande tabellone e mostra poco a poco il suo vero volto, mentre uno scrittore di fama internazionale, Norman Foster, durante la propria presentazione cade al suolo e muore. Da quel momento c’è solo una domanda che mi ha balenato nella testa lungo tutta la narrazione: chi è stato?Gli ospiti che presenziavano all’evento avevano un movente per uccidere Foster e questo ci porta ad esplorare i retroscena, quello che si cela dietro i sorrisi smaglianti e i volti di plastica.

Luise Barrymore, l’editor, è la prima di cui bisogna sospettare, materialista, arrivista ha più di un motivo per mettere a tacere Norman, poi c’è Jayce Cavendish, un rampollo dell’alta società e infine Cedric Devonshire, ispettore di Scotland Yard, a cui spetta il compito di svelare la macchinazione dietro l’orrore ed è attraverso la sua indagine che scopriamo il macabro retroscena che si cela dietro la scomparsa dello scrittore. In meno di duecento pagine l’autore ha insinuato poco a poco il dubbio nel lettore, portandolo a riflettere e ipotizzare come siano andate davvero le cose.

Cristiano Pedrini come sempre si evolve, non si limita a rientrare nei canoni del genere M/M ma amplia la sua visione, regalando un giallo dinamico, scorrevole e piacevole, andando come sempre a scavare nell’animo dei suoi personaggi perchè non c’è solo un mistero da risolvere, ma un’ampia gamma di colori, i personaggi, da analizzare con particolare minuzia che arricchiscono la narrazione. 

“Illusioni sommerse” è una vendetta pianificata da anni, un dente avvelenato che ci ricorda che a volte bisogna guardare sotto al velo per poter scorgere il vero volto di una persona.

“Per pochi attimi l’idea di poterlo circuire si fece largo nella sua mente. Nonostante la differenza di eta era certa di poter scalfire quella maschera di supponenza che indossava con sicurezza e per una persona come lei, pronta a sfruttare ogni conoscenza per aumentare il suo prestigio, era una sfida che la stuzzicava oltremodo”.

 

 

 

disclaimer: si ringrazia Cristiano Pedrini per la copia omaggio.

 

 

May the Force be with you!
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