Macchioline: Che fine hai fatto, gatto killer? di Anne Fine (Edizioni Sonda)

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Per le macchioline dai 7 anni in poi arriva oggi in libreria l’ultimo capitolo della saga di Anne Fine, “Che fine hai fatto, gatto killer?”, tradotto da Maria Teresa Sirna e illustrato da Andrea Musso.

Data di uscita: 10 Ottobre

Acquistalo subito: Che fine hai fatto, gatto killer?

Editore: Edizioni Sonda
Serie: Gatto Killer
Illustrazione: Andrea Musso
Traduzione: Maria Teresa Sirna
Genere: Libri per bambini
Età: Da 7 anni

Prezzo: € 9,90
Pagine: 96

Si dice che i gatti abbiano sette vite. Quante ne restano a Tuffy, il micio combinaguai?

Dalla fantastica penna di Anne Fine, autrice bestseller inglese tra le più seguite, torna Gatto Killer, protagonista di una nuova divertentissima avventura illustrata da Andrea Musso.

L’ultimo esplosivo capitolo della saga ha in serbo un colpo di scena sconvolgente: Tuffy – descritto dalla Fine come un mattacchione dal cuore tenero – viene investito da un’auto. Ma sarà davvero così o si tratta dell’ennesimo divertente scherzo del nostro gattone?

Dovete sapere che Anne Fine è una scrittrice britannica specializzata in romanzi per grandi e piccini, la saga del gatto killer ha conquistato e continua a conquistare bambini di tutto il mondo. Ristampata da Edizione Sonda con le illustrazioni di Andrea Musso, che arricchisce le storie con simpatici e vivaci disegni in grado di strappare un sorriso ai più grandi e travolgere i bambini, le nostre care macchioline. Nella versione originale, quella inglese, i disegni appartengono invece a Steve Cox, che anche lui a suo modo ha dato vita a questo gatto furfante, ma l’idea di rivisitarlo con la simpatia e la freschezza delle illustrazioni di Musso è stata senz’altro vincente.  

Io personalmente non ho mai avuto la possibilità di conoscere Tuffy, il gatto combinaguai, fino a questo momento, ma appena ho cominciato a leggere il libro mi sono ricordata della sensazione che si prova ad essere bambini, a scoprire storie nuove che fanno brillare gli occhi per la meraviglia, portano nella vita quel pizzico di magia che da grandi ci dimentichiamo di portare con noi durante le nostre giornate, ma che non dovremo mai e poi mai dimenticare.

Le illustrazioni di Andrea Musso sembrano prendere vita mentre Tuffy è intento a combinarne di tutti i colori, questa volta superando i limiti e finendo per rattristare la piccola Ellie che lo crede morto e per il felino si rivela un’occasione per scoprire come sarebbe stato il suo funerale se fosse realmente passato a miglior vita. Osservando da dietro le quinte si rende conto di cosa avrebbe significato la sua assenza per la padroncina e quando si trova faccia a faccia con i gatti del quartiere sfrutta la sua finta dipartita per terrorizzarli a morte. Un vero birbante.

Andando un po’ più a fondo si può dire che questa storia ha tante cose da insegnare, prima di tutte la consapevolezza che perdere qualcuno o abbandonarlo è qualcosa di veramente terribile, una sensazione spiacevole che fa male sia a chi viene abbandonato sia a chi abbandona. 

I bambini spesso si sentono ignorati e qualche volta può succedere che desiderino scappare via o fingere di non esistere per non dover affrontare qualcosa di brutto, ma in questo libro con una chiave di lettura molto originale e divertente viene spiegato il dolore della perdita e la gravità delle conseguenze dell’abbandono. 

Quando si lascia qualcuno all’inizio si pensa di farlo a ragione, con la certezza che lo si faccia più perchè è giusto che per ripicca, ma è chiaro fin dal secondo istante in cui si varca la soglia della porta che in realtà lo si fa solo per egoismo, perchè è più facile ignorare qualcosa che affrontarla. Il micio infatti vive questo sul suo pelo, sperimentando lui stesso cosa vuol dire essere considerati morti, riuscendo alla fine a capire che nella vita bisogna essere coraggiosi e non scappare di fronte al minimo intoppo, il che dimostra che nonostante sia un gatto dispettoso ha anche un cuore tenero.

Che fine hai fatto, gatto killer? è una esilarante storia che ci porta sulle orme di un gatto a cui piace far preoccupare gli altri, ma che sotto sotto è un gran tenerone e non vorrebbe far preoccupare proprio nessuno. Fra scherzetti e situazioni fraintese Anne Fine ed Andrea Musso ci spiazzano con una storia divertente, ben costruita e che sa catturare le sue piccole macchioline lettrici. 

«Rischiavo di essere veramente in ritardo per il mio stesso funerale».

 

 

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Edizioni Sonda per la copia omaggio.

 

 

 

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